Giorno: martedì, 26 Maggio 2015

Caiazzo. TASI: ecco le nuove aliquote stabilite per il territorio comunale

Aliquota all’1,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze… 

Sono state stabilite le aliquote Tasi dal Comune di Caiazzo, per coloro che sono in possesso di immobili sul territorio caiatino. Ecco come si pagherà: aliquota 1,5 per mille per abitazione principale e relative pertinenze; aliquota 1,0 per mille per aree fabbricabili; aliquota 2,0 per mille per altri immobili; aliquota 1,0 per mille per immobili rurali strumentali. Presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati ivi compresa l’abitazione principale e le relative pertinenze, e di aree edificabili come definiti ai sensi dell’imposta municipale propria, con esclusione dei terreni agricoli. – Nel caso di utilizzo dell’immobile da parte di soggetto diverso dal titolare del diritto reale, la Tasi è dovuta: dal titolare di diritto reale (proprietario) nella misura del 80%. Dall’utilizzatore (inquilino/locatario) nella misura del 20%. Il versamento Tasi è eseguito mediante modello F24 con scadenza della prima rata il 16 giugno 2015 e della seconda rata a conguaglio il 16 dicembre 2015. Nel contempo sono stati sorteggiati anche gli scrutatori che saranno impegnati domenica prossima ai seggi per le elezioni regionali. Si tratta di 24 personbe distribuite per sei sezioni. A margine l’elenco completo con i nominativi.
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Vairano Patenora. Apicoltura: è o meno conveniente? convegno sabato per discuterne

L’evento si terrà sabato, 30 maggio, a partire dalle ore 9:30 presso la sede del Consorzio Nazionale Produttori Apistici (CoNaProA) in via Niccolò Copernico a Vairano Patenora…
E’ la domanda che si pongono la stragrande maggioranza delle persone che si avvicinano all’attività apistica. Ma è anche lo spunto di riflessione dell’evento che vedrà riunirsi semplici appassionati, hobbisti e apicoltori sabato, 30 maggio, a partire dalle ore 9:30 presso la sede del Consorzio Nazionale Produttori Apistici (CoNaProA) in via Niccolò Copernico a Vairano Patenora. L’evento, dal titolo “Fare l’apicoltore, è redditizio?”, promosso dall’Associazione Interprovinciale Apicoltori Casertani e Napoletani (AIACeNa), è stato realizzato con il patrocinio della Regione Campania, Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito di un programma finalizzato al miglioramento della produzione e commercializzazione del miele 2014-2015. Ad introdurre i lavori Riccardo Terriaca, presidente del Guppo Paritetico VolAPE, mentre nel vivo dell’argomento entrerà Pier Antonio Belletti, docente dell’Università di Udine, presidente del Consorzio di Gorizia e apicoltore professionista. Mentre le conclusioni saranno affidate a Gennaro Granata, vicepresidente del CoNaProA. L’apicoltura è un’attività economica, in grado di offrire opportunità di lavoro, a giovani e meno giovani? E’ vero che l’investimento in apicoltura ha un indice di redditività elevatissimo? Insomma, conviene fare l’apicoltore? Il più delle volte, la risposta che viene data a queste domande è rassicurante, positiva, tutta orientata a consigliare gli investimenti apistici. Poi, però, quando si parla con apicoltori di lungo corso o si aprono pagine internet dedicate all’apicoltura, si scorge un settore in difficoltà, che soffre problematiche produttive e sanitarie, con bilanci che fanno fatica a chiudere in attivo alla fine dell’anno. Sempre, però, le affermazioni che si leggono o ascoltano, favorevoli o critiche alla valutazione sulla convenienza dell’apicoltura, non si accompagnano a valutazioni analitiche supportate da procedure e fonti di attendibilità scientifica. Le ricerche, in tal senso, infatti sono poche, incomplete, non sempre scientificamente attendibili. Eppure dovrebbero essere lo strumento di base da offrire a chi si vuole cimentare per la prima volta nell’attività apistica. Così come dovrebbero essere lo strumento di base per chi, già apicoltore, vuole “leggere” l’andamento economico della propria azienda nell’ottica di fare una valutazione critica di contesto e/o aziendale. Pier Antonio Belletti è uno dei pochi esperti che, invece, ha indagato l’aspetto dell’economia dell’azienda apistica, in maniera seria, con approccio scientifico ma non perdendo mai di vista l’osservazione di campo. Ricercatore universitario, Presidente di Associazione apistica, apicoltore professionista, rappresenta la fonte informativa più attendibile in questo momento disponibile in Italia in materia di analisi di redditività dell’azienda apistica.

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Caiazzo. Su Youtube il primo brano del giovane ‘rapper’ Senese

Ieri 25 maggio hanno pubblicato il loro primo singolo dal titolo ‘’la vita fugge’’ citando Petrarca…
Si chiama Giuseppe Senese ed è un giovane di Caiazzo, il quale insieme a Valentino Canale ha dato vita ad un progetto “Rap” davvero molto interessante. Giuseppe in arte Emmegi (Rapper) da sempre coltiva la passione per diversi generi musicali tra i tanti ha da sempre adorato il Rap; Valentino Canale, in arte Trinidad (Produttore) coltiva la passione da anni per la musica elettronica. Decidono agli inizi del 2015 di intraprendere un nuovo percorso musicale Cosi ieri 25 maggio hanno pubblicato il loro primo singolo dal titolo ‘’la vita fugge’’ (citando Petrarca) Anticipando di qualche mese l’uscita dell’ Ep dal titolo dell’omonimo singolo appena pubblicato. Il brano parla di come sia a volte amara la vita e di come si dovrebbe reagire… “Non voglio aggiungere altro – spiega Senese – non amo spiegare i testi che scrivo anche perché sono di estrema semplicità. A me piace pensare che le persone trovino qualcosa anche di diverso da quello che volevo intendere nei versi trovando così le parole a sensazioni e emozioni che hanno dentro (sia positive che negative) a volte manca questo alle persone e credo possa essere d’aiuto, nel mio piccolo e umilmente.”La strumentale è stata prodotta come è facile immaginare da Valentino Canale ‘’Trinidad’’ che ha reso il tutto tagliente e diretto, grazie anche alle varie influenze musicali che gli appartengono. 
È possibile seguire questo progetto musicale su FACEBOOK (Cliccando ‘’mi piace’’ sulla pagina
Emmegi & Trinidad) Link pagina: 
Ed anche iscrivendosi al canale YOUTUBE (cliccando su iscriviti) Di seguito il link del video del singolo Link Video: https://www.youtube.com/watch?v=DjWlSegZZok

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Galluccio. Sindaco rinnovatore o ‘pietrificatore’? Sarcastiche considerazioni di un cittadino

Passino anche le orride statue di gesso che prima hanno imbrattato la fontana di piazza Umberto I e poi anche l’entrata del cimitero comunale (viviamo infatti ormai nel terrore di veder comparire Biancaneve e i Sette Nani di gesso di fianco ai massi delle contrade)! 
Se vi trovate a Galluccio e, mentre attraversate qualche strada fuori dal centro del paese, incappate in un enorme masso che, da persone sensate, credete sia venuto giù dalla montagna, non temete! È solo l’ultima trovata del nostro Sindaco “pietrificatore”. Non si capisce bene, infatti, se il nostro Signor Sindaco, nel suo ruolo di primo cittadino, creda di possedere qualche gusto sopraffino e sconosciuto agli altri, se si senta al di sopra della maggior parte della popolazione gallucciana, o se abbia nella testa qualche stravagante idea abbellitrice…. 

Fatto sta che Galluccio è diventata la capitale dell’ornamentazione eccessiva e dozzinale, banale e di cattivo gusto. Passino i massi, circondati da fiorellini, che, in qualche modo, segnalano le nostre antiche borgate! Passi l’area verde costruita nel nulla, sulla strada San Clemente- Vaglie, in cui non abbiamo mai visto fermarsi nessuno! Passi la scritta di bossi “Galluccio terra del vino” che, lo capirebbero anche i bambini, non si leggerà mai bene, data la distanza così ridotta dalla strada! Passino le “Cascate della Ripa”, che inglobano i canali di scolo di tutta la tratta Vezzara- San Clemente e che la nostra amministrazione pensa siano una piccola deviazione proveniente dalle cascate delle Marmore! Passino anche le orride statue di gesso che prima hanno imbrattato la fontana di piazza Umberto I e poi anche l’entrata del cimitero comunale (viviamo infatti ormai nel terrore di veder comparire Biancaneve e i Sette Nani di gesso di fianco ai massi delle contrade)! Passi addirittura il restyling color salmone, stile trattoria di quarto ordine, dell’ingresso della Casa Comunale che, come ben specifica l’aggettivo, è la casa del comune, ossia di tutti, e non quella del signor Sindaco! Ma non può passare sotto silenzio l’orrido ammodernamento della fontana di piazza Umberto I, in grado di peggiorare, quasi incredibilmente, un’opera architettonica già di discutibile valore. 
Molte sono le domande. Il Signor Sindaco si è premurato di chiedere il parere della popolazione che amministra, in merito ai lavori che stanno interessando la piazza del nostro centro cittadino? In che modo il nostro Primo Cittadino pensa che dei “trogoli” per i maiali possano abbellire la nostra fontana? Quale ragione, se non il cattivo gusto, ha spinto Giuseppe Galluccio, a dirigere personalmente i lavori della fontana, quasi fosse essa una sua proprietà?!? Un torchio in pietra, abbellito di una pignatta pendolante, può avere un significato?!? Già nell’utilizzo i due oggetti sono sostanzialmente poco affini e attinenti! 
Per non parlare degli zampilli d’acqua che sgorgano dal torchio, per ricadere nel trogolo e di lì tuffarsi nella vasca tonda della nostra troppo martoriata fontana, in una teoria di acquatiche coreografie che, di armonico, non hanno proprio un bel nulla. È con queste premesse che vogliamo entrare a far parte del circuito “Borghi d’Italia”?!? Parrebbe che l’investitura da Sindaco abbia conferito al nostro primo cittadino un’autorità, quasi in odore di podestà fascista, tale da rendere pressoché superfluo l’intervento di competenze e professionalità di settore (architetti, urbanisti, progettisti del verde) ad appannaggio di scelte personali prepotenti ed intollerabili, in uno squilibrato rapporto di forza con i cittadini e con la sua stessa maggioranza. 
Caro signor Sindaco, che amministri e non comandi, un caldo consiglio è quello di seguire il detto che la raffinatezza si raggiunge sottraendo e non sommando accozzaglie di oggetti che, secondo il “SENSO COMUNE DEL DECORO”, sono inopportune in quella che è la più importante piazza del comune. Ascolta di più i tuoi concittadini e non chiudere le orecchie beandoti del risultato che, solo chi ha gli occhi foderati di prosciutto, può valutare come cosa buona. Stimola la nascita di “comitati cittadini” che, in senso trasversale alla politica, ti aiutino a comprendere e a scegliere cosa è meglio fare per la nostra comunità e cosa tralasciare. Una critica non costituisce un’offesa alla tua persona, ma uno stimolo a riflettere e, come in questo caso, può aiutare ad evitare figuracce a te e soprattutto a noi gallucciani. 
Con molta sincerità. Un gallucciano.

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Piana M.Verna. Calcio giovanile: il ‘Real’ vince anche il campionato regionale O.T.A.D.S.

I ragazzi di Massimo Castaldo, hanno “asfaltato” i giovani dell’Arci Scampia. Incontenibile Benito Santonastaso che ha rifilato tre goal agli avversari. Il risultato finale: 5-2 per il Real Piana…

Dopo la vittoria al torneo Internazionale, e la qualificazione ai Playoff nel Campionato Regionale fascia B girone H, arriva un’altra grande impresa: prima partecipazione e subito vittoria al Campionato Regionale O.T.A.D.S. “De Crescenzo” I giocatori: Vigliotti Jonathan, Di Gennaro Raffaello, Di Meo Antonio,Bonafiglia Gianmarco,De Gennaro Salvatore, Scarcia Gianfranco, Petrella Michele, De Rosa Michele, Fischetti Mariano, Russo Gianpaolo, Saldamarco Daniele, Di Siena Michele, Santonastaso Benito, De Matteo Antonio, Camelio Giuseppe, Di Rienzo Giuseppe, De Lucia Luigi, Italiano Antonio.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
Real Piana – Arci Scampia 5 – 2 (primo tempo 3 -0 reti: Santonastaso doppietta, e goal di Saldamarco). 
Secondo tempo: 4 – 0 (Scarcia) 4 -1 (Corduas) 4 -2 (Chianese) 5 -2 (Santonastaso). 
Marcatori: 3 gol Santonastaso Benito 1 gol Saldamarco Daniele 1 gol Scarcia Antonio

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Caserta. Comune sciolto anzitempo: incredulo l’ex presidente provinciale Riccardo Ventre

Quando poi di scioglimenti anticipati se ne hanno tre di seguito, con maggioranze sia di centrodestra sia di centrosinistra, elette con votazioni direi quasi plebiscitarie, i fatti travalicano il semplice venir meno della fiducia nei confronti del Sindaco o comunque un dissenso significativo nell’ambito del gruppo di maggioranza…
Interviene il Presidente Emerito della Provincia di Caserta, Riccardo Ventre (nella foto a dx con il presidente uscente Domenico Zinzi a sx), sullo scioglimento del Consiglio Comunale a Caserta.
“””Lo scioglimento anticipato di un Consiglio comunale, con la conseguente gestione commissariale, già di per sé costituisce un fatto traumatico per la Comunità che lo subisce. Quando poi di scioglimenti anticipati se ne hanno tre di seguito, con maggioranze sia di centrodestra sia di centrosinistra, elette con votazioni direi quasi plebiscitarie, i fatti travalicano il semplice venir meno della fiducia nei confronti del Sindaco o comunque un dissenso significativo nell’ambito del gruppo di maggioranza, per assumere i connotati che vanno individuati ed analizzati per evitare che ai tre possano eventualmente seguire anche un quarto e, perché no, ancora altri scioglimenti. L’analisi è complessa e, nel caso delle ultime dimissioni dei diciassette consiglieri comunali, non può essere fatta a caldo e soprattutto a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del Presidente della Regione e del relativo Consiglio. Si rischia in questi casi di collegare le due cose con la conseguenza di non ricercare le cause vere. Coerentemente con questa premessa mi astengo dal tentare di trovare le cause, cosa che farò appena completata la tornata elettorale. È necessario tuttavia, e direi quasi eticamente doveroso, per chi come me si occupa di queste cose, ama questa terra, avendo ad essa dedicato tutta o quasi la sua vita politica, per chi come me di questa Provincia è Presidente Emerito, fare anche a caldo qualche considerazione e soprattutto qualche invito e qualche proposta. La considerazione è che il fenomeno, come innanzi detto, riguarda un po’ quasi tutti i partiti e soprattutto gli schieramenti. Da ciò non si può non dedurre che in essi esiste, ed è purtroppo radicato, un malessere generalizzato che in parte è la proiezione provinciale di ciò che sta avvenendo nei partiti a livello nazionale; un poco ha delle specificità locali, sulle quali – a differenza di quanto avviene a livello nazionale – la classe politica locale può e deve incidere ritrovando la propria identità e soprattutto facendo prevalere l’interesse pubblico su quello privato. Ciò introduce il secondo dei punti che intendo trattare, ossia l’invito. Il mio, più che un invito, è un appello accorato a tutti i militanti ed ai dirigenti dei partiti di rimboccarsi le maniche, di vedere l’amministrazione pubblica nel significato etimologico dell’espressione ossia come cosa di tutti, di sentirsi rappresentanti della Comunità anche a costo di sacrifici personali. In caso contrario non ha alcun senso la militanza politica. Proposta. La nostra è una città nella quale, con grande tensione civile, sono sorte associazioni che ispirandosi a differenti ideologie hanno mostrato e mostrano di avere a cuore il bene della città. Molte volte tuttavia esse si sono formate, pur con nobili intenti, in contrasto con i partiti politici, con la conseguenza che abbiamo avuto ed abbiamo i “buoni e i cattivi” ossia le associazioni ed i partiti politici, in un contesto invece che dovrebbe mostrare, e soprattutto agire, unitariamente. Che siano le associazioni allora a prendere l’iniziativa, a ricucire anche quei rapporti umani e sociali che sono alla base di ogni società che si rispetti. Siano le associazioni a prendere l’iniziativa quasi per un governo di salute pubblica, per un governo cioè che sulla base di un programma realistico e condiviso esprima, perché no eventualmente anche in maniera unitaria, un’amministrazione che duri cinque anni, nel corso dei quali si possano affrontare e risolvere i tanti problemi ancora insoluti come, per citarne solo alcuni, quelli della viabilità, del traffico e della sosta, del policlinico, del commercio casertano, del buon funzionamento dell’ospedale- che ha grandi potenzialità umane e strutturali – quello in generale del rapporto con Napoli, l’utilizzazione della Reggia e di tutti i siti Borbonici nonché di Casertavecchia, il collegamento con la rete metropolitana di Napoli e con la stazione di Porta, di Afragola (che a breve diventerà capolinea di tutto il trasporto veloce per Roma, sia che parta da Napoli sia che parta da Caserta). Naturalmente questi sono solo alcuni dei punti che l’ipotetico programma condiviso dovrà contenere. In tutto ciò la popolazione casertana, la stampa tutta, dovranno dare fiducia, anche al buio, ed essere vicini a coloro che vorranno “sacrificarsi” ad amministrare la città . Su tutto, come innanzi detto, ritornerò analiticamente con prossimi comunicati.””” 
Riccardo Ventre – Presidente Emerito della Provincia di Caserta.

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Caserta. Elezioni regionali: tutti (o quasi) contro la nascente ‘dinastia’ Zinzi

“Zinzi padre è stato sostenuto in Provincia da Forza Italia, mentre il figlio è stato candidato nel partito, pur non avendo alcuna storia politica…” Durissima presa di posizione di Forza Italia, Nuovo Psi, Caserta Più ed ex Mpa nei confronti degli Zinzi’s…

Campagna elettorale decisamente in salita per Gianpiero Zinzi, figlio del presidente della Provincia uscente Domenico, a cui le scelte del padre, rischiano di pesare come un macigno, dopo la caduta del Comune di Caserta. Infatti i gruppi consiliari chiedono la cacciata dal partito di entrambi, padre e figlio, per non aver impedito ai loro quattro consiglieri comunali di far decadere la Giunta del capoluogo casertano. Ecco la lettera dei consiglieri ed ex assessori uscenti di Forza Italia (Roberto Desiderio, Lucrezia Cicia, Cesare Lino, Domenico Guida, Giovanni Lombardi), Nuovo PSI (Lorenzo Gentile), Caserta più (Antonio De Crescenzo, Francesco Santonastaso), ex MPA (Antonio Maiello, Massimiliano Marzo) e dagli assessori di riferimento (Enzo Ferraro, Emilio Caterino, Peppe Greco, Pasquale Napoletano e Massimiliano Palmiero).
“La spregiudicata operazione politica che è stata condotta a danno di un’amministrazione di Forza Italia è stata ispirata da logiche estranee al partito e agli interessi della città, dettata da interessi personali di chi, come Domenico Zinzi, è stato sostenuto da Forza Italia alla Provincia, è stato accettato, avanzando la richiesta di un posto importante per il figlio Gianpiero che è stato nominato, pur non avendo alcuna storia nel partito, vice coordinatore regionale in barba a tanti giovani che per Forza Italia hanno speso tempo e risorse. Non pochi “i mal di pancia” che la classe parlamentare e i vertici regionali hanno dovuto gestire per giungere a imporre, poi, “direttamente da Roma” anche la candidatura del giovane Zinzi. Il metodo Zinzi si ripresenta con la stessa slealtà che comportò la caduta del Sindaco Falco. Un calcolo “Cicero pro domo sua” dovuto a difficoltà elettorali che nonostante la elefantiaca e lussuosa organizzazione, ha indotto il buon Mimì a giocarsi l’ultima carta per danneggiare i temuti avversari cittadini. Temuti perché indicati dalla base, scelti dai consiglieri e combattuti, in sede di formazione della lista, con strenua determinazione dallo stesso Zinzi padre. Un calcolo che va portato all’esame dei vertici provinciali, regionali e nazionali che devono portare ad horas all’espulsione dal partito di Zinzi padre e Zinzi figlio, con conseguente abiura dal consenso elettorale all’imminente competizione regionale. L’opportunità di concorrere alla carica di consigliere regionale spetta più che mai ad un giovane che ha una storia nel nostro partito e che non ha “un “passato” potente alle spalle per accreditamenti di comodo, in considerazione del fatto che nonostante Forza Italia gli riconoscesse un candidatura di rilevo, gli stessi non ne hanno tenuto conto, facendo cadere il sindaco di Forza Italia del Comune Capoluogo, in prosieguo a quanto già perpetrato con il Comune di S. Nicola, pure con Sindaco di Forza Italia. Lealtà è una parola che utilizza spesso il Presidente Berlusconi, lealtà politica che a Caserta, pur avendo incassato tutti i propri desiderata, gli Zinzi, padre e figlio, non hanno mai avuto né saputo dare. Segnaliamo inoltre al Presidente Caldoro quanto sin qui esposto per metterlo in guardia da costoro dai quali non avrà un briciolo di lealtà. Il calcolo, vista la reazione di tanti cittadini, di tanti elettori di Forza Italia, non dovrà riuscire. Caserta è stata di nuovo calpestata da colonizzatori di turno, nemmeno casertani, che non la amano, con tutte le conseguenze che ne deriveranno”.

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Vairano Patenora. Morto a 41 anni l’ingegner Di Benedetto, dopo l’incidente subito domenica

Gravi le condizioni di sua figlia, che ha appena cinque anni. In prognosi riservata la moglie Iris e l’altro figlio di dieci anni… 
E’ deceduto stamani l’ingegnere Michele Di Benedetto, 41 anni di Vairano Patenora, ed ex assessore comunale. L’uomo fu coinvolto domenica scorsa in un gravissimo incidente stradale a Teano, che coinvolse altre due vetture oltre quella da lui guidata. Le condizioni dell’ing. Di Benedetto apparvero subito gravi ai soccorritori, che dovettero lavorare non poco per estrarre sia lui che le altre persone rimaste coinvolte nell’incidente. L’uomo fu trasportato in ospedale, unitamente alla moglie Iris ed ai loro due figli, uno di cinque e uno di dieci anni. Attualmente la bambina di cinque anni versa in gravi condizioni, mentre lo stato di salute della moglie e dell’altro figlio di dieci seppur fuori pericolo, restano ricoverati in prognosi riservata. Michele Di Benedetto aveva 41 anni come prima scritto, ed era anche congiunto dell’attuale sindaco di Vairano Patenora, Bartolomeo Cantelmo. E’ stato assessore comunale nello stesso Ente, oggi guidato dallo zio. La tragedia ha scosso due comunità, Vairano e Teano, ove trae origine la sua compagna di vita Iris. Quella che era destinata ad essere una domenica di festa, ha segnato il destino di una famiglia esemplare e laboriosa. Le preghiere adesso sono rivolte alla piccola figlia dell’ingegnere Di Benedetto, alla moglie ed all’altro bambino di dieci anni.

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Piedimonte Matese. Mutui rinegoziati: Comune indebitato per un terzo di secolo!?

Un’opportunità che l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Cappello ha voluto cogliere al volo, così da consentire alle casse comunale di avere un po’ di respiro derivante dalla possibilità di spalmare i ratei su un numero maggiore di anni…
Seduta lampo ieri mattina del Consiglio comunale convocato d’urgenza per la rinegoziazione dei mutui concessi al Comune dalla Cassa Depositi e Prestiti. Un’opportunità che l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Cappello ha voluto cogliere al volo, così da consentire alle casse comunale di avere un po’ di respiro derivante dalla possibilità di spalmare i ratei su un numero maggiore di anni, in media quindici oltre la originaria scadenza fissata all’atto della sottoscrizione dei prestiti tra l’Ente e l’istituto di credito statale. La rimodulazione di ben 53 mutui che ha consentito al comune di spostare al 2040 il termine ultimo per restituire i fondi in precedenza elargiti al capoluogo matesino, è stata approvata da un’assise cittadina rimaneggiata e con molte assenze, con il voto favorevole della sola maggioranza di Piedimonte Democratico ed il voto contrario del consigliere di Progetto Civico per Piedimonte Domenico Santopadre, l’unico esponente della minoranza d essersi presentato in aula. Al fine di fornire uno strumento utile per la gestione attiva del debito, la Cassa Depositi e Prestiti si è resa disponibile alla rinegoziazione di una parte dei propri finanziamenti concessi ai comuni, tra i quali anche il municipio piedimontese che “aderendo al programma, – ha spiegato a margine dell’assise il sindaco Cappello – ha potuto quindi rimodulare il piano di ammortamenti dei prestiti contratti creando i presupposti per destinare a nuovi investimenti le risorse che potranno liberarsi grazie alla riduzione dell’importo delle rate”. Sulla scorta del lavoro di verifica effettuato nei giorni scorsi dal settore finanziario, il comune attraverso la rinegoziazione dei mutui accesi fino ad oggi, si troverà a pagare fino al 2040 una somma superiore ai 102 mila euro in meno rispetto a quanto versato fino al 2014, utilizzando i 200 milioni di vecchie lire risparmiati o per reinvestirli in opere pubbliche e servizi alla comunità o, addirittura, come si prospetta, in spese correnti che potrebbero dare una vera boccata d’ossigeno alle casse municipali che, al pari di quelle di tutti gli altri comuni, si trovano in grande sofferenza per i continui ed ingenti tagli dei fondi operati, anno dopo anno, dallo Stato centrale in favore degli enti locali. Il totale delle rate annue dei 53 mutui scenderà, da quest’anno, dai 568 mila e passa euro ai 465 mila e più euro che dovrà versare entro il 31 dicembre prossimo, con un risparmio di risorse di 102 mila euro che saranno destinati ad altre specifiche funzioni all’interno del bilancio comunale di previsione per l’anno in corso che è in fase di redazione.
Enzo Perretta

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Dragoni.Consiglio comunale antimeridiano sul rendiconto di gestione 2014

Il sindaco Silvio Lavornia, fresco di riconferma nella carica di Consigliere provinciale, ha convocato per le ore 11,00 una seduta consiliare che dovrà procedere all’approvazione definitiva del conto consuntivo della gestione finanziaria dell’ente attuata dall’attuale maggioranza di Dragoni Più nell’ultimo anno…
Consiglio comunale sul rendiconto di gestione 2014 stamani in aula. Il sindaco Silvio Lavornia, fresco di riconferma nella carica di Consigliere provinciale, ha convocato per le ore 11 una seduta consiliare che dovrà procedere all’approvazione definitiva del conto consuntivo della gestione finanziaria dell’ente attuata dall’attuale maggioranza di “Dragoni Più” nell’ultimo anno. un rendiconto chiusosi con un disavanzo di amministrazione di poco meno di 163mila euro che, se confrontato con il milione e 800 mila euro con cui si chiuse il primo rendiconto licenziato dalla compagine governativa in carica ma riferito al periodo precedente al suo insediamento, dà il segno chiaro e lampante dell’attività di risanamento delle casse comunale che la giunta Lavornia sta portando avanti da ormai tre anni. Sin dall’assunzione della guida del municipio avvenuta nel giugno 2012, l’attuale amministrazione ha puntato tutto sul taglio di sprechi e spese inutili per portare l’ente ad uscire da una situazione economica che, di fatto, era da dissesto con oltre 12 milioni di euro di debiti, una massa passiva notevole per un comune piccolo come Dragoni, che il sindaco e la sua squadra stanno cercando di risanare con un impegno quotidiano che ora inizia a dare i suoi frutti. Considerate anche le notevoli difficoltà che vivono tutti i comuni ed i continui e pensanti tagli dei trasferimenti statali agli enti locali operati dal governo centrale nell’ultimo triennio, chiudere il consuntivo 2014 con appena 153mila euro e partendo da una situazione debitoria così ingente e pesante, appare come un miracolo che fa ben sperare sul futuro del Comune. Oltre al rendiconto di gestione, i consiglieri di maggioranza e di minoranza saranno chiamati ad esprimersi anche sul regolamento di economato e cassa, sull’integrazione e modifica della delibera sulla Tari dello scorso marzo, sul rinnovo della commissione locale per il paesaggio e sulla nomina della commissione edilizia.
ep

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Sessa Aurunca. Rubava acqua potabile per l’azienda: arrestato agricoltore 40enne

Il danno stimato dai tecnici che sono intervenuti a supporto dei militari varia intorno ai 24mila euro…
I carabinieri del Comando Stazione di Sessa Aurunca (CE), hanno tratto in arresto per furto di acqua potabile un 40enne del posto. L’uomo, proprietario di un’azienda agricola del luogo, aveva realizzato un allaccio abusivo alle condutture del servizio idrico pubblico. La verifica è stata eseguita con la collaborazione del personale dell’ufficio tecnico del comune. Il danno complessivo è stato stimato in euro 24.000,00. L’uomo, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

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Caiazzo. Comune: prima del voto Sgueglia ‘silura i tecnici cari a Giaquinto?

“Il sindaco Tommaso Sgueglia è in campagna elettorale al fianco del candidato Pd Gennaro Oliviero. Prova con il vecchio sistema clientelare a cancellare il lavoro della precedente maggioranza consiliare pre -ribaltone…” Così dai banchi di minoranza volano strali contro la squadra di governo locale…
La maggioranza di Caiazzo Bene Comune nata dal ribaltone orchestrata dal sindaco Tommaso Sgueglia e dalla vecchia minoranza ha la sola intenzione di cancellare quanto realizzato e attuato dalle precedenti amministrazioni per poter gestire il consenso in questa campagna elettorale. A muovere l’accusa è il gruppo di opposizione di Uniti per Caiazzo all’indomani della ultima seduta del Consiglio comunale svoltasi lo scorso venerdì che ha visto, tra i diversi argomenti posti all’ordine del giorno, l’approvazione del regolamento sul funzionamento della commissione sismica comunale. Una delibera questa che, secondo i consiglieri di minoranza, confermerebbe “ancora una volta, la volontà del neo gruppo di maggioranza Caiazzo Bene Comune, generato dal ribaltone, e da un tradimento politico orchestrato dal sindaco Tommaso Sgueglia, di voler cancellare, forzosamente, tutto quanto messo in opera dai precedenti esecutivi, mettendo in atto una vera e propria campagna elettorale basata sul vecchio sistema clientelare di gestire la politica”. Tale convinzione è scaturita proprio dalla decisioni assunte “dall’attuale variopinta maggioranza” che, con voto contrario dell’opposizione, ha adottato “un regolamento finalizzato a rimuovere i tecnici locali dalle commissioni per il rischio sismico, in favore di un probabile forestiero di turno, o di chi, probabilmente, si dimostri propenso, ad adottare il modus operandi di questa nuova compagine capeggiata dallo stesso Sgueglia”. Anche i tempi sono sospetti per Stefano Giaquinto, Patrizia Merola, Antonio Ponsillo e Antonio Di Sorbo perché “tutto ciò avviene a ridosso delle imminenti elezioni regionali che vedono il primo cittadino fortemente impegnato per il candidato del Pd Gennaro Oliviero”. Proprio per sgombrare il campo da ogni probabile illazione circa il rinnovo dei tecnici nella commissione antisismica, alla vigilia dell’appuntamento con le urne, che l’opposizione “per motivi di opportunità politica” ha chiesto a gran voce il ritiro del provvedimento “che avrebbero sicuramente favorito facili conclusioni. Ciò a corollario di un altro campanello di allarme che noi di Uniti per Caiazzo avevamo posto all’opportuna attenzione, circa l’improvviso sblocco dei voucher buoni lavoro, ed il contestuale ampliamento della graduatoria, oramai ferma da oltre due anni per motivi di natura economico-finanziaria, proprio in concomitanza dell’approssimarsi dell’ultima competizione elettorale. Saranno semplici coincidenze?”.

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