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Questo potrebbe essere un segnale lanciato al primo cittadino in occasione del rimpasto della Giunta. Nell’ambito della sua stessa coalizione oltre cento voti sono andati al rivale di Andrea Cozzolino, cioè il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca…
Segnale forte di una parte dei consiglieri di maggioranza al sindaco Vincenzo Cappello nell’ambito delle primarie per la scelta del candidato presidente della Regione tenutesi domenica scorsa e chiusesi con la vittoria non certo larga di Andrea Cozzolino su Vincenzo De Luca. Appena 34 sono stati i voti di differenza tra l’europarlamentare ed il sindaco decaduto di Salerno, un dato da cui si evince chiaramente la creazione di due blocchi contrapposti all’interno del Partito Democratico che certamente non rispecchia nè è figlio dei rapporti di forza espressi in occasione del congresso cittadino di appena un anno fa che vide prevalere nettamente l’ormai ex segretario Mimmo Ferraiuolo sullo sfidante Renato Ricca. Stavolta è andata diversamente perché le primarie hanno rappresentato una ghiotta occasione per diversi componenti del gruppo di Piedimonte Democratica per contarsi e pesare la propria forza anche ai fini del rimpasto di giunta che, dopo l’azzeramento deciso dal sindaco Vincenzo Cappello due settimane fa, stenta a vedere la luce. Allora quale migliore appuntamento delle primarie per giocarsi una partita molto più locale e per mandare un messaggio politico molto chiaro e netto al capo dell’amministrazione in questa fase che precede la nomina dei nuovi assessori, una scelta dalla quale potrebbero derivare conseguenze sulla tenuta futura della maggioranza e sulla sua compattezza nell’ultimo scorcio della consiliatura. Dinanzi alla scelta del primo cittadino di schierarsi apertamente dalla parte di Cozzolino, tanto da aver mobilitato le sue truppe per andare a votare nella sezione di piazza Roma, per i suoi oppositori interni è stato gioco facile sostenere il rivale De Luca, con la sfida chiusasi con il risultato di 146 a 112 che, se scontato già alla vigilia su chi avrebbe prevalso alla conta finale, lo è stato di meno sullo scarto di poco più di 30 voti. Segno questo della convergenza di diversi consiglieri di maggioranza sul sindaco-sceriffo di Salerno, in primis di coloro che maggiormente non condividono la linea di condotta politico-amministrativa seguita da Cappello nell’ultimo periodo, in aggiunta ai rappresentanti di quella che un tempo era considerata la minoranza interna al partito, come il vice presidente del Consorzio Metano Campania 25 Renato Ricca ed il medico ed esponente storico della Margherita prima e del Pd dopo Maurizio Iuliano, oltre ai giovani democratici e ad una platea di tesserati e simpatizzanti davvero trasversale. Un risultato di cui il sindaco non potrà non tenere conto nella formazione del nuovo esecutivo e nella definizione degli assetti amministrativi di fine mandato, a partire dalla scelta degli assessori e delle due rappresentanti del gentil sesso che dovranno, almeno secondo l’intenzione di Cappello, entrare nell’esecutivo, sempre ovviamente che venga prima approvata la modifica allo Statuto. Sarà proprio questa la partita decisiva che la maggioranza dovrà giocare da qui ai prossimi giorni, secondo gli schieramenti venutisi a determinare anche e soprattutto all’indomani delle primarie.
Enzo Perretta
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Original article: PIEDIMONTE MATESE. Tiene la leadership del sindaco Vincenzo Cappello, ma alle primarie gli altri componenti di Piedimonte Democratica hanno fatto valere il loro peso convergendo su De Luca.
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