Giorno: lunedì, 30 Marzo 2015

Pietramelara. Sul web ‘Non toccatemi il futuro’, brano del giovane musicista Antonello Musto

Musto- 15x13-Antonello-1Sabato 28 marzo è stato pubblicato on-line il brano

‘Non toccatemi il futuro’ di Antonello Musto, giovane poeta e musicista di Pietramelara, in collaborazione con Dinhard, artista emergente campano.

Musiche e arrangiamenti: A. Musto. Testi: A. Musto/Dinhard. Produttore esecutivo: Gennaro Campanile. Collaboratori Video: GP Fotografi. Attore: Marco Leonardo.

Credo non ci sia cosa più brutta di parlare della propria terra in questo modo, ma nello stesso tempo credo non ci sia cosa più bella di avere ancora la forza di cantare la speranza, di gridare con la voce del popolo questa smisurata voglia del futuro! Un canto di rabbia tra i roghi e la speranza della nostra gente, della nostra terra” ha dichiarato, sul brano, Antonello Musto.

Il video ufficiale è disponibile su Youtube.

Antonello Musto è nato a Caserta il 26 maggio 1989.

Poeta, cantautore, musicista. Entrato nella scena artistica ai primordi dell’adolescenza. Ha partecipato a vari concorsi nazionali, tra cui ‘Tour Music Fest di Roma’, ‘Festival della Canzone Italiana d’Autore’ diretto da Red Ronnie.

Vincitore (per due anni consecutivi) del premio ‘Tavolo delle idee’ alla Reggia di Caserta, con la canzone ‘Questo mondo non è tuo!’.

Nel 2007 è risultato vincitore del ‘PREMIO NAZIONALE DI POESIA AIDO’ con la poesia ‘Le ali della Vita’.

Nel 2013 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica autoprodotta ‘FIORI TRA LE MACERIE’.

Nello stesso anno è entrato a far parte del Movimento nazionale dei Poeti Viandanti ed è stato inserito nell’ANTOLOGIA ‘CON-TATTI DI-VERSI’.

Questa antologia è unica al mondo, perché scritta da ben cinquantuno poeti italiani e contenente dialoghi poetici tra gli stessi.

Nel 2014 è stato recensito su molte riviste e blog, tra le più importanti: ‘Periodico di DE COMPORRE’ e il blog di ‘PARCO POESIA’, con una recensione di Anna Ruotolo.

Nelle sue canzoni, come nelle sue poesie, emerge spesso il dolore e la rabbia verso un mondo a volte troppo crudele, senza trascurare mai quelle piccolissime sfumature di felicità, che spesso aiutano a vivere, come l’amore e la libertà.

Antonello scrive – come afferma Sandra Cervone – ‘carne e sangue’, scrive con l’anima, scrive e descrive la realtà, la sbatte a terra e a volte la fa volare, a volte la prende per mano, l’accarezza, altre volte la picchia, la butta via! A volte graffia l’anima, la vende alla tristezza, altre volte la riconquista e l’abbraccia forte!

Nel 2015 è impegnato nella registrazione della sua opera ‘musico-poetica’ dal titolo ‘SEI RONDINE E VENTO’ in collaborazione con il musicista Fabio Vetere, con una traccia dedicata a Pino Mango.

Inoltre sta per incidere un disco tributo a Ivan Graziani collaborazione con il M° Antonio Galano (ex pianista di Graziani). Attualmente è in tour nei reading di poesia per il Movimento nazionale dei Poeti Viandanti di cui ne è anche Curatore. Ha appena firmato un contratto con la casa editrice Poeti&poesia e pubblicherà un libro di poesie per la fine del 2015 disponibile in tutte le librerie e online.

Cliccare sulla foto per ascoltare o scaricare il brano

(Andrea De Luca – via (751) Facebook Messaggi)

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DRAGONI. Il Gruppo Parrocchiale “Amici di San Ferdinando inscena gli ultimi atti della vita di Gesù, con la tradizionale Via Crucis vivente

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Guidati dal Parroco Don Davide, ha coinvolto l’intera comunità parrocchiale, che emozionata e commossa ha seguito ogni stazione rappresentata per le stradine del paese, fino alla crocifissione…
Alla vigilia della settimana Santa, un evento, di grande emozione e riflessione è stato messo in luce dal Gruppo Parrocchiale Amici di San Ferdinando di Dragoni, che con spirito di fede e spiritualità ha inscenato gli ultimi atti della vita di Gesù, nella Via Crucis Vivente. Guidati dal Parroco Don Davide, ha coinvolto l’intera comunità parrocchiale, che emozionata e commossa ha seguito ogni stazione rappresentata per le stradine del paese, fino alla crocifissione. I ruoli sono stati affidati ai tanti giovani del paese, che per ogni attività sono sempre presenti, impegnati e responsabili nella realizzazione di eventi di fede e di cultura. Giovani che saranno il futuro dell’intera comunità religiosa del paese e sempre più numerosi all’interno del gruppo parrocchiale degli amici di San Ferdinando; gruppo parrocchiale, unito dal momento della formazione, da spiritò di condivisione, amicizia e promotore di attività sempre apprezzate e attese dalla comunità. Tanti nuovi progetti, in vista, fino alla fine dell’estate sono in arrivo per giovani e meno giovani, per far si che l’intera collettività sia sempre viva e partecipe.

Maria Grazia Perretta

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***PRATELLA.*** Riempie di botte la moglie, la caccia fuori di casa e gli nega di vedere il figlio. Denunciato un 46enne del posto.

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T.A., marito violento ha subito anche il sequestro delle armi detenute in casa a scopo precauzionale. La moglie D.M., 40 anni non ce la faceva proprio più e lo ha denunciato ai Carabinieri, intervenuti sul posto…
Aggressioni reiterate e violenze nelle mura domestiche, una storia che si ripete. Lui T. A. 46 anni, lei D. M. 40enne, il rapporto familiare deteriorato al punto che in più occasioni sono dovuti intervenire i carabinieri per sedare gli animi, mai però la donna aveva inteso sporgere denuncia, sino al momento in cui, alla fine dell’inverno, era stata costretta a lasciare l’abitazione essendo diventato impossibile continuare anche il solo stato di convivenza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è scaturita oltre che dall’ennesima aggressione violenta, dal rifiuto di farle vedere il figlio minorenne ricoverato in ospedale. A questo punto la donna esasperata si decide a denunciare tutte le sue “peripezie”, facendo scattare l’immediato intervento dell’Arma, costringendo però la donna a restare casa dei genitori che l’hanno riaccolta dopo la triste esperienza. Dopo la narrazione dei fatti ed i primi accertamenti espletati direttamente dai militi nei siti teatro della vicenda, al fine di evitare qualsivoglia possibilità anche remota che la vicenda potesse avere risvolti più gravi, si procedeva al sequestro amministrativo delle armi da caccia regolarmente detenute al fine cautelare. Oggi la Prefettura di Caserta confermando l’ipotesi investigativa dei militari della Stazione Carabinieri di Prata Sannita, guidata dal Maresciallo Aiutante s. Ups Giuseppe Sileo (nella foto), ha disposto il divieto di detenzione di armi e munizioni a carico dell’uomo, peraltro gravato anche da pregiudizi penali, per cui l’uomo dovrà disfarsi delle armi già sequestrate, cedendole a terzi e per l’avvenire non potrà più possederne.

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ROCCAMONFINA. Lavori alle strutture scolastiche, la Commissione d’Accesso dovrà lavorare per fare piena luce su gli ultimi appalti pubblici dove si configura la presenza di mister “X”.

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L’identità della persona in questione mister “X”, conosciuta anche dagli organi competenti che si stanno occupando delle verifiche agli atti amministrativi dell’Ente Comune, riteniamo di tenerla celata, l’unico particolare che possiamo svelare, riguarda la località di Napoli, dove mister “X” si porta per assolvere al suo lavoro…
Il mister X degli appalti del comune di Roccamonfina, da oltre 30 anni è presente ogniqualvolta le amministrazioni hanno dato il via all’iter burocratico per l’assegnazione di lavori pubblici, in particolare quelli degli edifici scolastici. L’identità della persona in questione mister X, conosciuta anche dagli organi competenti che si stanno occupando delle verifiche agli atti amministrativi dell’Ente Comune, riteniamo di tenerla celata, l’unico particolare che possiamo svelare, riguarda la località di Napoli, dove mister X si porta per assolvere al suo lavoro. L’appalto di circa un milione di euro, finanziamento per i lavori inerenti la scuola elementare del centro, espletato nel 2014 ha visto sempre in azione la figura di mister X che, dopo aver assolto al suo ruolo (che non riferiamo), si è poi congratulato con un suo amico di Caivano che si è aggiudicato la gara d’appalto. Nel proseguo del suo intervento, richiesto sempre da chi governava Roccamonfina, mister X era presente anche nell’appalto di circa 80mila euro, riguardante la scuola media di Roccamonfina, espletato nel 2014. Gli amici di merenda ossia mister X e l’uomo di Caivano, sono legati anche da dei lavori eseguiti per la realizzazione di un complesso di villette sorte in una località periferica. Chiunque, ha assistito a gare d’appalto scolastiche o visionato incarichi comunali, ha potuto verificare i molteplici interventi espletati da mister x nel piccolo comune montano, ora resta solo constatare se i controlli ai documenti amministrativi, portino alla ribalta eventuali illeciti perpetrati tra questi lavori contabilizzati e non eseguiti o la convenienza di indire gare con offerte migliorative, a discapito di piccole ditte. In questi appalti, figurano anche personalità di Camigliano e Pietravairano, con amicizie nel molisano. Il legame inossidabile di mister X, con le varie amministrazioni succedutesi a Roccamonfina, evidenzia che in qualsiasi periodo o era, il sempre presente uomo degli appalti, è riuscito ad essere il perno fondamentale su cui potevano contare gli imprenditori e coloro che l’hanno scelto come continuazione di un progetto politico amministrativo ed affaristico. 
Anna Izzo

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GIOIA SANNITICA. La “Capitale” della cittadina micaelitica è diventata la frazione di Calvisi.

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Il Comune trasferisce temporaneamente la sede presso l’ex scuola elementare della popolosa frazione, per dei lavori di ristrutturazione alla sede centrale. La delusione di Carlo Marotti: “Carattano è sempre Carattano…” 
Si trasferisce la sede del Municipio di Gioia Sannitica, dall’attuale sede, ubicata lungo la provinciale che mena nel Sannio, alla frazione Calvisi, presso l’ex scuola elementare, uno dei pochi siti idonei e, soprattutto, a costo zero, per ospitare la provvisoria Casa Comunale. Infatti il trasferimento è dovuto per dei necessari e urgenti lavori di ristrutturazione all’antica sede municipale, per il periodo strettamente necessario. “Canzonando” un pò questa vicenda, del tutto normale, pare che il consigliere comunale di Carattano, Carlo Marotti, mister “centoventi voti” nell’apprendere che la nuova sede operativa della macchina comunale sia stata trasferita a Calvisi e non già in quella che lo stesso Marotti definisce la vera capitale di Gioia Sannitica, ovvero appunto la sua frazione di origine, Carattano, ci sia rimasto un pò male ed abbia affermato a denti stretti: “Carattano è sempre Carattano, non dimenticatelo mai!” Tornando alla cronaca, oggi sono finiti gli ultimi accorgimenti alla struttura, per renderla idonea ad ospitare la Casa Comunale (messa in sicurezza, servizi di prevenzione furti etc. etc. etc.), per cui già tra qualche giorno saranno fornite indicazioni alla popolazione e tramite l’albo pretorio online, che attualmente è fuori uso, proprio per via del trasferimento di sede.

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***CAMORRA. ARRESTATO L’ULTIMO BARDELLINO DEI CASALESI IN ‘ATTIVITÀ’***Silvio Giuseppe fermato stamani dai Carabinieri e tradotto in carcere. Deve espiare oltre dieci anni di galera

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La motivazione, manco a scriverla è di estorsione aggravata con il metodo mafioso e ricettazione. E’ il nipote del capoclan, Ernesto Bardellino, fondatore del gruppo di fuoco dei casalesi…
In Casal di Principe (CE), via Toscanini, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato Bardellino Silvio Giuseppe (nella foto), cl. 75, in ottemperanza al provvedimento di esecuzione per pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, dovendo lo stesso espiare una pena residua di anni 10 (dieci) mesi 5 (cinque) e giorni 14 (quattordici) di reclusione per “ricettazione e estorsione aggravata dal metodo mafioso”. L’arrestato è nipote di Bardellino Antonio cl. 45, capo storico dell’organizzazione camorristica denominata “clan dei Casalesi”. L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE) a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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PIEDIMONTE MATESE. Primo sì al prepensionamento per i lavoratori forestali in servizio presso la Comunità Montana del Matese.

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Su richiesta degli interessati, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe, analogamente a quanto deciso negli ultimi due mesi per i 18 dipendenti amministrativi, con i quali è stato risolto anticipatamente il contratto di lavoro con tanto di collocamento a riposo, ha deliberato di applicare anche ad una cospicua parte dei 221 baif stabilizzati negli anni scorsi…
Primo sì al prepensionamento per i lavoratori forestali in servizio presso la Comunità Montana del Matese. Su richiesta degli interessati, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe (nella foto), analogamente a quanto deciso negli ultimi due mesi per i 18 dipendenti amministrativi, con i quali è stato risolto anticipatamente il contratto di lavoro con tanto di collocamento a riposo, ha deliberato di applicare anche ad una cospicua parte dei 221 baif stabilizzati negli anni scorsi l’opportunità offerta dalla recente normativa in materia, ovvero di dichiararli in eccedenza e mandarli in pensione prima dei termini normalmente previsti, al fine di consentire all’Ente montano un risparmio economico non indifferente. Una problematica questa della mancanza di fondi a disposizione nelle casse comunitarie determinata dalla riduzione dei finanziamenti assegnati dalla Regione Campania per gli interventi di bonifica montana, coprendo il costo salariale dei lavoratori forestali solo fino al 30 settembre circa di ogni anno, lasciando così scoperti gli ultimi tre mesi. L’istituto del prepensionamento recentemente introdotto si fonda sulla crisi finanziaria delle pubbliche amministrazioni, tra cui rientrano anche le comunità montane, e risulta vantaggioso per i dipendenti forestali, stabilizzati nel 2002 d’allora giunta regionale e parte integrante dell’organico e quindi della pianta organica. Ora il prossimo passo da compiere è rappresentato dalla richiesta all’Inps della certificazione utile all’individuazione tra i lavoratori forestali dipendenti di coloro che hanno maturato il diritto al prepensionamento, secondo i requisiti dagli stessi posseduti, con l’ente che conta di tagliare ulteriormente così le spese per il personale nel prossimo triennio. La particolare situazione finanziaria che vive l’ente montano, cui sono mancati a partire dall’anno 2010 i fondi dello Stato con i finanziamenti dovuti dalla Regione Campania di fatto sempre insufficienti ancora oggi al pagamento delle spettanze dovute al personale di ruolo dell’Ente, vede un debito verso i suoi dipendenti di diverse mensilità arretrate, quasi un anno, più le dovute indennità retroattive, i buoni pasto, la produttività collettiva e individuale, comportando quindi un’enorme difficoltà non solo nella stesura dei Bilanci annuali di previsione, ma addirittura ad uno scompenso enorme tra spesa per il personale e spesa corrente, che risulta pari circa il 90%, inversamente da come invece sancito e disposto dalla legge per la quale gli Enti locali dovrebbero avere una incidenza del personale pari o inferiore al 50% delle spese correnti. Una straordinarietà che giustifica il ricorso alla deroga al nuovo regime pensionistico introdotto dalla riforma Fornero, per ragioni di razionalizzazione e contenimento della spesa atteso che la Comunità Montana dispone attualmente di 221 baif, e per decine di loro può essere attivato lo strumento del prepensionamento mediante la dichiarazione di eccedenza, essendo essi in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi necessari. “Lo scopo principale di tale ridimensionamento della dotazione organica dell’ente – spiega Pepe – è quello di comportare, per li prossimi anni, un consistente risparmio delle spese dovute per il personale dipendente”.

Enzo Perretta

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PIEDIMONTE MATESE. Primo sì al prepensionamento per i lavoratori forestali in servizio presso la Comunità Montana del Matese.

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Su richiesta degli interessati, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe, analogamente a quanto deciso negli ultimi due mesi per i 18 dipendenti amministrativi, con i quali è stato risolto anticipatamente il contratto di lavoro con tanto di collocamento a riposo, ha deliberato di applicare anche ad una cospicua parte dei 221 baif stabilizzati negli anni scorsi…
Primo sì al prepensionamento per i lavoratori forestali in servizio presso la Comunità Montana del Matese. Su richiesta degli interessati, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe (nella foto), analogamente a quanto deciso negli ultimi due mesi per i 18 dipendenti amministrativi, con i quali è stato risolto anticipatamente il contratto di lavoro con tanto di collocamento a riposo, ha deliberato di applicare anche ad una cospicua parte dei 221 baif stabilizzati negli anni scorsi l’opportunità offerta dalla recente normativa in materia, ovvero di dichiararli in eccedenza e mandarli in pensione prima dei termini normalmente previsti, al fine di consentire all’Ente montano un risparmio economico non indifferente. Una problematica questa della mancanza di fondi a disposizione nelle casse comunitarie determinata dalla riduzione dei finanziamenti assegnati dalla Regione Campania per gli interventi di bonifica montana, coprendo il costo salariale dei lavoratori forestali solo fino al 30 settembre circa di ogni anno, lasciando così scoperti gli ultimi tre mesi. L’istituto del prepensionamento recentemente introdotto si fonda sulla crisi finanziaria delle pubbliche amministrazioni, tra cui rientrano anche le comunità montane, e risulta vantaggioso per i dipendenti forestali, stabilizzati nel 2002 d’allora giunta regionale e parte integrante dell’organico e quindi della pianta organica. Ora il prossimo passo da compiere è rappresentato dalla richiesta all’Inps della certificazione utile all’individuazione tra i lavoratori forestali dipendenti di coloro che hanno maturato il diritto al prepensionamento, secondo i requisiti dagli stessi posseduti, con l’ente che conta di tagliare ulteriormente così le spese per il personale nel prossimo triennio. La particolare situazione finanziaria che vive l’ente montano, cui sono mancati a partire dall’anno 2010 i fondi dello Stato con i finanziamenti dovuti dalla Regione Campania di fatto sempre insufficienti ancora oggi al pagamento delle spettanze dovute al personale di ruolo dell’Ente, vede un debito verso i suoi dipendenti di diverse mensilità arretrate, quasi un anno, più le dovute indennità retroattive, i buoni pasto, la produttività collettiva e individuale, comportando quindi un’enorme difficoltà non solo nella stesura dei Bilanci annuali di previsione, ma addirittura ad uno scompenso enorme tra spesa per il personale e spesa corrente, che risulta pari circa il 90%, inversamente da come invece sancito e disposto dalla legge per la quale gli Enti locali dovrebbero avere una incidenza del personale pari o inferiore al 50% delle spese correnti. Una straordinarietà che giustifica il ricorso alla deroga al nuovo regime pensionistico introdotto dalla riforma Fornero, per ragioni di razionalizzazione e contenimento della spesa atteso che la Comunità Montana dispone attualmente di 221 baif, e per decine di loro può essere attivato lo strumento del prepensionamento mediante la dichiarazione di eccedenza, essendo essi in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi necessari. “Lo scopo principale di tale ridimensionamento della dotazione organica dell’ente – spiega Pepe – è quello di comportare, per li prossimi anni, un consistente risparmio delle spese dovute per il personale dipendente”.

Enzo Perretta

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SANT’ANGELO D’ALIFE. Doveva starsene ai domiciliari ed invece viene fermato dalla Polizia a Cassino. Nei guai un 28enne del posto

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L’uomo è incappato in un maxi blitz delle forze dell’ordine, che hanno letteralmente “cinturato” le vie di accesso della cittadina laziale, controllando tutti coloro che provenivano dalla zona dell’Alto Casertano…
Weekend di intenso lavoro per la Polizia di Stato nella provincia di Frosinone. La collaudata sinergia tra le pattuglie della Polizia di Stato della Questura e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine ha portato i suoi frutti. Le pattuglie si sono mosse sul territorio del capoluogo ed in quello dei Commissariati di Cassino e Fiuggi. Nel Capoluogo i poliziotti delle Volanti hanno individuato, nella parte bassa della città, tre uomini che, dopo aver violato i sigilli imposti, stavano lavorando ad una costruzione abusiva. Per loro è scattata la denuncia e, in collaborazione con la Polizia Locale, è stato disposto il ripristino dei luoghi. A Fiuggi, invece, le Volanti del Commissariato e quelle della Prevenzione Crimine si sono dedicate al fenomeno del “ pendolarismo dello spaccio” ed hanno effettuato approfonditi controlli presso i capolinea degli autobus e sulle principali strade di collegamento soprattutto verso la capitale. Gli uomini del Commissariato P.S. di Cassino, infine, si sono dedicati alla prevenzione dei reati predatori ed alla repressione del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. L’attività ha portato alla denuncia per evasione di un ventottenne originario di Sant’Angelo d’Alife in provincia di Caserta. L’uomo, infatti, risultava da un controllo di polizia ai terminali, agli arresti domiciliari in località Mignano Montelungo. Sono state denunciate anche quattro donne di nazionalità rumena segnalate alla competente Autorità Giudiziaria per inottemperanza al foglio di via. In totale nel corso delle operazioni di prevenzione sono state 237 le persone identificate, 192 veicoli controllati e 24 contravvenzioni elevate. Un bilancio di tre giorni di collaborazione che ha il solo ed unico scopo quello di dare sicurezza ai cittadini.

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GIOIA SANNITICA. “Buonolio Salus Festival 2015”, un successo. Il sindaco Michelangelo Raccio: “Un’altra grande occasione per promuovere il territorio”

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Assaggi guidati, approfondimenti e dibattiti, convegni e degustazione di particolari produzioni favoriscono l’obiettivo che le due associazioni, “gastroliArt! l’arte di fare olio” e “Duc in Altum”, hanno condiviso…
Già a pensano al prossimo anno, dopo il grande successo della seconda edizione appena conclusa, Vincenzo Nisio e Michele Melillo, rispettivamente presidenti delle Associazioni “gastroliArt! l’arte di fare olio” e “Duc in Altum”, organizzatori dell’evento “Buonolio Salus Festival” conclusosi da qualche giorno a Gioia Sannitica. Assaggi guidati, approfondimenti e dibattiti, convegni e degustazione di particolari produzioni favoriscono l’obiettivo che le due associazioni hanno condiviso: corretta informazione e cultura di prodotto per rendere il consumatore consapevole delle proprie scelte. Ma anche arte, con mostre straordinarie di artisti eclettici come Silvano D’Orsi, Antonio Nisio e Loredana Mincione. Il Festival ha, inoltre, riservato alla scuole un concorso: “L’Olio al Centro”, ad essere premiato il miglior abbinamento pietanza-olio extravergine. Hanno partecipato gli Istituto Alberghieri di Piedimonte Matese, Teano e Benevento. Molti gli spunti di riflessione, generati anche da una disastrosa annata che ha colpito l’Italia dell’olio. Pregi, difetti e espressioni del mondo oleario, a partire dall’industria, con il coinvolgimento degli Oleifici Mataluni-Olio Dante SpA per affrontare e approfondire gli aspetti economici ed il valore che il consumatore percepisce rispetto agli oli da olive. L’approfondimento nell’affrontare il tema della classe merceologica dell’olio “Extra Vergine”, potrebbe essere quello il nodo da sciogliere per ridare valore agli extra vergini di alta qualità, con caratteristiche peculiari e legati fortemente al territorio. Molte altre le attività collaterali, anche legate al territorio in senso stretto, con l’associazione Love Matese che ha proiettato alcuni video e fatto conoscere il territorio anche agli ospiti provenienti dalla Puglia e dalle altre regioni. Presentato anche il lavoro editoriale di Cosimo Damiano Guarini, agronomo e autore dei libri Lovolio e Lovolio Puglia che aprono ad uno scenario inconsueto, alla bellezza e al fascino della terra, alla storia e alla cultura, agli aspetti nutraceutici, all’importanza che l’olio da olive ricopre nella dieta mediterranea. Focus anche con i ristoratori sulla gestione difficile dell’olio nella ristorazione, veicolo di fondamentale importanza culturale, veicolo di promozione immediato perché depositaria del patrimonio di saperi e sapori legati alla cucina tradizionale della nostra terra. La carta dell’olio ad esempio potrebbe essere la carta vincente. E ancora il tema del tappo antirabbocco, fra le tante perplessità e incertezze. L’olio in cucina è escluso dall’utilizzo del tappo antirabbocco ma quello servito al tavolo no ed io, certamente, sono favorevole alla tutela del consumatore e del produttore. Il Festival si è concluso con la Cena Oliocentrica, condita con tutti gli oli presenti alla due giorni. Successo per il piatto costruito con la Mozzarella di bufala DOP de Il Casolare di Alvignano e l’extravergine di Alberto Marulli di Francolise. Durante la Cena le premiazioni del miglior extravergine e del Buonolio Salus GOLD, assegnato all’oleificio Migliozzi Enrico di Teano con il suo Dop Terre Aurunche. “Anche l’Amministrazione Comunale – ha dichiarato il sindaco Michelangelo Raccio – ha dato il suo contributo, ritenendo doveroso promuovere i prodotti del territorio gioiese. Queste grandi occasioni saranno sempre delle ottime vetrine per promuovere le nostre delizie”. Questa la dichiarazione degli organizzatori: “La cultura dell’olio è il principale argomento che ci accomuna in una visione dell’olio diversa, più completa e ad ampio raggio. L’ulivo e l’olio vanno raccontati in maniera positiva, attraverso la storia e la cultura dei popoli, attraverso le tradizioni. Con il nostro evento vogliamo instaurare un approccio nuovo al mondo dell’olio e dei grassi, attraverso la valorizzazione delle produzioni eccellenti; vogliamo trasmettere la corretta informazione per rendere consapevole il consumatore della qualità reale degli oli in commercio senza demonizzare, ad esempio, gli oli a basso prezzo. Non ci piacciono gli allarmismi che molti enti e associazioni trasmettono con forza, riteniamo che raccontare il lato positivo di un comparto come quello dell’olio aiuti a non confondere le idee ma ad alimentare la fiducia e la cultura del prodotto. Il nostro happening parla di olio e di ulivo, certo, ma non solo”.

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SAN POTITO SANNITICO. Arriva la “colombella pasquale” per gli indigenti. Il sindaco Imperadore stanzia cento euro per le famiglie indigenti

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Il contributo da erogarsi sarà determinato in funzione del numero dei richiedenti in possesso dei requisiti richiesti, ovvero meno di 5.000,00 euro l’anno nell’indicatore Isee…
Le festività pasquali si avvicinano e con esse anche le numerose spese che si trovano ad affrontare le famiglie che con l’acquisto delle uova di cioccolata, colombe e pranzi di festa affronteranno questi qualche spesa in più che si rivela essere anche un piccolo sacrificio per le famiglie indigenti. Ed è per questo che con determina n. 9 del 16/03/2015 il Comune di San Potito Sannitico ha approvato il bando per l’erogazione di un buono spesa in occasione della Santa Pasqua 2015 per le famiglie che versano in disagiate condizioni economiche con dichiarazione ISEE 2014 o 2015 inferiore a 5.000,00 euro. E’ stato avviato, infatti, con delibera di Giunta Comunale n.33 del 05/03/2015 il Bando per interventi assistenziali in favore di famiglie indigenti. Il contributo da erogarsi sarà determinato in funzione del numero dei richiedenti in possesso dei requisiti richiesti (indicatore ISEE inferiore a 5.000,00 euro) rispetto alla somma assegnata per un massimo di 100,00 euro per nucleo familiare. “E’ ormai consuetudine, – ha dichiarato il sindaco di San Potito Sannitico, Francesco Imperadore (nella foto), – far sentire la vicinanza dell’Amministrazione Comunale alle famiglie meno fortunate di San Potito Sannitico attraverso un piccolo gesto di solidarietà che contribuisca a donare un sorriso. Questo gesto, accompagnato dagli auguri più sinceri per una serena Pasqua, è oltretutto un modo per esprimere la nostra vicinanza sempre costante a tutti i cittadini. Una iniziativa che vuole essere anche un incentivo a spendere presso le attività commerciali di San Potito Sannitico”. 

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Original article: SAN POTITO SANNITICO. Arriva la “colombella pasquale” per gli indigenti. Il sindaco Imperadore stanzia cento euro per le famiglie indigenti.

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CAIAZZO. Il Comune ricorre in Appello per una causa che lo ha visto soccombere. Sceglie l’avvocato di fiducia dell’attuale assessore comunale Rosetta De Rosa.

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In primo grado, l’Ente è stato condannato a pagare un risarcimento danni a Domenico Di Meo ed al suo legale di oltre 10mila euro. L’avvocato che difendeva il Comune era Paolo Barbiero da Alvignano, riconfermato anche per la causa di secondo grado… 
Giudizio Comune/Domenico Di Meo. A quest’ultimo, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, unitamente alle spese del legale, gli ha riconosciuto un risarcimento danni di oltre 10mila euro, per i danni biologici e morali da esso subito in un incidente stradale avvenuto il 23 dicembre di undici anni fa. La Giunta Comunale, nel 2009 statuì di costituirsi in giudizio, citata proprio dalla vittima dell’incidente, dando incarico all’avvocato Paolo Barbiero di Alvignano, già avvocato di fiducia dell’attuale assessore comunale Rosetta De Rosa (nella foto). Il giudice unico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con sentenza del 3 febbraio corrente anno accoglieva quindi ,la domanda proposta da Di Meo Domenico, condannando il Comune di Caiazzo alla refusione in suo favore della somma di 8,278,02 euro, a titolo di risarcimento del danno, oltre interessi legali, e al pagamento delle spese di giudizio pari a 210,00 euro per spese vive e 2417,50 euro, oltre iva e cpa. Il 26 febbraio scorso, l’avv. Paolo Barbiero, nel trasmettere copia della succitata Sentenza del giudice unico del Tribunale, esponeva le ragioni poste a fondamento di un possibile gravame ritenuto necessario. Successivamente l’11 marzo del 2015 con delibera di Giunta Comunale dell’undici marzo scorso, votata dalla stessa assessora De Rosa, si statuiva di promuovere ricorso innanzi alla Corte di Appello di Santa Maria Capua Vetere avverso la Sentenza emessa in data 3 febbraio 2015, dal Giudice Unico di Santa Maria Capua Vetere dal giudice unico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Con il medesimo atto giuntale veniva, altresì, incaricato il Responsabile dell’Ufficio Contenzioso dell’Ente per l’individuazione del legale di fiducia e per il necessario impegno di spesa a mezzo di proprio specifico atto. Si è quindi ritenuto che per garantire una compiuta difesa dell’ente era opportuno conferire l’incarico della rappresentanza nel nuovo giudizio instaurato, avanti alla Corte di Appello di Santa Maria Capua Vetere indovinate a chi? All’avvocato Paolo Barbiero, in estensione dell’incarico già conferitogli in occasione del primo giudizio innanzi al Giudice Unico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La spesa per pagare il professionista è di oltre 4mila euro (comprensivi di iva volendo essere precisi la somma esatta è 3.500,00 euro iva e cpa esclusi). All’allo stesso avvocato è stato corrisposto un anticipo di mille euro per dar corso all’Appello. L’auspicio, almeno per le tasche dei cittadini caiatini, è che il Comune non soccomba anche in Appello, perchè alla fine ci avrebbe “accapezzato” Filippo e il “Panaro” come si suol dire da queste parti.

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DRAGONI. Seduta di Consiglio Comunale questo pomeriggio. Si discute della Tari e di altri urgenti provvedimenti da adottare.

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Vas, Commissione edilizia, Revisore Unico dei Conti ed altri punti salienti all’Odg, tra cui l’odiosa tassa sui rifiuti…
Nuova seduta di Consiglio comunale nel pomeriggio di oggi. Il sindaco Silvio Lavornia (foto a sx, con il suo vice Pierino Piucci a dx) ha convocato i consiglieri di maggioranza e di minoranza per discutere di importanti argomenti per la vita amministrativa dell’Ente. Nutrito l’ordine del giorno dove figurano diverse proposte avanzate dall’amministrazione, tra cui l’assunzione al demanio stradale comunale del tratto della strada provinciale ex 158 Valle del Volturno, oggi Sp 331, che attraversa il centro cittadino; la costituzione dell’ufficio Vas (valutazione ambientale strategica) con l’adesione del comune di Caianello; la rideterminazione delle tariffe Tari relative al tributo annuale sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani; la nomina sia della commissione edilizia comunale che della commissione locale per il paesaggio; la nomina del revisore unico dei conti e l’approvazione del nuovo regolamento comunale per l’economato. Dopo il triennio del mandato assunto nell’interno del 2012, l’organo di revisione contabile non sarà più retto dal commercialista dragonese Giuseppe Micco che lascerà il testimone al suo successore Antonio Pallotta, quale primo sorteggiato dalla Prefettura di Caserta nelle scorse settimane, per cui ora il civico consesso dragonese sarà chiamato a prendere atto delle sito del sorteggio e ad esprimere il proprio gradimento sul nuovo revisore.

Enzo Perretta

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