Monte Maggiore, Comunità Montana. Bilancio: assise saltata, ‘spara a zero’ l’opposizione
E’ giallo sul rinvio “sine die” della seduta del Consiglio generale della Comunità Montana del Monte Maggiore, in precedenza convocato espressamente per approvare i bilanci di previsione 2013 e 2014 e il conto consuntivo 2013.La seduta, convocata per la tarda mattinata di martedì 16 giugno dal presidente Salvatore Geremia, che continua a mantenere anche la carica anche di capo dell’assemblea montana, è stata disdetta e annullata circa mezz’ora dopo l’orario fissato per la prima convocazione con la motivazione di un “mero errore formale” ma in realtà, secondo la controparte, per una serie di irregolarità procedurali che andrebbero dalla mancata messa in visione degli atti nei 20 giorni antecedenti l’assise ai consiglieri delegati dei 9 comuni alla mancata notifica a qualche componente il consiglio dell’avviso di convocazione dello stesso per la mattinata di martedì.
Tutti vizi procedurali che avrebbero indotto il presidente Geremia a rinviare a data da destinarsi la seduta, senza contare che oltre lui e il delegato alla Forestazione Antonio Feola di Giano Vetusto per la maggioranza, erano assenti tutti gli altri, mentre erano presenti i diversi esponenti della minoranza guidata dai sindaci Antonio Carusone di Pontelatone, Antonio Diana di Liberi e Michele Scirocco di Formicola, mentre Silvio Lavornia di Dragoni neanche stavolta avrebbe ricevuto l’avviso di convocazione del consiglio, come accadde quando fu varata l’attuale amministrazione comunitaria.
“A pochissimi mesi dalla sua nascita – ha dichiarato l’ex presidente Carusone – già non esiste più la maggioranza che sostiene il presidente Geremia, ormai lasciato solo e abbandonato dalla sua stessa squadra.
A ciò si aggiunge la confusione e la superficialità con cui stanno amministrando la Comunità Montana che vive mille difficoltà ed è afflitta da gravi problematiche puntualmente scaricate tutte sui lavoratori e su un territorio abbandonati a se stessi”.
Gli fa eco il sindaco di Liberi Antonio Diana che afferma:
“Solo alle 12,50 ovvero venti minuti dopo che il Consiglio sarebbe dovuto cominciare, ci è stato detto che la seduta era saltata.
Se questa non è incompetenza non so cosa dire.
I nuovi esponenti di questa paventata maggioranza si sono autoproclamati come il nuovo che avanza.
Hanno mediatamente 50 anni di vita amministrativa e dimostrato tanta incompetenza…”.
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