Caserta. Provincia: nuovo corso all’insegna del risparmio e del taglio netto con la gestione Zinzi
La prima seduta del consiglio provinciale di Caserta, dopo la riforma Delrio, si è aperta con la convalida del presidente Angelo Di Costanzo e dei consiglieri eletti, quattro di Forza Italia (Augusto Bisceglia, Pasquale Salzillo, Antonio Lepore e Silvio Lavornia), cinque del Pd divisi tre per la lista Democratici per Caserta (Raffaella Zagara, Angelo Sglavo e Gerardo Massaro) e due per Democratici per l’alto casertano (Nicola Leone e Danilo Feola), tre della lista Di Costanzo presidente (Gennaro Serra, Domenico D’Angelo e Francesco Bortone), due di Ncd – Area Popolare (Mario Melone e Giuseppe Abbate) ed uno ciascuno di Nuovo Psi (Vincenzo Vinciguerra) e di Campania Futura (Pasquale De Lucia).La discussione, dopo gli adempimenti di rito, si è diretta su quello che è il nodo collegato alle competenze della Provincia e soprattutto le risorse.
Il filo rosso di tutti gli interventi è stato di applicare una rigida politica di spending review, e quest’ultima è stata messa in pratica già nella seduta di ieri, nel corso della quale è stato nominato il collegio dei revisori dei conti, composto dal presidente Angelo Di Stasio e da Antonio Verde e Luciano Raiola i cui compensi dopo un’ampia discussione in aula sono stati ridotti del 30%.
Questa riduzione è stata proposta da Di Costanzo mentre i consiglieri Bortone, Lepore, Lavornia e De Lucia avevano chiesto che fosse applicato il minimo tariffario, ma come ha spiegato Di Costanzo questo non è previsto, perché è solo indicato il massimo e così all’unanimità è stata approvata la proposta iniziale.
Sulla questione dei costi ha preso la parola Mario Melone che ha esordito così:
“La Provincia dovrà chiedere il dissesto, questa mia affermazione non è un’ipotesi ma scaturisce dagli incontri che si sono svolti in commissione Trasparenza e Bilancio.
Questo punto non è mai stato messo all’ordine del giorno dalla precedente amministrazione. Le responsabilità della situazione economica dell’Ente non sono da ricercare solo nei tagli ma anche nella gestione e politica di riduzione della spesa della precedente amministrazione che ha pensato a fare le nomine“.
A sostegno di Melone anche Pasquale De Lucia che ha messo in evidenza il ruolo rideterminato della Provincia ed ha aggiunto:
“Quello che dice Melone non è sbagliato perché anche io ho sentito parlare di dissesto.
Ripartiamo con una forte azione di spending review azzerando tutte le cariche”.
Un appello a tenere sotto controllo la spesa che è stato rimarcato da Sglavo che era all’opposizione anche con la precedente amministrazione, guidata da Domenico Zinzi.“
Non posso che condividere – ha detto Sglavo – questa battaglia a favore del contenimento della spesa.
Ho molto apprezzato questa delibera sui revisori“.
A difesa di Zinzi, bacchettando Melone, si è alzata la voce di Salzillo che ha dichiarato:
“Ho constatato solo rabbia personale e mi meraviglio che sono state pronunciate da chi ha vissuto e vive di nomine politiche“.
Nel corso dei lavori del consiglio, poi, si è provveduto ad eleggere la commissione che avrà il compito di modificare lo statuto.
Per la maggioranza sono stati eletti Bisceglia, Lavornia e Lepore, mentre per l’opposizione Raffaella Zagaria ed Angelo Sglavo.
Costituiti anche i gruppi politici di Forza Italia, Di Costanzo presidente, Campania futura, Nuovo Psi e Pd che saranno guidati rispettivamente da Francesco Bortone, Gennaro Serra, Pasquale De Lucia,Vincenzo Vinciguerra e Angelo Sglavo.
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