Castel Campagnano: ‘Staffilate casalinghe’ per il sindaco dal predecessore che intende scalzarlo
Pacato quanto pungente il primo comizio della tornata elettorale per la conquista dello “scettro” cittadino, del quale l’ex sindaco Nicola Campagnano intende riappropriarsi scalzando l’uscente primo cittadino Giuseppe Di Sorbo, fermamente intenzionato, invece, a restare nella “stanza dei bottoni” per la terza legislatura consecutiva.
Soppesando però l’aria che tirava nella piazza ampia quanto affollata della frazione Squille, in cui risiede Di Sorbo, nonostante l’ora tarda in cui domenica sera il raggruppamento capeggiato da Campagnano si è presentato agli elettori, e soprattutto i frequenti quanto scroscianti applausi dei presenti, pronti a rimarcare le “staffilate” dei vari oratori, si è avuta l’impressione che Di Sorbo rischi seriamente proprio nella sua frazione, nonostante i numerosi posti di lavoro assicurati in particolare ai residenti nella sua azienda e l’intenzione di trasformare il cadente centro storico in una sorta di albergo diffuso.
O forse proprio per quello, atteso che, forse anche imbeccati dagli antagonisti, molti pare abbiano ipotizzato il grosso affare, cioè lucro, cioè soldi, di cui andrebbe a beneficiare proprio l’imprenditore- sindaco, già finito nell’occhio del ciclone per essersi dimostrato incapace non solo di preservare l’ufficio postale, ormai soppresso, proprio nella frazione, che invece altri sindaci sono riusciti a salvare dalla generica “falcidie” disposta per economizzare da super pagati cervelloni, ma anche di attivarsi per assicurare a tutti i concittadini o almeno a quelli più anziani, che nella frazione rappresentano la stragrande maggioranza, il servizio gratuito di trasporto con i mezzi pubblici che già collegano la frazione con il capoluogo, oltre che con Caserta e l’intero comprensorio, né tampoco aver “saputo” ottenere, o forse neanche chiedere formalmente, l’apposizione di un posta/bancomat presso l’ex casa comunale di Squille o altrove, limitando almeno le peripezie altrimenti necessarie per riscuotere la pensione.
Piaga nella quale, peraltro, ha rigirato il proverbiale dito lo storico antagonista locale Scipione Di Leone, dopo aver ancor più impietosamente denunciato le “falle” del bilancio comunale che proprio non potevano sfuggire alla sua attenzione, essendo quella la sua professione, già preannunciandone il meticoloso esame, e conseguente coinvolgimento dei vari preposti, subito dopo le elezioni.
Fra le tante doglianze dei vari candidati -quasi tutti giovani quanto ferrati- per i più disparati argomenti, in particolare rischiano di incancrenirsi durante la campagna elettorale le serissime piaghe inerenti le condizioni penose in cui versano il cimitero e l’acquedotto comunale, come denunciato da Nicola Campagnano, mai più oggetto di seria manutenzione da circa un terzo di secolo, mentre il sindaco in prima persona, con proprio atto monocratico, ha deciso di “investire” proprio nella ristrutturazione del cosiddetto centro storico di Squille, in cui –repetita juvant– proprio Di Sorbo sarebbe “interessato” in prima persona.
Accuse che, però, il sindaco Giuseppe Di Sorbo ha subito preannunciato che intende “smontare” una per una, passando al contrattacco nei comizi già previsti per la fine di questa stessa settimana, pare sottolineando che l’antagonista avrebbe declinato una sua richiesta di “faccia a faccia” tramite il web per chiarire ogni punto che altrimenti ciascuno potrebbe manipolare “ad usum delphini“.
Bene farebbe però, intanto, lo stesso Di Sorbo, tanto incline a “digitalizzare” i concittadini, in prevalenza anziani, a preoccuparsi, prima che si concluda la legislatura, di far ripristinare l’impianto “wi fi” che da tempo risulta attivo solo sulla carta e quasi mai ha funzionato bene, in particolare nella frazione Squille, mentre pare che vada alla grande nella villa del capoluogo, per voce di popolo a beneficio di chi ha in gestione l’area e l’annesso esercizio di ristorazione…
Altrimenti anche un ‘eventuale “faccia a faccia” tramite internet potrebbero seguirlo solo i “digitalizzati” a pagamento, come lui, ovvero quelli che orbitano… nell’area della villa comunale…
Per consentire a tutti di (ri)ascoltare le pari salienti del comizio tenuto dl gruppo capeggiato da Nicola Campagnano, la nostra redazione ha predisposto la diffusione della registrazione, di cui presto, sarà divulgato il link, sebbene la qualità delle immagini lasci molto a desiderare, sembrando evidente che mai come nella fattispecie contino le parole, con buona pace del “digital divide”…
(News archiviata in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

