Alvignano. Di Costanzo deve a Maria Rosaria Rossi il suo ritorno in Consiglio regionale!?

Alla vigilia del voto regionale, si fa sempre più forte il ruolo della senatrice
Maria Rosaria Rossi a Caserta e, più in generale, sul piano regionale.
E’ stato necessario, infatti, un suo intervento per sbloccare una vicenda che rischiava di incancrenirsi come quella legata alle dimissioni di Daniela Nugnes da consigliere regionale e al ritorno di Angelo Di Costanzo nel parlamentino di Palazzo Santa Lucia.
Il sindaco di Alvignano, legato storicamente alla parlamentare assieme al presidente della Provincia Domenico Zinzi, deve solo alla senatrice e al coordinatore regionale Domenico De Siano il mantenimento del patto sottoscritto alla vigilia delle europee che prevedeva il suo ingresso in Regione nell’ultimo scorcio di mandato di Caldoro al posto della Nugnes che, nel contempo, conserva l’importantissimo incarico di assessore all’Agricoltura.
La posizione del coordinatore provinciale Carlo Sarro, infatti, si è fortemente indebolita dopo la scelta di quest’ultimo di sottoscrivere il documento dei diciassette di Dennis Verdini che, nei fatti, sancisce una rottura con Silvio Berlusconi.
Rumors romani dicono addirittura che questo gruppo possa spostarsi verso il sostegno esplicito a Renzi dopo le regionali, cosa che, ovviamente, i “puristi azzurri” non possono digerire.
Da qui l’ingresso a gamba tesa della Rossi che, oltre a stare nelle stanze che contano sul piano romano, ha deciso di seguire da vicino anche le dinamiche del suo territorio.
Maria Rosaria Rossi, matesina doc, ben presto è diventata riferimento di una fetta importante del partito.
Oltre a Zinzi e Di Costanzo, infatti, lo stesso consigliere regionale Domenico Ventriglia, indicato da Sarro come numero due del partito, si è avvicinato nelle ultime ore alla senatrice.
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