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Fioccano le condanne nel processo di appello a carico degli imputati Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi, ritenuti responsabili del crack dell’azienda che operava anche a Piana di Monte Verna…
Confermata la condanna in appello per Cesare Geronzi a 4 anni e lieve sconto di quattro mesi per Sergio Cragnotti che passa da nove anni agli otto anni e otto mesi. Lo ha deciso la seconda sezione della Corte d’Appello di Roma alla fine del processo di secondo grado sul crack Cirio, l’azienda nata a Piana di Monte Verna e dove tuttora sono presenti gli stabilimenti della Eurolat (nella foto). I giudici di secondo grado hanno, inoltre, abbassato a 2 anni e 4 mesi di reclusione la condanna di Andrea Cragnotti, figlio dell’ex patron della Cirio, mentre ha assolto per prescrizione gli altri due figli Elisabetta e Massimo che erano accusati di bancarotta preferenziale. Il genero dell’ex presidente della Lazio, Filippo Fucile, ha visto scendere la pena dai 4 anni e 6 mesi ai 3 anni e 10 mesi mentre Ettore Quadrani ha avuto una riduzione di due mesi passando dai 3 anni e 6 a 3 anni e 4 mesi.
LE RICHIESTE DEL PUBBLICO MINISTERO. – Una condanna a 9 anni ciascuno fu chiesta dalla Procura di Roma nei confronti dell’ex presidente della Banca di Roma, Cesare Geronzi, e per l’ex patron della Cirio, Sergio Cragnotti nell’ambito del processo per l’operazione Eurolat, settore latte della Cirio. Il pm Paola Filippi aveva chiesto, inoltre, una condanna a cinque anni per l’avvocato Riccardo Bianchini Riccardi, ex componente del cda della società agroalimentare. Agli imputati sono stati contestati i reati di concorso in estorsione e bancarotta per distrazione. Il processo riguarda l’operazione che portò nel 1999 alla acquisizione da parte della Parmalat del ramo lattiero-caseario di Cirio, a un prezzo, giudicato incongruo della procura, di 829 miliardi di vecchie lire. Nel corso della requisitoria, il pm ha negato le attenuanti generiche per Geronzi e Cragnotti “””per la gravità dei fatti e per il ruolo rivestito nella vicenda”””. Per l’accusa, che ha chiesto una condanna a 9 anni per entrambi gli imputati, “””Geronzi era a contatto diretto con i debitori principali di questa vicenda: Calisto Tanzi e Cragnotti all’epoca rappresentavano le multinazionali italiane che pensavamo eterne ma in realtà – ha aggiunto il pm – erano già alle prese con una situazione di rischio. Geronzi faceva il bello e cattivo tempo con i due imprenditori”””. Cragnotti, dal canto suo, “””era il beneficiario dell’operazione: voleva dare via Eurolat e costringere Tanzi a quel prezzo e nel minor tempo possibile”””.
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Original article: ***PIANA DI MONTE VERNA CRACK CIRIO***Confermate le condanne in Appello per Geronzi e Cragnotti. “Hanno portato al dissesto un’azienda!” Così il Pm che aveva chiesto pene ancor più pesanti.
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