ROCCAROMANA. Salvato un cinghiale catturato con i lacci in uso ai bracconieri. Controlli anche al Circo di Alife per verificare lo stato di salute degli animali
Nei boschi di Roccaromana sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Pietramelara. Il cinghiale è stato salvato e l’area è stata bonificata. I controlli al Circo hanno dato esito positivo…
Ancora un duro colpo inflitto ai bracconieri nella provincia di Caserta dal personale dell’Enpa. Nella mattinata del 24/04/2015, gli stessi, nell’effettuare dei controlli in una zona già conosciuta per il bracconaggio agli ungulati, nel comune di Roccaromana, notavano un cinghiale ancora vivo intrappolato in un laccio cappio (nota pratica silenziosa usata dai bracconieri), tempestivamente gli agenti vista la pericolosità per la propria incolumità e per facilitare la liberazione e le necessarie cure eventuali per l’animale, contattavano il dott. Ferrara, medico veterinario e guardia zoofilia Enpa. Dopo un duro lavoro, a causa dell’eccessiva presenza di rovi, l’animale, un cinghiale di circa 60 kg, veniva narcotizzato per permettere il taglio del cavo di acciaio e le dovute cure. Dopo aver assistito al recupero totale e la sua fuga verso la montagna, si passava alla bonifica della zona ove venivano rinvenuti altri lacci cappio posti sotto sequestro. Sul posto si recavano anche il comandate della locale stazione dei Carabinieri, M.C. Pasqualino Mariano e il M.O. Roberto Tagliaferri, che partecipavano attivamente alla operazione. Oggi le guardie della Protezione Animali hanno effettuato controlli sulla corretta detenzione degli animali da parte di un circo attendato in provincia. La documentazione risultava regolare e così anche le condizioni della struttura ospitante. Il controllo si è esteso dalle specie domestiche alle specie incluse nella normativa Cites e nonostante non sia piacevole vedere animali in gabbia, non si sono riscontrati casi di illecito. L’Enpa di Caserta, a seguito della recente pubblicazione sugli organi di stampa, si congratula col Corpo Forestale dello Stato di Caserta per il suo operato in materia di antibracconaggio, in particolar modo al contrasto del fenomeno delle “Vasche”, lotta che le Guardie dell’Enpa conducono da almeno un quarto di secolo.



