Caiazzo. Tornano i parcheggi ‘multipiano’ per disabili, ma a pagamento, e non scompaiono quelli esterni, sottratti alla libera sosta

Rappresenta probabilmente l’ennesima fregatura
quella che, a primo acchitto, potrebbe apparire come conseguenza di un rigurgito di orgoglio da parte di chi, solo poche ore prima della denuncia mediatica, aveva deciso di cancellare le strisce gialle, riservate al parcheggio (gratuito) per diversamente abili nel “multipiani”, per trasformarle in spazi a pagamento, che quindi avrebbero fatto incassare più soldi alla cooperativa appaltatrice, relegando invece le strisce gialle all’esterno della struttura, evidentemente fregandosene che, una volta parcheggiato, i malcapitati avrebbero dovuto arrangiarsi per raggiungere il centro, in difetto persino dell’ascensore, mai entrato in funzione, peraltro realizzato con fondi riservati al parcheggio multipiani, allo stesso funzionale, e quindi, deve presumersi, ad esclusivo servizio della sua utenza.
A stretto giro infatti, non solo le strisce gialle, delimitanti gli spazi riservati agli automobilisti disabili, sono state ripristinate ai vari piani della struttura, ma addirittura aumentate di numero, il che a prima vista potrebbe apparire come segno di massima attenzione dell’ente locale per la sfortunata categoria, sempre che – repetita juvant- l’ascensore funzionasse.
E se, come si vocifera, davvero per fine settimana l’impianto fosse attivato fino all’ultima rampa, non potendosi immaginare in pochi giorni la sua radicale sistemazione, parrebbe lecito pensare che volutamente finora lo stesso è stato spento, ovvero all’utenza pagante sono stati creati disagi che “cum grano salis” avrebbero potuto essere evitati almeno da quando l’impianto è stato collaudato.
Ma non è tutto perché, nonostante il ripristino e addirittura l’incremento dei posti riservati ai disabili nel “multipiani”, sono rimasti tali, ovvero sottratti al libero parcheggio e riservati ai disabili, gli spazi esterni alla struttura, sul lato inferiore, che finora rappresentavano una delle poche possibilità di sosta non soggetta a gabella nei pressi di cotanto centro “buonviverino”.
Ciliegina sulla torta (per chi lucra sullo sfruttamento dei posti nel parcheggio comunale), essendo praticamente impossibile parcheggiare all’esterno senza poter poi raggiungere il centro, d’ora in poi, gli automobilisti diversamente abili, costretti a servirsi dei posti loro riservati nella struttura comunale multipiani, sarebbero comunque tenuti al pagamento, essendo comunque necessario munirsi di ticket per poter poi uscire dal “labirinto”, sempre che tutto l’ambaradan funzioni e non continui a bloccarsi come spesso segnalato e verificato, imprigionando i malcapitati utenti che non possono neanche citofonare al gestore per ottenere assistenza, comunque mai tempestiva, essendo la struttura impresenziata pressoché sempre (e pulita pressoché mai), tanto che da vari giorni, si sprecano ettolitri di acqua dalla “bocca” antincendio e probabilmente ancora nessuno se ne è accorto, non potendosi pensare che invece nessuno se ne freghi, alla proverbiale ‘insegna del “campa cavallo”…
Nulla è dato sapere, per concludere, circa la spesa sostenuta (da chi?) prima per cancellare le strisce gialle e sostituirle con le blu, poi, viceversa, cancellare le blu e ripristinare le gialle, né tampoco su chi ha disposto il tutto ovvero sulla base di quale conformi atti il tutto sia potuto avvenire.
Ma, vivaddio, quel che conta è il buon vivere e ora, mutatis mutandis al Palazzo, sembrano tutti d’accordo che non sia più millantato… almeno per i normalmente abili… Chi ha detto “di mente”?
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