Piedimonte Matese. Biodigestore: ‘possibilista’ Il consigliere comunale Gerardo De Rosa

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Non è la sola voce fuori dal coro. Anche il presidente della Comunità Montana del Matese, Fabrizio Pepe che non si definisce un “tuttologo” vuole una Commissione di esperti che dia un parere e soprattutto la politica deve restarne fuori… 
Nel bailamme generale che si è creato intorno all’impianto di Biodigestione che sorgerà ad Alife, attaccato al Comune di Piedimonte Matese, proprio due consiglieri comunali di quest’ultimo Comune, nella seduta consiliare spiegano le loro motivazioni ad essere contrari al “no a prescindere” snocciolando anche alcun cifre. Il capogruppo consiliare di Forza Italia, Gerardo De Rosa, ha infatti spiegato che in ogni caso i rifiuti vengono prodotti anche nei diciassette Comuni che orbitano nella Comunità Montana ed un impianto che smaltisca e serva solo ai Comuni dell’Alto Casertano, sarebbe un’ipotesi da vagliare. “Avevo letto di una commissione di studio composta da professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni, unitamente dalle destinazioni ambientaliste, per cercare un’alternativa ad un impianto di grandi dimensioni, quello che è stato progettato. “ Spiega il consigliere comunale proseguendo “Ora io mi chiedo una cosa, secondo me non è necessaria una commissione per cui poi dobbiamo anche pagare denaro pubblico perché i professionisti che vengono chiamati per questo tipo di commissioni dovranno essere pagati. Faccio una riflessione: noi siamo diciassette Comuni della Comunità Montana per un totale di 42 mila abitanti circa, estensione 53 mila ettari, dai dati ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Recupero Ambiente) risulta che la produzione pro capite di rifiuto umido per abitante è di circa 39-40 chili, che moltiplicato per i 42 mila abitanti viene fuori un dato che è 1.638.000 Kg, vale a dire 1.638 tonnellate. Un impianto di queste dimensioni, concepito con queste dimensioni, potrebbe essere -io mi sbilancio- anche utile alla nostra comunità, perché? Parlo di queste dimensioni però. Perché potrebbe dare la possibilità in un momento di grandissime difficoltà di abbattere la bolletta relativa ai rifiuti ai cittadini. Ovviamente l’imprenditore che intende realizzare un impianto ad una cifra del genere, 1.638 tonnellate, non lo realizzerebbe mai, perché è controproducente realizzare una struttura per una quantità del genere. Quindi non ci sarebbe più il ritorno economico per l’imprenditore e la produzione di biogas non è quanto vorrebbe che fosse. Per cui si scoraggerebbe su un dato del genere. Ora io capisco il sindaco di San Tammaro il quale in parte ha ragione, dice “per quale ragione tutti i rifiuti della provincia di Caserta -e non solo della provincia di Caserta ma anche parte di Napoli – devono venire a San Tammaro? Perché ognuno non si preoccupa dello smaltimento dei propri rifiuti?” E la proposta anziché dire no a prescindere per un impianto di questo genere secondo me sarebbe questa, sarebbe allo stesso tempo giustificativa, nel senso che il Comune di Piedimonte, i Comuni della Comunità Montana non dicono no perché non vogliono assolutamente che non si faccia l’impianto, dopo tutto i rifiuti noi li produciamo, uno smaltimento deve avvenire, però sarebbe al tempo stesso scoraggiante per l’imprenditore. Allora io direi l’idea della Comunità Montana di costituire una commissione credo che porterà poi a questo dato in effetti. Non penso che la commissione verrà fuori con una magia, non so quale, di far scomparire l’impianto progettato. Credo che arriverà a questi dati, più o meno. Adesso i dati saranno di poco discordanti, ma in realtà poi si arriverebbe a questa determinazione, e sarebbe più giustificativa come motivazione rispetto al dire il semplice no, non facciamo l’impianto. Tutto qui.” ed il presidente della Comunità Montana, Fabrizio Pepe, capogruppo consiliare di “Piedimonte Democratica” durante il suo intervento ha spiegato: “Non sono un tuttologo, non ne capisco niente, non voglio entrare nel merito, ma voglio far uscire fuori la politica da tutto questo, perché non è un problema che deve essere affidato alla politica. Ecco perché dico facciamo una commissione di studio ed affidiamoci a degli esperti perché ci dicano intanto perché c’è un no e se c’è un no veramente qualificato; e dall’altro darci anche un’indicazione possibile su come poter gestire e risolvere un problema che comunque ci tocca. Questo era lo spirito e credo che questo debba essere lo spirito, e mi fa piacere anche la proposta che veniva presentata dalla maggioranza, ovviamente che noi condividiamo, è orientata proprio verso questo obiettivo, molto responsabilmente senza lasciarci prendere né da facili entusiasmi o da facili allarmismi, ma con molta serietà e serenità affrontare il problema salvaguardando come principio ovviamente la salute pubblica, sulla quale credo che siamo sempre tutti unanimi d’accordo.”

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Original article: PIEDIMONTE MATESE. Il consigliere comunale Gerardo De Rosa non è d’accordo con i “no a prescindere” sul Biodigestore e ne spiega le motivazioni..

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