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Al di la di tutto – secondo i magistrati inquirenti – c’è una certezza, gli interessi bipartisan con un solo obiettivo: fare voti e fare soldi. L’ospedale intanto va verso un commissariamento, disposto con ogni probabilità dal magistrato Raffaele Cantone, fermamente intenzionato a scoperchiare la pentola…
Proseguono le inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia, che sta scavando sugli appalti in odore di camorra. Il giudice Raffaele Cantone, “sibillinamente” con una frase ha fatto trasparire come qualcosa possa adesso finalmente cambiare. Al centro di tutto c’è l’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta salita alla ribalta delle cronache degli ultimi anni per le importanti inchieste della Dda di Napoli che ha portato prima all’arresto del direttore generale Francesco Bottino poi di uno stuolo di dirigenti e funzionari. Tutti coinvolti in indagini che vedevano al centro anche personaggi vicino agli ambienti criminali del casertano. Prima Angelo Grillo, imprenditore di Marcianise considerato un ‘colletto bianco’ del clan Belforte di Marcianise. Poi Franco Zagaria, cognato del capoclan Michele, colui che, secondo Cantone, “decideva anche a chi dovevano essere assegnati i posti letti”. Fatti gravissimi che potrebbero portare a breve ad un nuovo commissariamento dell’azienda sanitaria guidata attualmente dal direttore generale Luigi Muto. Lo stesso, non è coinvolto negli scandali e non è stato neanche minimamente sfiorato, ma perché la sua azione di controllo e management forse non basta per tenere tutto sotto controllo. Soprattutto per le possibili infiltrazioni della camorra, attraverso dipendenti, funzionari, dirigenti e politici. In particolar modo proprio loro i politici. Perché l’indagine della Dda ha dimostrato, ancora una volta, che la maggior parte degli interessi della sanità sono ‘indirizzati’ dalla politica. O, comunque, con la politica si confrontano per decidere il da farsi. Basti pensare al ruolo del consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Magliulo o a quello di Domenico Ferraiuolo, segretario del Pd a Piedimonte Matese, la cui posizione è al vaglio della magistratura ed a suo carico si studiano gli ultimi elementi emersi. Al di la di tutto, c’è una certezza, gli interessi bipartisan con un solo obiettivo: fare voti e fare soldi.
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Original article: PIEDIMONTE MATESE. Si “appesantisce” la posizione del segretario del Pd cittadino, Domenico Ferraiuolo. Secondo la Dda è troppo coinvolto con il malaffare creatosi all’ospedale di Caserta.
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