S.Maria a Vico. Extra comunitario gambizzato per ‘motivi di viabilità’: denunciata madre e figlio
Una lite degenerata ed un colpo di pistola che parte e colpisce un ragazzo alla gamba.
E’ quanto accaduto domenica sera a San Felice a Cancello.
Il ferito, un extracomunitario, è stato ritrovato in via Napoli.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia di Maddaloni che hanno deferito 4 persone: P.G., P.P., R.A. e P.F. per i reati previsti e puniti dagli Artt. 581, 582, 583. 699 e 110 C.P., percosse-lesioni-porto abusivo d’arma da fuoco e oggetti atti ad offendere in concorso.
Gli accertamenti esperiti sul posto permettevano di acclarare che poco prima, per motivi di viabilità, un automobilista aveva minacciato un cittadino extracomunitario.
L’automobilista ritornava dopo poco sul posto e, insieme ad altri tre suoi complici, dopo aver percosso il cittadino extracomunitario con dei bastoni, lo attingeva con un colpo d’arma da fuoco alla gamba destra.
Il personale operante, dopo gli accertamenti sul posto, condotti anche attraverso l’acquisizione di notizia confidenziali, si portava presso il locale nosocomio, ove veniva escusso il ferito ricoverato per ferita d’arma da fuoco.
Sulla base delle notizie acquisite, gravemente indizianti nei confronti dei germani P.F. 25enne, P.P. 18enne, P.G. 16enne e di un loro cugino R.A. 31enne, veniva operata una prima perquisizione presso l’abitazione di P.F. con esito negativo.
Successivamente veniva effettuata una ulteriore perquisizione presso l’abitazione della madre, ove veniva rintracciato il germano P.G., che presentava evidenti ferite da arma da taglio alla mano destra e ammetteva di essersele procurate durante la lite con l’extracomunitario; in tale contesto veniva rinvenuta, occultata sotto ad un comodino della camera da letto della madre, una pistola Beretta calibro 7,65 mm e due fucili calibro 12, legalmente detenuti dalla propria madre.
La pistola rinvenuta veniva posta in sequestro essendo stata presumibilmente utilizzata dal P.F. per commettere il reato, mentre i fucili venivano ritirati in via cautelare.
Pertanto, i predetti venivano denunciati per i reati loro ascritti alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
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