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Piedimonte Matese. Comune: sindaco ‘in ambasce’ per il necessario adeguamento dell’esecutivo?

Summit di maggioranza sulla definizione della giunta comunale che attende di essere completata ormai dallo scorso febbraio.
Con alle spalle le recenti elezioni regionali, in vista delle quali ogni decisione sulla scelta degli assessori era stata rimandata a dopo la turbata elettorale, il sindaco Vincenzo Cappello ed il capogruppo di maggioranza Fabrizio Pepe hanno riunito gli assessori ed i consiglieri di Piedimonte Democratica per riavviare il discorso sulle ultime on line da fare dopo la designazione o, meglio la riconferma, in un primo momento, degli assessori Costantino Leuci e Attilio Costarella e la successiva scelta della prima donna da far entrare in giunta, Danila Perri, anch’ella presente all’incontro dell’altra sera, a differenza dei consiglieri assenti Ferdinando Catarcio, Pinuccio Simonetti e Corrado Pisani, gli unici a non aver risposto all’invito dei vertici dell’amministrazione, pare per impegni di tipo personale.
Al sindaco Cappello, in apertura della riunione, è toccato fare il punto della situazione dopo aver ripercorso i vari passaggi e le diverse tappe degli ultimi mesi di vita dell’amministrazione, partendo dall’azzeramento dell’intera giunta deciso il 21 febbraio scorso all’indomani delle dimissioni improvvise dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Antonio Ferrante.
Da quel momento è partita quella che sarebbe dovuta essere, almeno nelle intenzioni del primo cittadino, un’autentica operazione rilancio dell’attività amministrativa che, però, con il passare delle settimane e, quindi, dei mesi, ha pian piano perso lo smalto iniziale tanto da essersi quasi arenata per le evidenti difficoltà incontrate dalla maggioranza, sindaco in testa, nel trovare la quadra tra le aspirazioni dei diversi consiglieri ad entrare nell’esecutivo ed i pochissimi posti a disposizione da coprire con altrettanti assessorati.
Complice anche la lunga fase elettorale tra provinciali, che hanno visto direttamente impegnato il primo cittadino nella corsa alla presidenza dell’ente di Corso Trieste, e regionali che hanno finito per dilatare a dismisura i tempi della verifica interna alla maggioranza, ora ci si ritrova a 5 mesi dalla decisione di azzerare tutto e revocare ogni funzione, con una giunta a metà composta da assessori senza deleghe, dove manca anche la figura del vice sindaco, le cui funzioni in tutto questo tempo sono state ricoperte a turno dai vari Costarella, Leuci e Perri.
Una crisi politica da risolvere quanto prima con l’individuazione dei rimanenti due assessori, di cui almeno un’altra donna ed un maschio proveniente dalle fila della maggioranza, da qui l’accelerata impressa da Cappello che ha chiesto a Pepe questo primo confronto con i suoi consiglieri prima di adottare qualsiasi decisione.
Per uscire dall’impasse, la fascia tricolore ha tutta l’intenzione di coinvolgere il gruppo che lo sostiene così da evitare frizioni e spaccature ulteriori che potrebbero sortire quale unico effetto l’allontanamento delle posizioni tra il vertice dell’amministrazione e il resto della stessa, come avvenuto negli ultimi mesi quando molte scelte fatte, una su tutte l’apertura alla parità di genere in giunta, non sono state ben digerite dai consiglieri che hanno storto il naso e mostrato mal di pancia in più di un’occasione.

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