Piedimonte Matese. PD: quando la svolta dopo l’arresto del segretario cittadino?
La nomina di un commissario o la celebrazione di un congresso che porti alla scelta dei nuovi vertici cittadini:
sono queste le due possibili strade che ha davanti il Pd del capoluogo matesino, da ormai troppo mesi senza una guida ufficiale che possa tirare fuori dalle secche il partito dopo la delicata ed ormai prolungata fase seguita alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex coordinatore Mimmo Ferraiuolo tanto da decretarne la sospensione dallo stesso partito ed il commissariamento della sezione. Un intervento quello del segretario provinciale Raffaele Vitale solo sulla carta, però, atteso che mai nessun dirigente è stato indicato per assumere la guida del circolo di piazza Roma che è stata mantenuta in via collegiale dai componenti della segreteria cittadina. Da febbraio ad oggi non ci sono state novità sugli assetti, tanto che a fine marzo fu deciso di rinviare ogni scelta a dopo le elezioni regionali di domenica scorsa che ormai sono state archiviate, per cui i tempi sono maturi per imprimere una svolta da più parti invocata. Soprattutto dalle fila della minoranza interna, se ancora si può definire la fazione che non più tardi di un anno e mezzo fa si contrappose alla candidatura di Ferraiuolo così come fortemente voluta dal sindaco Vincenzo Cappello e sostenuta dall’intera amministrazione comunale. Vuoi per una questione di rispetto nei confronti dello stesso primo cittadino che ricopre anche la carica di presidente provinciale del partito e, quindi, nessun commissario potrebbe esserci che non sia di suo gradimento, vuoi perché la sua stessa presenza sul territorio è sintomo di garanzia per il vertice provinciale, quasi a voler riconoscere una sorta di continuità con la precedente gestione politica della sezione che proprio di Cappello era la diretta espressione, sta di fatto che ad oggi chi ha deciso di caricarsi sulle spalle la conduzione del popolo democratico cittadino sono i componenti dell’esecutivo del circolo, i vari Carlo Loffreda, Danila Perri, Luca Fragola e Fiorella D’Angiolillo. Proprio ai quattro giovani democratici è spettato anche il compito di traghettare il Partito Democratico nella tornata elettorale per il rinnovo del consiglio regionale della scorsa settimana, una reggenza di fuoco che ha dovuto fronteggiare diverse difficoltà che, adesso che sono alle spalle, non può che essere superata per poter consentire alla sezione di esprimere tutto il suo potenziale politico ed elettorale nel capoluogo matesino anche in futuro. Passata la campagna elettorale, vista anche il recente riassetto del partito a livello provinciale dove è stata varata la nuova direzione che affianca il segretario Vitale, i democratici e le democratiche piedimontesi saranno chiamate ad eleggere nuovamente il vertice del coordinamento locale. Per fine mese, al massimo entro luglio, sarà convocato un congresso cittadino straordinario per la elezione del leader che potrebbe essere giovane o anche donna, nel segno così della svolta in rosa che proprio il sindaco Cappello ha voluto imprimere all’amministrazione comunale seppur si è ancora in attesa di conoscere i nomi delle due assessore. Proprio il primo cittadino sarà colui che detterà tempi e criteri di scelta del nuovo o della nuova coordinatrice cittadina e della relativa linea politica d’azione di cui sarà interprete il nuovo vertice, anche se al momento è ancora prematuro per fare qualche anticipazione sui nomi. Certo è che il neo segretario cittadino potrebbe arrivare dalla stessa segreteria oggi alla guida del Pd, una soluzione interna che potrebbe essere privilegiata per evitare ulteriori scossoni alla sezione, con i vari Loffreda, Fragola, Perri e D’Angiolillo che rispondono tutti al perfetto identikit del coordinatore giovane, dinamico e competente di cui ha bisogno oggi più che mai il partito piedimontese, così da allinearsi al nuovo corso targato a livello nazionale da Matteo Renzi. L’alternativa sarebbe la nomina un commissario che, però, visto che non è arrivata fino ad oggi, a questo punto è lecito ipotizzare che si proceda direttamente con la convocazione dell’assemblea degli iscritti per eleggere il nuovo segretario cittadino.
(Enzo Perretta – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

