Piedimonte Matese. Scandalo Asl CE1: scarcerazione negata per Ferraiuolo, Cesarini e D’Antonio

Restrizioni confermate per Domenico Ferraiuolo. Orlando Cesarini e Gabriele D’Antonio: i tre soggetti arrestati di Piedimonte Matese nel contesto dell’operazione di servizio diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia che portò agli arresti di 24 soggetti (dieci in carcere e quattordici ai domiciliari), per una vicenda di appalti e tangenti all’ospedale civile di Caserta.
Il giudice, infatti, ha respinto tutte le richieste delle difese dei tre imputati per i quali ora i rispettivi difensori hanno già annunciato il ricorso al Tribunale della Libertà.
Il magistrato ha ritenuto sufficienti gli elementi acquisiti a sostegno dell’indagine in cui sono stati coinvolti:
Remo D’Amico, 57 anni; Elvira Zagaria, 49 anni, sorella del boss Michele; il consigliere provincia di Forza Italia Antonio Magliulo, 61 anni; Raffaele Donciglio, imprenditore e socio R.D. Costruzioni, 47 anni; il dirigente dell’Unità operativa ospedaliera di Caserta Bartolomeo Festa, 65 anni; Vincenzo Cangiano, imprenditore e socio Odeia Srl, 32 anni; Orlando Cesarini, imprenditore e socio Odeia Srl. 68 anni; Domenico Ferraiuolo, imprenditore e socio Odeia Srl, 39 anni; Gabriele D’Antonio, amministratore unico Odeia Srl, 46 anni; Luigi Iannone, imprenditore, 37 anni; l’ex direttore generale dell’ospedale di Caserta e dell’Asl di Caserta Francesco Alfonso Bottino, 72 anni; Salvatore Cioffi,imprenditore, 66 anni; Antonio Della Mura, imprenditore, 56 anni; Roberto Franchini, consulente Ivs Italia, 54 anni; il dipendente dell’ospedale di Caserta Nicola Frese, 66 anni; l’ex direttore amministrativo dell’Asl di Caserta; Giuseppe Gasparin, 64 anni; il dipendente dell’ospedale di Caserta Antonio Maddaloni, 37 anni; il dipendente dell’ospedale di Caserta Paolo Martino, 46 anni; Mario Palombi, imprenditore, 51 anni; l’ex consigliere regionale Angelo Polverino, 57 anni; Giuseppe Porpora, imprenditore e socio Komè Srl, 45 anni; il dipendente dell’ospedale di Caserta Rocco Ranfone, 44 anni; il dipendente dell’ospedale di Caserta Giuseppe Raucci, 58 anni; il dipendente dell’ospedale di Caserta Umberto Signoriello, 45 anni, (ex assessore del Comune di Maddaloni). Rischiano il processo, anche se da indagati a piede libero, Giacinto Basilicata, 57 anni, di Caserta; Gerardo Covi, 48 anni di Casoria; Alfonso Cutillo, 51 anni di San Nicola la Strada; Ida De Palma, 50 anni di San Bartolomeo in Galdo (Benevento); Giuseppe Piccolo, 35 anni, Casapesenna; Domenico Silvano Ricciuto, 51 anni di Caserta; Nicola Tufarelli, 49 anni di Pompei.
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