

Nel procedimento penale a carico di Letizia Tari e altri, il Commissario Prefettizio
Vittoria Ciaramella (nella foto a sinistra) ha deliberato l’autorizzazione a costituirsi parte civile per affermare le buone ragioni dell’Ente Comune e per ottenere il risarcimento dei danni morali, materiali e d’immagine da esso subito.
Nel pieno della campagna elettorale, a cui partecipa ancora una volta l’indagata Tari per il reato di corruzione, il Commissario Prefettizio Vittoria Ciaramella che si sta occupando egregiamente della gestione dell’Ente Comune, prima di lasciare il posto a colui che le succederà, ha adempiuto al suo dovere istituzionale, deliberando l’autorizzazione a costituirsi parte civile, attesa da tutti i residenti onesti e laboriosi.
Alla data del 29 Giugno 2015, nell’ambito dell’udienza processuale, l’avvocato designato dal Commissario Prefettizio, per l’affidamento dell’incarico di difensore delle ragioni del Comune, sarà presente in aula, per far emergere i notevoli danni subiti dal comune, sotto il profilo materiale, morale e d’immagine quale conseguenza delle condotte contestate ai pubblici ufficiali in concorso con i privati. Nel formulare l’ennesimo grazie, al Commissario Ciaramella che in 5 mesi e riuscita a ristabilire la legalità e giustizia nel Comune di Roccamonfina, pubblichiamo uno stralcio della delibera da dove si evince:
Procedimento penale a carico di Ferrante Alessandra e altri – Autorizzazione a costituirsi parte civile
l Commissario Straordinario: Approva la seguente proposta di deliberazione: Considerato che, da informazioni assunte, risulta pendente procedimento penale (procedura con giudizio immediato) nei confronti di : Baldassarre Elpidio, Ferrante Alessandra, Grillo Angelo (nella foto a sinistra) Grillo Roberto, Mincione Assunta, Tari Maria Cristina(nella foto a sinistra) e Valente Pasquale – Baldassarre Elpidio e Grillo Roberto risultano poi aver presentato richiesta di giudizio abbreviato come da avviso di procedimento in camera di consiglio notificato in data 24 aprile 2015 – per il reato di cui agli artt. 110, 81 cpv, 319, 319 bis e 321 c.p. ,7 Legge 203/91 perché, in concorso e previo accordo tra loro, con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, Grillo Angelo, Grillo Roberto, Mincione Assunta e Finelli Antonio, quali gestori di fatto della società ECOSYSTEM 2000 s.r.l. e della società Fare L’Ambiente S.p.A, intestata formalmente al 70% a Mastroianni Andrea ed al 30% a Marra Patrizia, in concorso con i propri dipendenti e persone di fiducia Baldassarre Elpidio, Ferrante Alessandra, Luciano Sergio e Valente Pasquale, Patriciello Stefano, quale intermediario tra Grillo Angelo e Tari Maria Cristina, davano a Russo Silvio, dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Roccamonfina e Responsabile Unico del Procedimento, e a Tari Maria Cristina, Sindaco del Comune di Roccamonfina, denaro o altre utilità, consistite nell’assunzione presso la suddetta ditta ECOSYSTEM e poi presso la ditta Fare L’Ambiente (subentrata alla ditta ECOSYSTEM) di Grella Romilda e di CIANCI Gaetano, nonché nella consegna della somma di denaro di 1000 euro , a titolo di contributo a favore della Pro – Loco di Roccamonfina, dopo aver compiuto atti contrari ai doveri del loro ufficio, consistiti nell’assegnazione in via temporanea, per un periodo di circa mesi 6, mediante affidamento diretto, del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Roccamonfina, alla ditta ECOSYSTEM 2000 s.r.l. di Caserta e poi alla ditta Fare l’Ambiente (subentrata alla ditta ECOSYSTEM), per un importo mensile di 25.000,71 Euro, nonostante la ditta non avesse i requisiti necessari, in quanto non in regola nei versamenti contributivi, previdenziali e delle imposte e tasse (art. 38 comma 1 lett. g) e i) e comma 2 del Decreto Lgs 163/2006), e tale affidamento fosse stato fatto ad un canone mensile superiore a quello versato alla ditta SMALTIMENTI SUD s.r.l. di Isernia, (circa 22.900 euro), alla quale precedentemente era stato affidato il medesimo servizio, con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare l’organizzazione camorristica denominata “clan Belforte” a cui appartiene Grillo Angelo, operante prevalentemente in Marcianise, Maddaloni, Portico di Caserta, Macerata Campania e paesi limitrofi; in Roccamonfina, dal mese di giugno 2012 al mese di marzo 2013, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sezione Penale Seconda, Collegio B 2 F, prossima udienza prevista per il giorno 29 giugno 2015, che vede questo Comune quale persona offesa del reato; Rilevato che dalla descrizione dei fatti di cui all’imputazione riportata in precedenza, questo Comune ha subito notevoli danni sotto il profilo materiale, morale e d’immagine quale conseguenza delle condotte contestate ai pubblici ufficiali in concorso con i privati; Ritenuta, pertanto, la necessità di costituirsi parte civile nel procedimento penale, prima indicato, per affermare le buone ragioni dell’Ente e per ottenere il risarcimento dei danni morali, materiali e d’immagine da esso subiti; Ritenuto pertanto, di autorizzare il Sindaco – e oggi il Commissario Straordinario – in qualità di legale rappresentante dell’Ente, a costituirsi parte civile nel procedimento penale prima indicato e dato atto, ai fini della designazione per l’affidamento dell’incarico di difensore delle ragioni del Comune, che sono stati presi gli opportuni contatti con l’avvocato Bernardino Lombardi da Caserta – che si è dichiarato al riguardo disponibile – dando atto che risulta demandata al Responsabile del settore amministrativo l’adozione degli atti per l’affidamento dell’incarico con conseguente impegno di spesa, in conformità alle prescrizioni di cui al comma 4 dell’art. 9 del decreto legge n. 1 del 2012, convertito in legge n. 27 del 2012; Visti gli articoli 6 comma 2 e 50, comma 2 del decreto Lgs del 18 agosto 200, n. 267 Per quanto indicato in narrativa: di autorizzare il Sindaco – e oggi il Commissario Straordinario – in qualità di legale rappresentante dell’Ente a costituirsi parte civile, quale persona offesa dal reato, nel procedimento penale a carico dei sigg. Ferrante Alessandra, Grillo Angelo, Mincione Assunta, Tari Maria Cristina e Valente Pasquale per il reato di cui agli artt. 110, 81 cpv, 319, 319 bis e 321 del codice penale e dell’art. 7 della legge n. 203/1991, come meglio precisato in premessa; di designare per l’affidamento dell’incarico di difensore delle ragioni del Comune in detto giudizio l’avv. Bernardino Lombardi da Caserta; di fornire direttiva al responsabile del settore amministrativo, affinché provvedere alla stipula di apposita convenzione, che tenga anche conto di quanto stabilito dal comma 4 dell’art. 9 del decreto legge n. 1 del 2012 convertito in legge n. 27 del 2012 con il legale incaricato,demandando alla stesso responsabile la determinazione del compenso professionale da corrispondere al medesimo, alla stregua del principio previsto dalla norma ora citata; di dare atto che l’eventuale complessiva spesa va imputata all’intervento che sarà previsto con il n. 1010303 con la necessaria disponibilità del bilancio c e f in corso di formazione, gestione competenza; di trasmettere la presente deliberazione al professionista incaricato per gli adempimenti di competenza, stabilendo che egli restituisca copia vistata in segno di accettazione. di dichiarare la presente deliberazione, immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 – comma 4° del Decreto Lgs n. 267 del 18 agosto 2000/267 Delibera commissariale n. 12 del 05-05-2015”.
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