
Bocciata la mozione di sfiducia del gruppo di minoranza Uniti per Caiazzo al sindaco Tommaso Sgueglia che resta saldamente alla guida del capoluogo caiatino.
Il documento firmato dai consiglieri ed ex assessori Patrizia Merola, Stefano Giaquinto, Antonio Di Sorbo e Antonio Ponsillo e teso a mandare a casa l’attuale primo cittadino e, con lui, la nuova giunta non è passato, come era prevedibile già alla vigilia, dopo essere stato respinto con sette voti contrari, l’intero gruppo di maggioranza di Caiazzo Bene Comune che si è stretto intorno a Sgueglia così da compattarsi ulteriormente, e soli quattro voti favorevoli espressi dai consiglieri di opposizione che, fino a qualche settimana fa, amministravano a braccetto con il sindaco salvo poi contestarne la scelta dell’accordo con la vecchia minoranza.
Ad illustrare la mozione in aula è stato il capogruppo Antonio Di Sorbo, affiancato dall’ex vice sindaco Giaquinto, che hanno motivato l’atto che segna, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la rottura totale con il capo dell’amministrazione perché “ha disatteso il patto politico-amministrativo stretto in campagna elettorale con gli elettori e con tutti i cittadini”, accusando apertamente Sgueglia di essersi sottratto “scientemente, sul dovere di confrontarsi e cercare una soluzione politica all’interno del gruppo di maggioranza Uniti per Caiazzo.
Il ribaltone politico ed il tradimento verso gli elettori si è consumato attraverso gli avvicendamenti dei componenti in giunta senza che i cittadini potessero comprenderne le ragioni e soprattutto stravolgendo in modo netto il risultato elettorale”.
Da qui, l’invito all’intera assise cittadina “senza ormai alcuna distinzione fra i diversi gruppi di maggioranza consiliare”, a pronunciarsi “in modo forte ed inequivocabile sull’incongruenza, sull’inconcludenza e sull’illegittimità politica dell’operazione politica messa in atto dall’attuale sindaco, la cui ulteriore permanenza nella carica di primo cittadino, nuoce sia al prestigio del ruolo, sia alla funzionalità ed all’efficacia dell’Ente, sia alla democrazia”.
I quattro esponenti dell’opposizione hanno insistito affinch* tutti i consiglieri comunali si “assumessero le proprie responsabilità, al fine di recuperare la propria autonomia decisionale nel rispetto della propria dignità, del proprio ruolo e del mandato elettorale ricevuto, perché non si può consentire ulteriormente che il lento ed inevitabile crepuscolo politico di un solo uomo porti ad una lunga agonia del nostro paese che, invece, con una radicale inversione di rotta e con una presa di coscienza collettiva, attraverso libere e democratiche consultazioni elettorali, deve ritrovare la forza morale, la coesione sociale, lo slancio, l’entusiasmo, le risorse intellettuali e gli uomini per garantire a Caiazzo ed ai suoi cittadini un futuro diverso e migliore”.
Parole forti sono state usate anche dall’ex delegata al Bilancio, Patrizia Merola, che ha accusato sindaco e consiglieri di maggioranza di aver creato un “mostro, una mistura per la sola brama di potere.
Vi chiamate ‘Caiazzo Bene Comune’ ma non avere nulla in comune, siete stati eletti in due liste diverse capeggiare da due candidati sindaco differenti, figli di ideologie opposte, nè si vede quale bene voi potreste apportare alla città se non gestire il potere fine a se stesso.
Ecco perché vi chiedo un sussulto di dignità e di sfiduciare il sindaco per ridare parola ai cittadini e far scegliere loro da chi vogliono essere amministrati dopo essere stata tradita la loro fiducia”.
Alla minoranza ha risposto prima l’assessore Giovanni Mastroianni, eletto con Uniti per Caiazzo e tuttora sostenitori di Sgueglia, il quale ha ricordato che “il mostro c’era prima quando si andava avanti con la cultura del sospetto tra di noi con continue divisioni e diverbi e non si riusciva ad amministrare.
Questa è la democrazia e prevede anche la formazione di assetti amministrativi diversi per rispondere alle esigenze della città”.
Il sindaco, dal canto suo, ha rispedito al mittente le accuse di bramosia di potere e sottolineato che “a noi della maggioranza di Caiazzo Bene Comune ci unisce l’amore per la città e per i cittadini”, salvo salutare il flop della mozione con un “ringraziamento ai consiglieri della mia squadra per avermi rieletto per la seconda volta alla guida di Caiazzo”.
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