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Tutto nacque quando il sindaco Lavornia emanò un’ordinanza alla Coop invitandola ad eliminare delle tubazioni e dei liquami che emettevano un fetore indicibile…
Inosservanza dell’ordinanza sindacale. Questa la motivazione per la quale il Comune di Dragoni, attraverso i propri funzionari ha disposto l’intervento presso la Coop “Giovani Cunicoltori Pomiglianese” in danno all’azienda, ubicata in via Cerasone, per non aver rimosso una serie di tubazioni installate secondo l’Ente abusivamente. I fatti. il 28 luglio 2014 veniva emanata ordinanza di rimozione “ad horas” di una tubazione ubicata sul confine, eseguita senza alcuna autorizzazione, nonchè il ripristino dello stato dei luoghi e soprattutto della strada, invasa dai liquami. La constatazione fu eseguita qualche giorno precedente all’emanazione dell’ordinanza.
La Polizia Municipale sul posto. Il 18 settembre 2014 la Polizia Municipale si è recata in via Cerasone, sede della Coop, constatando che nulla era cambiato rispetto all’obbligo di rimozione imposto dal Comune, ossia che la Coop, sempre secondo quanto scritto nell’ordinanza comunale, non ha ottemperato a quanto disposto. I vigili estendevano un verbale che diventa titolo per far scattare l’azione di ripristino e rimozione dei manufatti abusivi ad opera del Comune, in danno però alla Coop “Giovani Cunicoltori Pomiglianese”, che praticamente in separata sede, sarà chiamata a risarcire tutte le spese e le inerenti sanzioni. Il provvedimento fu spedito anche alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed al Comando Stazione Carabinieri di Alvignano.
Ricorso al Tar. Successivamente a ciò il 12 novembre 2014 la Cooperativa Giovani Cunicultori Pomiglianese di Errichiello Luigi, a mezzo del suo legale avv. Giuseppe Fera, proponeva ricorso al TAR Campania – Napoli avverso l’ordinanza sindacale n.9/2014, unitamente ad ogni atto, antecedente o successivo, ad essa connessi e pregiudizievoli degli interessi della ricorrente, con la quale si disponeva l’eliminazione ad horas di tubazione collocata al confine, oltre che il ripristino della sede stradale interessata con la rimozione dei residui liquidi e solidi del materiale refluo lungo tutto il tratto interessato (a detta di molti residenti dell’area, emanava un fetore indicibile). Il ricorso era motivato da una serie di argomentazioni dettagliatamente indicate nell’atto medesimo.
L’esito del ricorso. Quindi il Comune conferiva incarico all’avv. Giovanni Mastroianni del foro di Santa Maria Capua Vetere per la difesa e rappresentanza dell’ Ente in giudizio. Alla fine di questo lunghissimo percorso, i giudici con ordinanza n.141/2015 REG.PROV.CAU. respingevano l’istanza cautelare proposta dai ricorrenti e compensava tra le parti le spese della fase cautelare medesima. Finita quindi? Maddechè!!! Avverso detta ordinanza i Giovani Cunicoltori proponevano appello innanzi al Consiglio di Stato con atto notificato in data 9 febbraio 2015 presso lo studio dell’avv. Felice Laudadio ove il comune di Dragoni, unitamente al procuratore di primo grado, aveva eletto domicilio. Secondo step e secondo incarico legale per il Comune che ha conferito per la difesa il prof. avv. Felice Laudadio per l’udienza al Consiglio di Stato e, nel contempo, visto che si tratta di problemi connessi all’ambiente che comportano una valutazione dello stato di fatto e delle opere necessarie alla bonifica dei suoli, si rende necessario provvedere alla nomina di un tecnico per coadiuvare la parte legale, nominando il dott. Liberato Marra che ,contattato per le vie brevi ,ha richiesto un compenso di 500,00 euro oltre IVA e cassa pensione.
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Original article: DRAGONI. Continua la diatriba tra il Comune e la cooperativa di Cunicultori. L’Ente vince il primo round al Tar, ma la Coop napoletana non si rassegna e ricorre al Consiglio di Stato..
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