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Politica & Camorra: radicati anche nel Matese gli interessi della Cpl Concordia: cara a D’Alema?

In merito allo scandalo che ha investito la Cpl Concordia, Massimo D’Alema e il sindaco di Ischia Ferrandino, successore di Domenico De Siano, attuale coordinatore regionale di Forza Italia, molto vicino al coordinatore provinciale casertano Carlo Sarro, il quotidiano online “Casertace” ha fatto una disamina, a firma del direttore Gianluigi Guarino, asettica, precisa e soprattutto basata sui fatti.
Guarino ha concentrato l’attenzione in particolare sulla figura di Sarro, evidenziando il connubio diretto e inscindibile che la Cpl Concordia, nel tempo, avrebbe consolidato a Piedimonte Matese, sia con l’amministrazione pro tempore, guidata proprio dal deputato matesino, sia con il Consorzio Metano 25, attualmente presieduto dal sindaco di Alife Giuseppe Avecone (che -sia chiaro- nulla c’entra con la vicenda), ma all’epoca presieduto da Roberto Vitelli, ex sindaco di Alife.
Grosse perplessità sarebbero conseguite in particolare alle rivelazioni attribuite al pentito di camorra Antonio Iovine circa i rapporti fra il clan dei casalesi, nella circostanza rappresentato da Michele Zagaria, e la Cpl Concordia.
Relazioni su cui sta indagando la Direzione Distrettuale Antimafia, in un’inchiesta che presto potrebbe produrre clamorosi sviluppi.
Emerge, grazie ad un acuminato lavorio di Guarino, che in tante occasioni, proprio l’ex sindaco di Piedimonte Matese, Carlo Sarro, è stato più volte legale di detta cooperativa, ossia la Cpl Concordia, in giudizi innanzi al Tar Campania in cui la coop, presieduta da Roberto Casari, anche lui finito in carcere per gli affari di Ischia, si è costantemente servita appunto dell’avvocato matesino.
Giova sottolineare il passaggio fatto nell’articolo de quo di Guarino, ovvero che Cpl Concordia occupa, da anni, proprio dai tempi dell’amministrazione comunale presieduta dallo stesso Sarro, a Piedimonte Matese in piazza Carmine, un immobile di proprietà del ragioniere Antonio Orsi, consigliere comunale e assessore comunale pro tempore nelle maggioranze che sostennero la sindacatura dell’avvocato.
Oggi, dati alla mano, Orsi è il commissario cittadino di Forza Italia a Piedimonte Matese.
Detto ufficio è utilizzato per gestire le attività della Cpl, relative all’erogazione dei servizi collegati alla metanizzazione pubblica all’interno del consorzio Campania Metano 25 Alto Casertano, presieduto come sopra citato dal sindaco di Alife Giuseppe Avecone, per la distribuzione del gas metano, che mette insieme una serie di comuni di due comprensori contigui: quello del Matese e quello sidicino-sessano. E dopo questo scandalo scoppiato a livello nazionale, porsi degli interrogativi è forse anche un eufemismo.
Cosa c’è dietro questa proficua operazione?
“Un Sarro per amico” è il titolo di un paragrafo dell’inchiesta di Pennarola: “Partiamo da Cosentino, autentico epicentro della bufera giudiziaria in atto, portando alla luce alcuni fatti inediti – ma di assoluta rilevanza – sul suo sistema di potere personale e politico.
Mentre – come ha raccontato in più puntate il settimanale L’Espresso – tutta una serie di gole profonde verbalizzano sul suo conto dinanzi alla Dda partenopea, lui, il sottosegretario di fiducia del premier Silvio Berlusconi, dichiara alla Stampa che attende fiducioso di essere ascoltato dagli inquirenti. Resiste, tetragono alla richiesta avanzata da piu’ parti di dimissioni dal delicato ruolo politico che riveste nell’esecutivo.
E intanto manda avanti i suoi, quel tandem di parlamentari che aveva calato come altrettanti assi, in campagna elettorale, sul tavolo del proconsole di Berlusconi, Sandro Bondi per ottenerne la candidatura blindata.
Cominciamo col primo: si tratta di Carlo Sarro, nato il 29 agosto 1959, avvocato amministrativista e a lungo sindaco di un comune del Casertano, Piedimonte Matese, lo stesso collegio dal quale l’attuale vice di Giulio Tremonti spicco’ per la prima volta il volo verso Montecitorio nel 1996.
Strettissimo il legame fra Sarro e il sottosegretario: al punto che un “invisibile” come Giovanni Cosentino, fratello del leader politico e plenipotenziario dell’impero economico di famiglia fondato su gas, carburanti e petrolio, si era fatto notare in pubblico alla fastosa inaugurazione della nuova segreteria politica di Sarro, a Piedimonte, nelle settimane che precedettero il voto di aprile.
Intanto, non sarebbero esclusi gli auspici di Cosentino nella diffusa penetrazione di Cpl Concordia, multinazionale modenese dei petroli, in tutti i bacini d’utenza del casertano, oltre che in numerosi comuni del Napoletano.
Ultimo in ordine di tempo Villa Literno, dove l’ad di Cpl Roberto Casari ha siglato l’intesa per un programma di metanizzazione dal valore iniziale di circa 3 milioni di euro.
Quartier generale della corazzata petrolifera in Campania sarebbe proprio Caserta, con l’importante sede istaccata di… Piedimonte Matese.
Ad assistere Cpl in alcuni contenziosi legali è, guarda caso, l’avvocato-ovunque del sottosegretario Cosentino, Carlo Sarro, oggi senatore Pdl.
Lo fa, per esempio, dinanzi al Tar Campania il 9 luglio 2007, affiancato da un altro avvocato del casertano di stratta osservanza Cosentino, Carlo Marino, anche lui dato in partenza per Montecitorio ad aprile 2008, ma per ora rimasto ai blocchi di partenza.
Sul fatto che il settore petrolifero stia molto a cuore al senatore Sarro non c’è ombra di dubbio: «Serve una riduzione strutturale delle accise sui prodotti petroliferi!», proclamava in campagna elettorale arringando le folle, anche se a Palazzo Madama non ha ancora trovato il tempo di scendere in campo personalmente sulla strategica questione.
Iscritto ad una Loggia napoletana della Massoneria (numero progressivo 13.690), il senatore Sarro è chiamato ad affrontare numerosi ed impegnativi compiti istituzionali:è’ infatti segretario della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, membro della Commissione permanente Affari Costituzionali e segretario del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa.
Né fa mancare il suo apporto di competenze al partito: da fine settembre Sarro siede infatti fra i saggi chiamati da Cosentino ad imprimere un nuovo corso al Pdl.
Con lui – oltre a numerosi parlamentari campani, dal signor Tv Maurizio Iapicca al leader dell’Opus Dei Napoli Raffaele Calabrò – anche il secondo dei due assi prescelti da Cosentino per una vittoria certa alle Politiche 2008: l’ex prefetto di Caserta Maria Elena Stasi”.

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