Caiazzo. Centro storico: tutto da rifare… fuorché i lavori: ‘qualcuno’ sbaglia e la comunità paga?!

C’era da aspettarselo anche se, per quanti immaginavano che per evitare altri guai bastasse “sganciare” alcune migliaia di euro (dei contribuenti) a un ottimo avvocato, rappresenta una doccia gelata la sentenza pronunciata mercoledì 10 giugno presso la prima sezione del Tar Campania circa il ricorso cautelare proposto dall’avvocato Gianluca Caporaso, legale rappresentante… dello “Studio Discetti – Servizi Integrati di Ingegneria – Paolo Discetti” contro il Comune di Caiazzo in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Pasquale Marotta, nonché nei confronti di Luigi Cosenza, capogruppo mandatario del raggruppamento temporaneo di professionisti Alberto-Fraterrigo-Garofalo, rappresentati e difesi dall’avvocato Patrizia Averaimo, per l’annullamento –previa sospensione dell’efficacia– della comunicazione di aggiudicazione definitiva (protocollo numero 4247 del 23 aprile 2015) e allegata determina di aggiudicazione definitiva (numero 166 registro generale – 46 reg. sett – del 23 aprile 2015) inerente la direzione dei lavori per il restauro del centro storico caiatino.Ma il peggio potrebbe essere all’orizzonte atteso che sembrano evincersi (da parte del Comune) errori gravi e irreparabili dal dispositivo (di seguito sintetizzato) con cui il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso, disponendo la sospensione della procedura, in attesa di pronunciarsi nel merito a fine settembre, quando ormai sarà scaduto il tempo utile di tre mesi per iniziare i lavori, e, oltre a rischiare la perdita del finanziamento e -comunque- far conto con il rincaro delle materie prime, bisogna mettere in conto il risarcimento che verosimilmente chiederanno i tecnici (settentrionali?!) ai quali, con immaginabile faciloneria, intanto “qualcuno” dal Comune pare avesse fatto notificare la definitiva aggiudicazione.
Nonostante le obiezioni dell’avvocato Marotta, pare incaricato dal Comune solo poche ore prima del giudizio, infatti, i giudici hanno riconosciuto che: “considerato che ad un primo sommario esame, proprio della fase cautelare, la domanda cautelare è meritevole di accoglimento, sia con riferimento alle censure di idoneità delle certificazioni dei servizi delle prime due graduate, sia avuto riguardo alla composizione della Commissione giudicatrice… il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) accoglie la domanda cautelare e per l’effetto sospende l’efficacia degli atti impugnati… fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 23 settembre 2015“.

