Giorno: martedì, 3 Marzo 2015

PIEDIMONTE MATESE. La rabbia dei Baif della Comunità Montana del Matese che chiedono un incontro urgente con Istituzioni e Sindacati

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“Ci avete modificato il rapporto di lavoro, trasformandolo in precariato. E gli stipendi che fine hanno fatto?” Così i rappresentanti sindacali dei Braccianti Agricoli pressano le Istituzioni. CAIAZZORINASCE: Ma l’Assessora Regionale alle Politiche Agricole e Forestali, la signora Daniela Nugnes…dov’è???
Con una lettera indirizzata Segreterie Regionali FAI/CISL – FLAI/CGIL – UILA-UIL di Napoli e al Presidente e per conoscenza ai Signori Sindaci della Comunità Montana “Zona Matese”, nonchè alle Segreterie Provinciali di Caserta e organi di stampa, i rappresentanti dei Baif della Comunità Montana del Matese, avanzano formale richiesta per un incontro afferente le problematiche relative al settore della forestazione. Ecco il documento.
“””I sottoscritti delegati e operai della categoria dei braccianti agricoli idraulico forestali di Valle Agricola, dipendenti della Comunità Montana “Zona Matese” di Piedimonte Matese (CE), riunitisi in assemblea (autoconvocata) il 23 febbraio 2015, presso l’aula consiliare del Comune di valle Agricola (CE) è emerso quanto segue: Constatato, l’attuale momento di difficoltà che vivono i lavoratori forestali nella nostra Regione, in particolare la nostra Comunità Montana “Zona Matese” sono riconducibili alla gestione delle politiche di settore affidata ad un quadro politico, nel totale disimpegno culturale e sempre più impegnato in comportamenti personalistici, che vanifica la nostra rivendicazione dei diritti. La cultura tanto sponsorizzata di un ambiente ecosostenuto e di una agricoltura ecocompatibile non puo’ escludere, il lavoro svolto dai lavoratori idraulici forestali a garanzia delle risorse territoriali e forestali e del loro contributo sul piano ambientale, economico e sociale. Avere al proprio centro la gestione e tutela del patrimonio forestale e delle aree verdi, la lotta al dissesto idrogeologico e alla prevenzione degli incendi boschivi. Già nel 2010 la Regione Campania aveva iniziato una radicale politica delle risorse da tagliare al capitolo della forestazione e alla tutela del territorio montano, con l’azzeramento del capitolo forestazione, per cui se non ci fosse stato l’intervento dello stato con il ricorso ai Fondi europei, si sarebbero avute conseguenze ben più devastanti sui diritti della categoria. Ma aver attivato 180 milioni dai Fondi FAS negli anni 2012/2013/2014, non può costituire l’elemento di sicurezza futura del lavoro forestale. Impegnare la regione Campania a varare una legge di riforma, in quanto la L. R. 11/96 è superata. Purtroppo la Regione Campania, con la finanziaria Regionale del 2013 approvata in data 16 aprile 2013, con l’art. 143 ha modificato la L.R. 11/96 ma a proprio piacimento. Modificando il nostro rapporto di lavoro, pur non trasformando giuridicamente nella forma il rapporto, lo muta nella sostanza, riducendo a una forma di precariato e di “tempo determinato” che incide in modo estremamente negativo sull’economia delle famiglie dei lavoratori monoreddito, negli anni 2013 e 2014 gli operai hanno effettuato soltanto 181 giornate lavorative. I lavoratori BAIF dipendenti della precitata Comunità Montana non percepiscono le proprie competenze: anno 2013 mesi agosto e settembre, anno 2014 dal mese di marzo al mese di settembre, tredicesime anni 2013 e 2014, quattordicesime anni 2013 e 2014, cassa integrazione ottobre-novembre-dicembre 2014 e arretrati contrattuali da cinque anni, pur continuando ad assicurare quotidianamente la proprio prestazione lavorativa. Pertanto, Riteniamo di dover intraprendere un’azione forte, in presenza delle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Campania. Avanzano formale invito ai sindacati di livello Regionali e Provinciali affinché assumano tutte le iniziative che si rendono necessarie per l’adeguata tutela della categoria dei braccianti agricoli forestali nonché delle correlate esigenze del territorio, con un incontro urgente con le S.V. (da concordare) da tenersi con tutti gli operai forestali della Comunità Montana “Zona Matese” di Piedimonte Matese.”””
UNA DOMANDA: L’ASSESSORA REGIONALE ALL’AGRICOLTURA DANIELA NUGNES DOV’È?  Una domanda più che mai legittima viene dalla pancia del territorio. Abbiamo avuto la fortuna di occupare una casella importante in Regione Campania, l’assessorato all’agricoltura ed alle Politiche Forestali, retto dalla signora Daniela Nugnes, o meglio come è stata ridenominata dai suoi stessi (ex) alleati “doppia sedia” visto che ricopre le cariche di consigliere e assessore regionale in barba alla buona norma di lasciare libera quantomeno la prima. Ebbene che sta facendo la signora Nugnes per queste famiglie? Qualcuno può risponderci? Ah già! La campagna elettorale inizia tra un mese. Preparatevi a ricevere questi novelli politicanti…

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PIGNATARO MAGGIORE. La Biopower ha vinto il ricorso. Può costruire la sua centrale ed assumere finalmente una quarantina di persone

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E’ la Sezione locale di “Fratelli d’Italia” a dare la notizia. Gli stessi non mancano di mandare una stilettata all’attuale sindaco Raimondo Cuccaro: “Procedura che partì a causa della sua strumentale e falsa battaglia ambientalista portata avanti allora da consigliere comunale di opposizione…”
L’Araba Fenice Energy Spa, società che ha rilevato la Biopower srl, ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato. Procedura che partì a causa della strumentale e falsa battaglia ambientalista portata avanti da Raimondo Cuccaro, allora consigliere di opposizione. Già da domani potrebbero riprendere i lavori per completare lo stabilimento ed assumere oltre quaranta persone che, grazie alla convenzione firmata con l’allora amministrazione Magliocca, saranno tutti di Pignataro Maggiore. Una buona notizia per i giovani disoccupati del nostro comune che hanno già dovuto subire l’incapacità dell’attuale amministrazione che in termini di lavoro e occupazione non ha fatto nulla: ha addirittura negato l’autorizzazione per la realizzazione di un pastificio che avrebbe portato altri posti di lavoro al paese. L’impianto, come scritto dal Consiglio di Stato, tratterà biomasse vergini. Quindi nessuna preoccupazione neppure sul fronte dell’impatto ambientale. Mentre, sempre grazie alla convenzione firmata con l’allora amministrazione Magliocca, nelle casse del comune entreranno 200 mila euro all’anno per venti anni che potranno servire per abbassare le salatissime tasse locali determinate da Cuccaro e la sua band.
Circolo Pignataro Maggiore Fratelli d’Italia

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Succivo (CE). Malmenava i bambini: maestra denunciata e ‘cacciata’ da Orta di Atella

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La “docente” è di Succivo ed era impiegata presso la scuola dell’infanzia “Giosuè Carducci” di Orta di Atella…

Deve rispondere di maltrattamenti nei confronti di bambini una maestra di Succivo, impiegata nella scuola dell’infanzia “Giosuè Carducci” di Orta di Atella, a cui è stato notificato un divieto di dimora. Sul suo conto i carabinieri hanno condotto delle indagini avviate dopo le denunce presentate dai genitori dei piccoli alunni. A supportare l’attività investigativa dei militari dell’Arma le immagini di videocamere nascoste all’interno delle aule dell’istituto di via Toscanini. Una vicenda che ricorda quella della maestra della scuola elementare “Don Milani” di Parete, sempre nel Casertano, arrestata lo scorso 22 gennaio. La donna, secondo le risultanze investigative, costringeva i suoi alunni a subire schiaffi e ingiurie in modo sistematico, sotto la minaccia di ritorsioni se avessero raccontato quanto accadeva ai loro genitori, e addirittura a cederle le loro merendine.

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Original article: ***DISGRAZIATA!!!UN’ALTRA MAESTRA CHE PICCHIA I BAMBINI IN PROVINCIA DI CASERTA!!!*** Denunciata dai Carabinieri che le hanno notificato anche un divieto di dimora/VIDEO.

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SAN POTITO SANNITICO. Presentata la terza edizione del Rally del Matese. Sono intervenuti i rappresentanti dei tredici comuni interessati dalla kermesse nazionale

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Il Presidente dell’ACI Caserta, Dott. Giuseppe Petrone, ha infine sottolineato la grande vicinanza dell’ACI a queste manifestazioni che arricchiscono la tradizione motoristica casertana e che: “Dovranno, nei prossimi anni, trovare un ruolo d’eccellenza nell’ambito del calendario nazionale”
Presentata stamane alla presenza dei Sindaci e dei rappresentanti dei 13 Comuni interessati alla gara, del Presidente e del Direttore dell’ACI Caserta, del Presidente dell’Ente Parco Regionale del Matese, nella cui sede si è tenuta l’affollata conferenza stampa, la terza edizione del Rally del Matese, divenuto Nazionale con l’ampliamento del percorso che in questa edizione si dipana oltre che nella zona del Matesino anche in quella del Medio Volturno. In un’atmosfera cordiale e di fattiva collaborazione, come sempre stato in tutte le riunioni preparatorie tenutesi sino ad oggi, gli organizzatori della Matese Motorsport hanno presentato tecnicamente la manifestazione con l’intervento del Prof. Nino Cimmino, Direttore di Gara del rally. Tutti i Sindaci hanno tenuto a sottolineare la validità della gara come strumento promozionale e volano economico per un territorio che in quanto a bellezze paesaggistiche, borghi e centri storici non ha nulla da invidiare a località ben più rinomate. Particolarmente interessante l’intervento del Presidente dell’Ente Parco, Dott. Umberto De Nicola, che ha rimarcato l’interesse di tutti i presenti e dello stesso Ente Parco affinché la gara possa contare, per il percorso delle prossime edizioni, anche sulle strade asfaltate più interne all’area protetta in modo da garantire ancora maggiore validità e bellezza al percorso. “La crescita e lo sviluppo del territorio – ha affermato il Sindaco di San Potito Sannitico, Dott. Francesco Imperadore- passa attraverso eventi come questo, che viene vissuto da tutta la popolazione con grande passione”. “Passione per i motori che fa passare in secondo piano anche quelle piccole scomodità, dovute alla chiusura di alcune strade per consentire il passaggio degli equipaggi in gara” , ha sottolineato il Sindaco di Piedimonte Matese, l’Avv. Vincenzo Cappello. Il Presidente dell’ACI Caserta, Dott. Giuseppe Petrone, ha infine sottolineato la grande vicinanza dell’ACI a queste manifestazioni che arricchiscono la tradizione motoristica casertana e che: “Dovranno, nei prossimi anni, trovare un ruolo d’eccellenza nell’ambito del calendario nazionale”. Al termine della Conferenza Stampa tutti i presenti si sono dati appuntamento, come tradizione, sul palco partenza di Pietravairano, da dove sabato 7 marzo prenderà il via la terza edizione Nazionale del Rally del Matese che quest’anno diventa edizione nazionale.

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PRESENZANO. Sarà il Borgo cittadino ad ospitare domenica prossima la prima tappa di “Dancing Dream – Il sogno di mia madre”. La prima web series sul ballo e la danza

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Sono attesi oltre 100 ballerini e dove verrà girata la prima tappa della mini serie con la direzione artistica di Enzo Fasoli e la produzione affidata a Media Dab di Domenico Barilari, manager amministrativo del Rome Web Awards, che distribuirà Dancing Dreams non solo sulle diverse piattaforme tv del digitale terrestre, ma anche a mezzo di Youtube tramite il canale Media Dab, ed in due canali americani…
Sarà il caratteristico borgo cittadino di Presenzano ad ospitare, domenica prossima, la prima tappa di Dancing Dream- Il sogno di mia madre, la web series sul ballo e la danza e sugli amanti della disciplina artistica molto diffusa anche in paese. In occasione della Festa della Donna, il centro storico farà da cornice al primo episodio di fiction che sarà visibile sulla web tv, compresi i display dei dispositivi mobili, e che vedrà ragazzi e ragazze del posto montare coreografie e ballare al fine di trasmettere la cultura ed il fascino dei luoghi attraverso le parole ed il movimento del corpo, così da creare nuove emozioni. Il tour partirà proprio da Presenzano dove sono attesi oltre 100 ballerini e dove verrà girata la prima tappa della mini serie con la direzione artistica di Enzo Fasoli e la produzione affidata a Media Dab di Domenico Barilari, manager amministrativo del Rome Web Awards, che distribuirà Dancing Dreams non solo sulle diverse piattaforme tv del digitale terrestre, ma anche a mezzo di Youtube tramite il canale Media Dab, ed in due canali americani. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala consiliare del Comune, alla presenza del Sindaco Avv. Andrea Maccarelli, del suo Vice Sonia Bocchino, istruttrice di ballo e fautrice della scelta di Presenzano quale location della web-series, del Direttore Artistico Fasoli, del Presentatore di Dancing Dream Angelo Misseri e del Produttore Barilari. “Crediamo nella valorizzazione dei nostri giovani e del territorio – ha dichiarato entusiasta il Sindaco Maccarelli – e questo progetto, grazie all’istruttrice di ballo Sonia Bocchino e alla scuola di ballo del Maestro Renato Riccio, va esattamente in questa direzione. Siamo da sempre aperti ad ogni nuova forma di pubblicità e promozione della nostra comunità, guardando con particolare attenzione ai canali web che sono il futuro della comunicazione”. Soddisfazione piena anche dal Vice Sindaco Bocchino che ha rimarcato l’importanza di “rilanciare l’immagine di Presenzano e della sua gente, ecco perché abbiamo voluto portare nel nostro paese una manifestazione che coinvolgerà diverse danzatrici che, dopo aver superato il concorso di fine novembre a Caserta, avranno ora la possibilità di ballare nei luoghi dove sono nate e cresciute e dove vivono”. Parole di apprezzamento per Presenzano sono state espresse dal Direttore Artistico Fasoli che ha rivelato di essere “rimasto incantato da questo borgo bellissimo dove abbiamo deciso di ambientare una storia la prima tappa della web series. Presenzano è un paese da favola che si presta perfettamente all’ambientazione di opere teatrali e cinematografiche, soprattutto per i più piccoli, tanto che è carino e pulito, curato e accogliente. Il ballo è un modo nuovo di fare spettacolo che serve al cinema ed il nostro progetto, aperto anche ai disabili tanto che abbiamo come partner Telethon, coinvolgerà tanti ballerini del posto che animeranno e valorizzeranno il territorio interessato, partendo proprio da qui”.L’attore Misseri ha rivolto i complimenti al Comune e alla gente del luogo “per la pulizia e la bellezza del centro storico di cui godremo tutti insieme domenica 8 marzo quando gireremo la prima puntata della nostra mini serie”, mentre il produttore Barilari ha spiegato che “faremo riprese efficaci perché il web fa informazione dei nostri luoghi, portandoli nel mondo ed aprendo le porte dello stesso ai borghi più belli d’Italia. Il nostro paese è fatto di tanti comuni e la web series parlerà di arte, cultura e persone che esprimeranno la bellezza di Presenzano”.

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ROCCAMONFINA. Occupazione suolo pubblico, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico comunale Silvio Russo, posto agli arresti domiciliari per lo scandalo Ecosystem 2000 chiamato in causa.

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Russo, è stato investito nel procedimento penale a carico del padre di un ex amministratore comunale nella maggioranza Tari, in quanto a capo dell’Utc.. Si tratta di B.G. interruppe la strada comunale sita in località Starza del comune montano, per far sorgere un recinto dove poter tenere i cani…
Procedimento penale nei confronti di B.G., padre di un avvocato ex consigliere comunale dell’ex Sindaco Tari, denunciato per il reato di occupazione di suolo pubblico. All’udienza, fissata per domani dinanzi al Giudice Monocratico di Caserta, è chiamato a comparire anche l’ex responsabile dell’area tecnica Architetto Silvio Russo, posto agli arresti domiciliari dal Giudice Isabella Iaselli del Tribunale di Napoli, dopo la richiesta avanzata in data 12.11.2014 dal Pubblico Ministero dr. Luigi Landolfi,Giovanni Conzo e Anna Maria Lucchetta nel procedimento n. 528/70/12 che portò all’arresto del Sindaco Tari del Comune di Roccamonfina. L’assenza de Russo, nel caso sia ancora sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, potrebbe far rinviare l’udienza. Il Comandante Francesco Gemma del Corpo Forestale dello Stato di Roccamonfina, dopo essersi occupato del sopralluogo e relativa denuncia penale nei confronti del pensionato accusato di aver fatto diventare uno spazio pubblico un box per cani, presenzierà all’udienza dove verrà trattata la questione che si trascina da anni. Nel momento in cui B.G., interruppe la strada comunale sita in località Starza del comune montano, per far sorgere un recinto dove poter tenere i cani, l’Ente Comune sembra che non sia intervenuto ordinando lo sgombero immediato degli spazi occupati abusivamente, viceversa ha nicchiato sui fatti tanto da far determinare una catena di procedimenti penali nei confronti di altri due residenti. I Forestali ed i Carabinieri della locale Stazione, si sono occupati di verbalizzare le denunce nel momento in cui hanno constatato gli illeciti. L’azione messa in atto dal padre dell’ex amministratore Tari, non ha giovato all’intera faccenda, in quanto da lui ci si aspettava , come parente del consigliere comunale, un esempio di correttezza e legalità, ed infine dall’ex responsabile dell’ufficio tecnico Russo tutti i coinvolti nella faccenda, avrebbero voluto un interessamento maggiore volto a far rispettare la legge. Nonostante, siano in atto i procedimenti a carico dei presunti colpevoli nonché di B.G., la strada comunale sopracitata è ancora chiusa al passaggio dei pedoni e mezzi agricoli a causa degli illeciti perpetrati in barba alle leggi vigenti. Con reti ed altri materiali non idonei, utilizzati per la recinzione, l’area in questione è stata deturpata tanto da assomigliare ad uno spazio abbandonato. 
Anna Izzo

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Da Limatola (BN)a Serino (AV) per rubare un serbatoio di Gpl: beccati dai Carabinieri e denunciati

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Decisamente sfortunata la trasferta di un 22enne ed un 26enne del posto. Si fingono tecnici con un’anziana signora e la convincono che le vogliono sostituire il serbatoio di Gpl. Ma alla fine vengono sorpresi e denunciati…
I carabinieri della Stazione di Serino hanno denunciato due giovani, poiché ritenuti responsabili di truffa. Tale risultato operativo va ad avvalorare la proficuità dell’iniziativa “Difenditi dalle Truffe”, dedicata alla specifica prevenzione da tale fattispecie di reato predatorio, nata per volontà del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino ed attuata in modo capillare sul territorio da parte di tutti i reparti dipendenti. I due giovani, il 22enne C.F. ed il 26enne S.D’A. entrambi provenienti da Limatola, in provincia di Benevento, si erano recati presso un’abitazione ove, presentandosi quali impiegati di un’impresa distributrice di gpl per utenze domestiche, avevano abilmente raggirato l’ignara proprietaria e, con la promessa di una rapida e gratuita sostituzione del vecchio serbatoio installato nel giardino, avente una capacità di circa 10 quintali, l’avevano persuasa in tal modo a consentire loro di prelevarlo. Ultimata l’operazione, i due si erano dileguati a bordo di un autocarro. Quel fare così lesto, unitamente alla giovane età dei suoi interlocutori, aveva però instillato il germe del sospetto nella donna la quale, ricordando anche quanto letto sulla locandina realizzata dall’Arma e vista affissa in paese, non aveva esitato a richiedere l’intervento dei Carabinieri per riferire loro l’accaduto. Sul posto si portavano i militari della Stazione di Serino che hanno subito compreso come dietro quelle figure di improvvisati tecnici si celassero in realtà due impostori e hanno cominciato le ricerche. La cisterna illecitamente asportata, destinata verosimilmente al mercato clandestino del metallo, veniva così rinvenuta presso l’abitazione di uno dei giovani e restituita al legittimo proprietario. Mentre per i presunti truffatori, ai quali non restava che ammettere le proprie responsabilità, scattava la denuncia.

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Original article: LIMATOLA. Vanno in trasferta a Serino per rubare un serbatoio di Gpl. Vengono beccati dai Carabinieri. denunciati due “mariuoli”.

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ALVIGNANO. Delusione “cocente” per il comportamento del partito e dell’assessore regionale Daniela Nugnes. Il sindaco Angelo Di Costanzo, corteggiato da molti movimenti per la candidatura.

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Ma l’ex consigliere regionale vuole fortemente una candidatura “pro territorio” ovvero trovare anche un accordo con gli altri colleghi dell’Alto Casertano per rappresentarli poi tutti in Regione… 
E’ deluso e soprattutto indignato, il sindaco di Alvignano, Angelo Di Costanzo, per come si sono comportati i vertici del partito a cui appartiene, Forza Italia, nei suoi confronti. Ed è deluso e indignato anche nei confronti dell’assessore regionale Daniela Nugnes che aveva preso un accordo con lo stesso Di Costanzo ben preciso: far votare Fulvio Martusciello alle Europee dopodiché la Nugnes si impegnava a dimettersi dalla carica di consigliere regionale (non cambia assolutamente niente per lei) e far subentrare in Consiglio, proprio Angelo Di Costanzo nell’ultimo scorcio di legislatura. Tutto ciò non è avvenuto e neanche i vertici, regionali e nazionali di Forza Italia che pure sono stati investiti di questa problematica, sono riusciti a cavare un ragno dal buco. A partire da Domenico De Siano, coordinatore regionale, arrivando alla “badante” del Cavaliere Maria Rosaria Rossi, che pare abbia interessato, anzi convocato a Roma, il Governatore Stefano Caldoro, chiedendogli di intervenire. Niente, nessuno è stato in grado di salvaguardare la posizione di Di Costanzo e soprattutto imporre le dimissioni alla signora Daniela Nugnes che, a questo punto, desta tantissima curiosità su dove e chi gli darà i consensi alle prossime elezioni, atteso che per un assessore regionale delegato all’Agricoltura, il primo bacino di utenze in provincia di Caserta è proprio l’Alto Casertano, la terra del sindaco di Alvignano. Si prospetta una battaglia serrata e, soprattutto una lotta basata sulla verità. Cosa ha fatto per l’Alto Casertano la signora Daniela Nugnes e, soprattutto cosa non ha fatto e poteva fare! Intanto Angelo Di Costanzo è stato “beccato” a cena con il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Fulvio Campagnuolo e l’ex assessore provinciale Marco Cerreto. Si è discusso anche e soprattutto di candidature, perchè, parliamoci chiaro chi di politica ne capisce un pochino, i portatori di voti non li lascia al palo, così come lo stesso Domenico Zinzi, ha espressamente dichiarato che la candidatura di Angelo Di Costanzo nella lista di Forza Italia è fondamentale per vincere le elezioni a Caserta. Ma il sindaco alvignanese punta ad una candidatura “pro territorio”, ovvero coinvolgere i suoi colleghi dell’intero Alto Casertano, per poi rappresentarli in Consiglio Regionale, ovvero fare da ponte coi rispettivi territori amministrati. Insomma non si è capito se Forza Italia le elezioni le vuole vincere oppure vuole perderle in scioltezza. I sondaggi dicono che il partito a Caserta è in calo. Continuassero a curare il moribondo con l’aspirina e ne vedremo delle belle il prossimo 10 maggio.

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***ALIFE BIODIGESTORE*** Arriva la precisazione del consigliere comunale Gianfranco Di Caprio in merito alla procedura per il rilascio dell’AIA dell’impianto

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“E’ un ulteriore occasione per dire no alla realizzazione dell’impianto sul nostro territorio!” Così Di Caprio, membro del Comitato per il “No” ed esperto in materia, apre gli occhi ora anche al Comune alifano…
La dott.ssa Norma Naim ha comunicato al Comune di Alife la procedura per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la costruzione dell’impianto nella Zona Asi. Con una lettera indirizzata alla ditta “General Construction”; al sindaco del Comune di Alife, Giuseppe Avecone; alla Provincia di Caserta – Settore ambiente ed Ecologia; all’Arpac; all’Asl di Caserta; al Consorzio Asi; all’Ato2, la Regione Campania ha inoltrato l’avviso di inizio procedura per il rilascio dell’AIA, ovvero l’Autorizzazione Impatto Ambientale, in merito alla realizzazione di un Biodigestore presso la zona Asi di Alife. L’autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è l’autorizzazione di cui necessitano alcune aziende per uniformarsi ai principi di integrated pollution prevention and control (IPPC) dettati dalla comunità europea a partire dal 1996. La conclusione della fase istruttoria avviene in conferenza di servizi, all’interno della quale il sindaco esprime eventuali determinazioni in materia sanitaria. “L’AIA, per i non addetti ai lavori, – ha dichiarato Gianfranco Di Caprio (nella foto), consigliere comunale, membro del Comitato per il “No” ed esperto in materia – è l’Autorizzazione Integrata Ambientale e si rende obbligatoria per certi impianti che emettono in atmosfera. È solo uno dei tanti pareri che l’impianto deve ottenere e il fatto che sia stata avviata la procedura dimostra che ancora nulla è stato deciso. Faccio inoltre notare che questo parere è dovuto solo per impianti di un certo possibile impatto ambientale e non per le sciocchezzuole. Per il suo rilascio vengono coinvolti, tra gli altri, anche il Comune e l’ASL proprio per tenere in debita considerazione tutti i probabili effetti derivanti dalla sua realizzazione! In poche parole il Comune di Alife si potrà esprimere negativamente anche all’interno di questa procedura e, nei tempi stabiliti, anche il Comitato presenterà le proprie osservazioni!” Intanto 26 Comuni dell’Alto Casertano dicono di “no” al Biodigestore, dopo che l’ultimo “no” è stato ribadito lunedì sera, 2 marzo, a Piedimonte Matese, dagli stessi enti locali riuniti nell’assemblea della Comunità Montana del Matese; all’incontro hanno preso parte anche i sindaci di Ciorlano e Pratella, comuni casertani che non fanno parte del Parco Regionale e perciò chiamati ad esprimersi. Grazie a questa procedura i cittadini, il Comune ed altri Enti hanno un ulteriore occasione per dire “no” al progetto.

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Caturano (CE). Bimba di tre anni colpita da forti convulsioni muore all’asilo: meningite?

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E’ avvenuto stamani a Macerata Campania. Chiuse precauzionalmente le scuole primarie cittadine. Per la piccola Chiara è stata disposta l’autopsia…
Una tragedia immane ha colpito questa mattina una famiglia di Caturano, frazione di Macerata Campania. Una bimba di tre anni, la piccola Chiara, in preda a forti convulsioni, vomito e altri dolori che, secondo il pediatra che l’ha visitata erano riconducibili all’influenza, è morta all’ospedale civile di Caserta, dove i genitori l’avevano portata in preda appunto ai tremendi spasmi. Il referto parla di arresto cardiaco, ma i sintomi che aveva mostrato Chiara, fanno sospettare ad una meningite. Per questo motivo sono state chiuse precauzionalmente le scuole primarie della cittadina, in attesa che sulla piccolina deceduta venga eseguito l’esame autoptico. Il corpicino di Chiara è ora presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta.

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Original article: ***TRAGEDIA ALL’ASILO*** Muore una bimba di tre anni colpita da forti convulsioni. Il sospetto ancora da confermare è che potrebbe trattarsi di meningite.

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***ALIFE PARTE LA PROCEDURA PER IL BIODIGESTORE*** La Regione Campania ha avvisato gli Enti interessati per il rilascio dell’A.I.A.. E’ l’ultimo atto e poi sorgerà l’impianto.

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La dott.ssa Norma Naim ha comunicato al Comune di Alife la procedura per il rilascio dell’Autorizzazione Impatto Ambientale per la costruzione dell’impianto nella Zona Asi. Il sindaco di San Tammaro Cimmino si scaglia contro l’Alto Casertano: “Costruitevelo il Biodigestore e non portate più la vostra monnezza qui!” IL DOCUMENTO DELLA REGIONE CAMPANIA
Nel mentre il Comitato pro territorio di Alife attraverso i suoi componenti stanno studiando il da farsi per impedire l’insediamento del Biodigestore sul suolo comunale, la Regione Campania, con una lettera indirizzata alla ditta “General Construction” al sindaco del Comune di Alife, Giuseppe Avecone, alla Provincia di Caserta – Settore ambiente ed Ecologia, all’Arpac e all’Asl di Caserta, al Consorzio Asi e all’Ato2, l’avviso di inizio procedura per il rilascio dell’AIA, ovvero l’Autorizzazione Impatto Ambientale, propedeutica alla costruzione del Biodigestore presso la zona Asi di Alife. Si tratta di un “impianto di trattamento biologico della frazione organica da 75 kt/a, composto da una sezione di digestione aerobica e una sezione di digestione anaerobica per una potenza elettrica complessiva pari a 0,99 Mwp”. In pratica il “dado è tratto”. Ciò vuol dire che Comune o non Comune (che si è impegnato incaricando due avvocati su questa vicenda), Comitato o non Comitato, il Biodigestore si farà. 
Intanto 26 Comuni dell’Alto Casertano dicono di no al Biodigestore. La rabbia del sindaco di San Tammaro Emiddio Cimmino: “I Comuni dell’Alto Casertano non devono più sversare nel mio Comune. Costruitevi il Biodigestore!” É un coro di “no” quello espresso dai 26 comuni della fascia matesina (21 della provincia di Caserta, 5 del Beneventano), la maggior parte dei quali facenti parte del Parco Regionale del Matese, nei confronti del progetto di realizzazione del biodigestore che la società General Construction Spa vuole costruire ad Alife, centro che rientra nell’area naturalistica protetta. Si tratta di un impianto che dovrebbe accogliere 75mila tonnellate di rifiuti organici da costruire in una Regione che continua a trasferire la parte umida dell’immondizia nel resto dell’Italia, con grande dispendio di risorse pubbliche. L’ultimo coro unanime di “no” è stato manifestato ieri sera, a Piedimonte Matese, dagli stessi enti locali riuniti nell’assemblea della Comunità Montana del Matese; all’incontro hanno preso parte anche i sindaci di Ciorlano e Pratella, comuni casertani che non fanno parte del Parco Regionale. Negli ultimi giorni ha poi aderito alla protesta anche il Comune di Pietravairano, dove da anni un comitato di cittadini si batte per evitare la realizzazione di un cementificio. Ogni amministrazione si è impegnata a emettere tramite il proprio consiglio comunale una delibera che cristallizzi il “no” formale all’impianto, a dispetto delle rassicurazioni della società. Una soluzione alternativa potrebbe essere l’impianto di compostaggio, da 30mila tonnellate, da anni in fase di realizzazione a San Tammaro, comune situato nell’area sud del Casertano, dove tra l’altro è ubicata la Reggia Borbonica di Carditello e dove sono state aperte, nel corso degli anni, almeno quattro grosse discariche. Ma il sindaco Emiddio Cimmino è categorico. “I Comuni dell’Alto-Casertano non pensino di portare qui i loro rifiuti organici – dice Cimmino – San Tammaro è stato già gravemente danneggiato sotto il profilo ambientale eppure io sono convinto, grazie anche al parere dei tecnici, che la biodigestione sia sicura per l’ambiente. Per questo non comprendo il ‘no’ dei sindaci matesini anche perché il nostro impianto non potrebbe smaltire tutti i rifiuti umidi prodotti dalla provincia, per cui un altro impianto è necessario. Con la creazione, inoltre, degli Ambiti Ottimali Territoriali (Ato) a livello di ogni provincia per la gestione comune del servizio di raccolta rifiuti e dei sottoambiti per aree omogenee, ogni territorio potrà provvedere a smaltire i propri rifiuti. Penso che questa sia la strada giusta”. Oltre al “no” delle comunità locali, il vero problema sono i ritardi nella realizzazione degli impianti. Per quello di San Tammaro è stato firmato nel dicembre scorso, presso l’assessorato regionale all’Ambiente, una convenzione che prevede che sia la Provincia di Caserta a completarne la realizzazione iniziata dalla Regione nel 2003. “L’impianto è già obsoleto – dice Cimmino – per cui i tecnici della provincia sta rielaborando un nuovo progetto”. Nel piano provinciale dei rifiuti sarebbe previsto un altro impianto di biodigestione sempre a San Tammaro, di fronte all’impianto Stir. “Dirò no in ogni sede a questo progetto – spiega Cimmino – non permetterò che vengano realizzati due impianti nel mio Comune”.

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Original article: ***ALIFE PARTE LA PROCEDURA PER IL BIODIGESTORE*** La Regione Campania ha avvisato gli Enti interessati per il rilascio dell’A.I.A.. E’ l’ultimo atto e poi sorgerà l’impianto..

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PIEDIMONTE MATESE. Prosegue il progetto per aiutare le persone bisognose da parte del Comune, con la rinuncia delle indennità.

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Liquidati 2.400.00 euro a diversi soggetti che vivono in situazioni precarie. L’auspicio adesso è che quei soldi non vadano a finire nelle “slot machine”. 
“Non ti do il pesce ma la canna da pesca e ti insegno a usarla perché tu possa pescare da solo”. Nel corso degli anni questa è diventata la filosofia di molte realtà, profit e non profit, impegnate con progetti di responsabilità sociale e di cooperazione nei Paesi del Terzo Mondo per combattere la malnutrizione. Ma parliamoci chiaro, una volta tanto è necessario non guardare oltre il nostro naso, come invece è giusto che sia. Infatti anche qui nell’Alto Casertano, ci sono una miriade di famiglie davvero in difficoltà e spesso capita che non riescano a coniugare il pranzo con la cena. A Piedimonte Matese, unico Comune dell’Alto Casertano ad attuare “ufficialmente” questa scelta, la Giunta Comunale da quando si è insediata nel 2007, ha da sempre rinunciato alle indennità di carica, assommando in bilancio la ragguardevole cifra di 100mila euro anni. Per questo il sindaco della città, Vincenzo Cappello, in rappresentanza dell’intera maggioranza consiliare è stato chiamato in diverse manifestazioni di caratura nazionale, non ultima a Milano dal sindaco della Capitale meneghina Giuliano Pisapia, per essere premiato come “Sindaco Campione”. Infatti capita di leggere all’albo pretorio del Municipio matesino, frequenti interventi in favore di residenti disagiati, attinti proprio dal fondo delle indennità di carica. Ma (è c’è un ma), alcuni su questa situazione ci “marciano” come si suol dire in gergo. Quasi ogni mattina diverse persone, chiedono soldi al Comune strillando, agitandosi e in svariate circostanze distruggendo anche gli arredi della Casa Comunale. Ad un primo impatto (almeno i primi tempi), molti tendevano a solidarizzare con quelle persone che chiedevano aiuti economici seppure in maniera “troppo esuberante”. Ma poi, man mano che trascorrevano i giorni iniziavi a notare che qualcuno giocava “assiduamente” sulle macchinette mangiasoldi, qualcun altro era intento a trascorrere giornate intere davanti ai bar a “sgargarozzarsi” birra o vino in quantità e qualcun altro ancora veniva anche sorpreso dai Carabinieri a commettere reati. Per cui l’idea che questi soggetti erano davvero bisognosi di assistenza, svaniva subito. In pratica per alcuni di questi cosiddetti “bisognosi”, ottenere soldi dal Comune, soprattutto con metodi discutibili come abbiamo spiegato prima, è diventata un’arte! Il rovescio, triste della medaglia vede altre persone, davvero in difficoltà e che non hanno il coraggio di recarsi al Comune, per orgoglio e dignità e chiedere un sussidio o una forma di assistenza. Ma ciò, ovviamente, non è ascrivibile ad una responsabilità dell’Ente, perchè l’Ufficio preposto è – si aperto – ma valuta le istanze che pervengono quotidianamente ed alcune, solo alcune, sono sempre le stesse! Allora se davvero bisogna aiutare le persone in difficoltà, occorre fare uno screening serio e, magari, iniziare a capire i soldi a chi sono andati a finire, spesso e volentieri, magari esortando l’individuo stesso a prendere davvero in considerazione l’idea che debba iniziare a trovarsi un lavoro! Ma torniamo alla cronaca. L’Amministrazione Comunale, con due determine viste le richieste presentate da cittadini diversi con le quali rappresentano grosse difficoltà di sopravvivenza legate a mancanza di occupazione e quindi non possono far fronte a bisogni primari, e ritenuto di dover concedere un contributo straordinario a parziale ristoro, ha liquidato 2.400,00 euro in favore di alcuni “bisognosi” residenti nel capoluogo matesino. Finiranno anche questi soldi nelle slot machine?

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PIEDIMONTE MATESE. Tiene la leadership del sindaco Vincenzo Cappello, ma alle primarie gli altri componenti di Piedimonte Democratica hanno fatto valere il loro peso convergendo su De Luca

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Questo potrebbe essere un segnale lanciato al primo cittadino in occasione del rimpasto della Giunta. Nell’ambito della sua stessa coalizione oltre cento voti sono andati al rivale di Andrea Cozzolino, cioè il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca…
Segnale forte di una parte dei consiglieri di maggioranza al sindaco Vincenzo Cappello nell’ambito delle primarie per la scelta del candidato presidente della Regione tenutesi domenica scorsa e chiusesi con la vittoria non certo larga di Andrea Cozzolino su Vincenzo De Luca. Appena 34 sono stati i voti di differenza tra l’europarlamentare ed il sindaco decaduto di Salerno, un dato da cui si evince chiaramente la creazione di due blocchi contrapposti all’interno del Partito Democratico che certamente non rispecchia nè è figlio dei rapporti di forza espressi in occasione del congresso cittadino di appena un anno fa che vide prevalere nettamente l’ormai ex segretario Mimmo Ferraiuolo sullo sfidante Renato Ricca. Stavolta è andata diversamente perché le primarie hanno rappresentato una ghiotta occasione per diversi componenti del gruppo di Piedimonte Democratica per contarsi e pesare la propria forza anche ai fini del rimpasto di giunta che, dopo l’azzeramento deciso dal sindaco Vincenzo Cappello due settimane fa, stenta a vedere la luce. Allora quale migliore appuntamento delle primarie per giocarsi una partita molto più locale e per mandare un messaggio politico molto chiaro e netto al capo dell’amministrazione in questa fase che precede la nomina dei nuovi assessori, una scelta dalla quale potrebbero derivare conseguenze sulla tenuta futura della maggioranza e sulla sua compattezza nell’ultimo scorcio della consiliatura. Dinanzi alla scelta del primo cittadino di schierarsi apertamente dalla parte di Cozzolino, tanto da aver mobilitato le sue truppe per andare a votare nella sezione di piazza Roma, per i suoi oppositori interni è stato gioco facile sostenere il rivale De Luca, con la sfida chiusasi con il risultato di 146 a 112 che, se scontato già alla vigilia su chi avrebbe prevalso alla conta finale, lo è stato di meno sullo scarto di poco più di 30 voti. Segno questo della convergenza di diversi consiglieri di maggioranza sul sindaco-sceriffo di Salerno, in primis di coloro che maggiormente non condividono la linea di condotta politico-amministrativa seguita da Cappello nell’ultimo periodo, in aggiunta ai rappresentanti di quella che un tempo era considerata la minoranza interna al partito, come il vice presidente del Consorzio Metano Campania 25 Renato Ricca ed il medico ed esponente storico della Margherita prima e del Pd dopo Maurizio Iuliano, oltre ai giovani democratici e ad una platea di tesserati e simpatizzanti davvero trasversale. Un risultato di cui il sindaco non potrà non tenere conto nella formazione del nuovo esecutivo e nella definizione degli assetti amministrativi di fine mandato, a partire dalla scelta degli assessori e delle due rappresentanti del gentil sesso che dovranno, almeno secondo l’intenzione di Cappello, entrare nell’esecutivo, sempre ovviamente che venga prima approvata la modifica allo Statuto. Sarà proprio questa la partita decisiva che la maggioranza dovrà giocare da qui ai prossimi giorni, secondo gli schieramenti venutisi a determinare anche e soprattutto all’indomani delle primarie.
Enzo Perretta

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