Piedimonte Matese. Medico aggredito: vigilanza assicurata solo al Sert?

Dopo che un medico di guardia al nosocomio matesino è stato aggredito
da un (poco) paziente, tutti credono di avere la soluzione giusta, che comunque parrebbe imprescindibile da un drappello di polizia locale.
Erano le 12 e 45 circa quando al presidio d’urgenza del nosocomio del matesino è arrivata l’ambulanza del 118 con a bordo un uomo, Pasquale Cancelmo di Sepicciano, frazione di Piedimonte Matese, il quale, stante quanto si è appreso sul posto – appena attraversata la porta d’ingresso del reparto di primo soccorso, si è avventato contro il dottor Antonio Cantelmo che era intento, come spiega la stessa vittima, a visitare un altro ammalato.
“Stavo visitando un’altro paziente e senza motivo alcuno – ha riferito il dottor Cantelmo – mi ha aggredito con sette calci e cinque pugni”.
Il tempestivo intervento di un infermiere e di un ausiliario ha fatto in modo che la cosa non degenerasse ulteriormente, atteso che, come spiega lo specialista “non ho avuto neanche il tempo o la possibilità di difendermi, perché è stata tanto fulminea quanto inaspettata l’azione da non permettermi di poter pensare di reagire almeno per tutelarmi”.
L’intervento dei carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese, al comando del capitano Giovanni Falso, poi, ha fatto si che la cosa avesse fine.
Il dottor Cantelmo, intanto, è stato costretto a sua volta alle cure del pronto soccorso dell’ospedale che attualmente è proprio diretto da lui, atteso che non è ancora stato nominato un primario di quel presidio d’urgenza.
Il medico, che è specializzato in psichiatria e medicina interna, è stato sottoposto a diverse indagini al fine di scongiurare lesioni o particolari contusioni gravi.
Da una prima analisi pare che il sanitario, che è originario di Pratella ma residente ad Alife, sia stato trovato in condizioni piuttosto buone. Certamente in lui è rimasta “un’angoscia e soprattutto la preoccupazione, più volte paventata, – ha sottolineato ancora il dottor Cantelmo – perché l’ospedale di Piedimonte Matese, e conseguentemente il pronto soccorso annesso, si trovano in un comune e in una zona particolarmente periferica, per cui facilmente potremmo andare incontro, in particolare quando siamo in servizio di notte, ad aggressioni.
Più volte si è pensato al ripristino del servizio di polizia presso la sede del pronto soccorso, com’era circa una ventina d’anni fa.
Quando la presenza dei carabinieri in loco, h24, ci dava serenità e ci consentiva di operare con maggiore tranquillità.
Anche perché il nostro pronto soccorso ‘ospita’ quotidianamente pazienti di tutte le specie come drogati, minorati o malati psichici o scompensati in genere – ha ancora riferito Cantelmo – per cui facilmente possiamo andare incontro a intemperanze varie. Anche perché, con la chiusura dell’ospedale di Roccaromana e del pronto soccorso di Teano, i nostro è l’unico punto di riferimento – ha concluso Cantelmo – per quanto riguarda il pronto soccorso della parte Est dell’Alto Casertano”.
Dal Dottor Gaetano Danzi, direttore sanitario dell’Asl casertana, la “meraviglia perché consideravo Piedimonte Matese un’isola felice – ha riferito Danzi – atteso che l’utenza è sempre stata rispettosa e poco propensa ad atti vandalici.
E’ chiaro che la presenza di un presidio di polizia nel nosocomio matesino sarebbe comunque un servizio utilissimo anche se, pur avendone fatto richiesta, non sono riuscito ad averlo nemmeno all’ospedale di Aversa dove atti delinquenziali sono all’ordine del giorno.
Mi aspetto che il direttore sanitario di Piedimonte me ne faccia richiesta e provvederemo a un servizio di video sorveglianza,- ha concluso Danzi – visto questo primo sentore delinquenziale anche a Piedimonte”.
Pare che già lo scorso anno sia stata avanzata una richiesta di un presidio armato di polizia.
Attualmente solo al SE.R.T. è presente una guardia giurata armata, mentre l’ospedale matesino, a detta di qualcuno che all’interno vi lavora, molte volte di notte ad una prima impressione sembra del tutto sguarnito.
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