Piana M.Verna. ‘Senza restare’: nuova, doppia opera poetica del professor Michele Nappi

Stimatissimo non solo quale ex docente di scuola superiore e tuttora brillante avvocato, Michele Nappa è apprezzato anche quale poeta, avendo ormai pubblicato il suo secondo volume: “Senza restare”, pubblicato dalla casa editrice Aracne.

Il lavoro letterario è strutturato in due parti indipendenti “Senza fermarsi” e “Attimi e giorni senza addii”.
Nelle liriche il “vissuto” dell’autore si rileva rappresentato con l’utilizzo fine della parola, utilizzata in tutta la sua potenza evocativa di suggestioni e di risonanze intime: la partenza per costruire altrove un futuro migliore, il ritorno, l’amore di una vita, un futuro lavorativo e professionale costruito con grande sacrificio, ma costellato di successo.
La forza della parola riesce a combinare, in una sintesi perfetta, ricordi del passato con i problemi ed i ritmi della stagione presente, in una sintesi attenta della vita di oggi in relazione alla vita di ieri.
Questi contrasti tra presente-passato vengono sintetizzati con l’uso fine ed attento della parola, gestita con l’attenzione dell’uomo che ha vissuto intensamente il passato per irradiarlo nel presente.
Il nuovo lavoro di Michele Nappa è una raccolta di poesia che vanno lette con attenzione, assaporando le parole, gustandone ed introitando il significato profondo, per rapire l’essenza del pensiero sottile dell’autore.
La produzione è una raccolta di poesie brevi ma dense della semplice saggezza di chi ha trascorso tanto tempo a seminare… perché raccogliessero altri.
Vuole significare guardare fiduciosi al futuro, guardare alla titanica lotta tra “sogni” e “ricordi”, i primi inclini a indicare un alveo in cui dirottare il mare tempestoso delle speranze, delle aspettative; i secondi a calendarizzare le date significative di una esistenza bellissima, oppure vuota; oppure superba, oppure fatua, ma in ogni caso degna di essere vissuta.
Il lavoro, inoltre, proprio perché riprende la vita intima dell’autore, ha il significato sotteso e preciso di guardare avanti, perché la vita è fatta di domani, di giorni a venire, di giornate future.
Sempre guardando con rispetto al passato, per evitare errori, conflitti; per non incorrere nello stagnamento della vita fatta di ricordi.
Le poesie sono riferite a vicende senza addii, perciò senza fine, nascenti sulle strade di ogni giorno e aperte nell’infinito di speranza, verso l’eternità.
Naturalmente la poesia non può prescindere dall’autore.
E la vita stessa dell’autore riflette il pensiero profondo che regna nel testo poetico.
Una vita completamente spesa cogliendo la lezione profonda del passato attraverso un crescendo di successi personali e familiari: una esistenza serena a Piana di Monte Verna, una carriera splendida di docente di Diritto nella Scuola Secondaria di Secondo Grado; una splendida carriera di Avvocato, con tante battaglie vinte nelle aule di tribunale, una famiglia meravigliosa, cesellata da due gemme che hanno rappresentato il vero scopo della vita vista nella prospettiva futura.

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