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L’infestazione da pidocchi, in alcuni periodi dell’anno, a livello di comunità infantili, risulta essere un problema abbastanza diffuso…
Infestazione da pidocchi, i genitori degli alunni delle scuole di Marzano Appio si stanno attivando per affrontare il problema. L’Assessore Rossana Carcieri (nella foto a dx), della maggioranza amministrativa del Sindaco Eugenio Ferrucci, mediante comunicazioni (circolare permanente sulla pediculosi), ha informato le mamme degli scolari, su tutto ciò che devono eseguire in modo da debellare l’infestazione. Le regole primarie sono che i genitori devono fare riferimento al pediatra che li informerà su cosa debbono fare per capire ed affrontare nonché gestire il problema ed anche le paure dei figli. L’infestazione da pidocchi, in alcuni periodi dell’anno, a livello di comunità infantili, risulta essere un problema abbastanza diffuso in tutto il mondo, con centinaia di milioni di casi, tanto da essere classificato come seconda malattia trasmissibile, preceduta soltanto dall’influenza. È indubbio che questa problematica genera sempre almeno un po’ di imbarazzo nelle famiglie, non solo per le oggettive noie che comporta, ma anche per il timore, peraltro ingiustificato, di essere giudicate poco attente all’igiene. È chiaro poi che un simile inconveniente, per quanto banale e privo di rischi per la salute, in genitori tendenzialmente fobici o portati comunque ad esagerare, può comportare ansie sproporzionate, che purtroppo tendono a diffondersi e ricadere sul bambino. Nel momento in cui viene scoperta l’infestazione, dato che il trattamento è semplice e, se correttamente eseguito, prontamente efficace, conviene effettuarlo con tempestività, rispettando i modi e tempi indicati. Molto importante è anche il monitoraggio della situazione all’interno della famiglia stessa: tutti i membri devono essere sotto controllo, ma la terapia pediculocida è indicata solo per chi risultasse infestato oppure abbia dormito nello stesso letto col bambino o ne abbia indossato un copricapo. Da sottolineare è il fatto che la mancanza di prurito non significa assenza di pidocchi, in quanto la tendenza a grattarsi spesso compare dopo qualche giorno di ‘ospitalità’ ai parassiti. Per un bambino, l’accertamento dell’infestazione da pidocchi non comporta fastidi particolari, in quanto consiste nell’ispezione delle zone di capillizio più a rischio (vale a dire soprattutto le regioni poste in prossimità del padiglione auricolare e quella nucale). In caso di scoperta dei parassiti, non bisogna farlo sentire in colpa né terrorizzarlo con atteggiamenti assurdamente allarmistici: un po’ di disagio, anche psicologico, è comprensibile, ma i problemi seri di salute sono ben altri.
Anna Izzo
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Original article: MARZANO APPIO. Allarme pediculosi! Pidocchi nelle scuole. I genitori degli alunni delle primarie sul piede di guerra!.
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