Matese. Comunità Montana: ‘baif’ disperati ‘occupano’ il Comune di Valle Agricola
Il giorno 22 aprile 2015 si è tenuta un’occupazione “pacifica”
della sala Consiliare della Comunità Montana del Matese da parte dei lavoratori baif, per essere informati del motivo per cui la rendicontazione dell’anno 2013 è stata respinta dagli Uffici Regionali competenti.
Il Presidente Pepe e il Vice Presidente Pezzullo, ci comunicano che la rendicontazione dell’anno 2013, non è stata approvata da parte della Regione per responsabilità e inadempienza dell’Ufficio Tecnico Forestazione e che in fondo non serviva tanto clamore, in quanto erano solo 420.000,00 euro (invece secondo noi sono circa 490.000,00 euro) al massimo si riusciva a coprire una mensilità, offendendo la dignità di tutti i lavoratori baif.
Vogliamo ricordare al Presidente Pepe e al Vice Presidente Pezzullo, l’importo di cui sopra è sufficiente per il pagamento di due stipendi e (non di uno come loro affermano) ai lavoratori, in quanto l’INPS Provinciale di Caserta ha comunicato alla Comunità Montana, che la Cassa Integrazione (CISOA) anni 2012-2013-2014, causa avversità atmosferiche potrà essere pagata in compensazione con i contribuiti da versare agli operai.
Pertanto, ribadiamo che si tratterebbe di due stipendi e non di uno…
Nonostante ciò si sono impegnati di presentare in maniera corretta la rendicontazione dell’anno 2013 agli uffici Regionali entro un tempo massimo di due giorni (24 aprile 2015). Constatato, che fino alla data odierna 30 aprile 2015, la rendicontazione non è stata ancora corretta per poi essere consegnata all’Ufficio Regionale per l’emissione del relativo decreto di pagamento.
CHIEDIAMO
a tutte le forze politiche locali e del comprensorio della Comunità Montana del Matese, di revocare la propria fiducia a questa Giunta Esecutiva (di Pepe) inadempiente alle esigenze dei baif ormai affamati e offesi nella propria dignità della persona.
Siamo stufi di essere presi per i fondelli dalla Comunità Montana del Matese, in quanto è da troppo tempo che noi lavoratori subiamo l’umiliazione del mancato riconoscimento degli stipendi dovuti. Pertanto alle forze politiche chiediamo comprensione e soluzioni dei nostri problemi che ci costringono a fare per le nostre famiglie fare salti mortali per sopravvivere e non perdere la dignità di persona che lavora e ha diritto alla retribuzione come avviene in qualsiasi paese civile e democratico.
<i>(Comunicato Stampa Delegati Valle Agricola FLAI-CGIL – FAI-CISL – UILA-UIL – Archiviato in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)</i>


