Castel di Sasso. Dolore e strazio ai funerali di Antonia Apisa, la 48enne morta un terribile impatto ad Alife
Ad officiare il rito funebre il Vescovo della Diocesi di Alife – Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo che ha parlato nella sua omelia di una vita spezzata…
Dolore e strazio ieri pomeriggio ai funerali di Antonia Apisa, la 48enne insegnante di religione deceduta in un terribile impatto tra la sua Fiat 500L ed una Fiat 600 verificatosi, nella tarda mattinata di venerdì, sul rettilineo di via Alcide De Gasperi che funge da ingresso alla città di Alife. Migliaia le persone che hanno affollato la chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo, stracolma fino all’inverosimile tanto da non riuscire a contenere nè al suo interno nè sul sagrato tutti coloro accorsi non solo dalla comunità locale, presente al gran completo, ma soprattutto da ogni parte della diocesi di Alife Caiazzo che ha visto Antonietta operare professionalmente e come collaboratrice della curia. In tantissimi hanno atteso l’arrivo del feretro proveniente dall’obitorio di Caserta, laddove in mattinata era stato sottoposto a semplice visita esterna da parte del medico legale incaricato a tanto dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria C.V., per accompagnare la docente nel suo ultimo viaggio terreno e stringersi intorno agli inconsolabili figli Francesca ed Emilio, al marito Sandro, ai genitori, ai suoceri, alla sorella e ai familiari tutti messi a dura prova dal dolore per la tragedia consumatasi poco dopo le 12,30 di venerdì scorso. Presenti anche i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Formicola Pasquale Parillo e “Giovanni Falcone” di Piedimonte Matese Giuseppe Castrillo, e della scuola media “Giacomo Vitale” del capoluogo matesino Riccardo Russomando, con tanto di labari, il corpo docente ed una folta delegazione degli alunni delle varie scuole presso le quali la donna insegnava, il sindaco Francesco Coletta, ad officiare il rito funebre è stato il Vescovo Valentino Di Cerbo che, affiancato da diversi sacerdoti con i quali la 48enne ha collaborato nel corso della sua intensa attività professionale, ha parlato nella sua omelia di “una vita spezzata, di una morte assurda e drammatica di una donna che sapeva essere moglie, madre e insegnante allo stesso tempo con grande amore ed altrettanta passione, riuscendo a coniugare rigore e passione che metteva al servizio della sua casa come della comunità in cui viveva e della grande famiglia cristiana di chi era perfetta operatrice. Il suo amore che d’ora in poi ci arriverà dal cuore di Gesù, sia di sprone per i familiari più stretti per superare questo triste momento di lutto”. A ricordare la figura di Antonietta Apisa, nelle diverse orazioni funebri, anche alcuni suoi alunni, “un’amica prima ancora che una professoressa che ci faceva sempre sorridere e stare bene”, la collega Orecchio di Sant’Angelo, “ogni mattina ci rallegrava con il suo sorriso contagioso”, il preside Castrillo, “in lei ho notato la discrezione e l’eleganza dell’intelligenza che le permetteva di volare alto”, e del responsabile diocesano delle insegnanti di religione Gino Arrigo, “Antonia era in prima linea tre volte, anzi trenta, come madre, mamma e insegnante di religione in diverse scuole della diocesi di Alife-Caiazzo così da diffondere la parola del Creatore e forgiare diverse generazioni”. All’uscita dalla chiesa, la salma è stata salutata con un lungo applauso ed accompagnata fino al vicino cimitero tra le lacrime di amici e parenti e sulle note della marcia funebre.
Enzo Perretta
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