Una settimana quella appena trascorsa, passata a parlare di Ambiente e tutela del territorio, ovvero sempre e solo i convegni, passerelle e dibattiti che, tutto sommato, non affascinano più la gente come accadeva prima quando alle parole seguivano i fatti. Tutto sommato qui nel Matese di fatti se ne sono registrati ben pochi, per non dire quasi nulla. Il dibattito politico per le Regionali è iniziato da qualche giorno all’insegna del mancato rispetto degli impegni presi nell’ambito dello stesso patito, Forza Italia e tra due esponenti che erano destinati a fare anche ticket nell’Alto Casertano, ovvero l’assessore regionale uscente Daniela Nugnes e il consigliere regionale uscente Angelo Di Costanzo, decaduto dopo il ritorno di Paolo Romano in Consiglio Regionale. E in città si è rivista proprio l’assessore regionale all’Agricoltura, Nugnes mentre, a distanza di poche ore, il sindaco di Alvignano, Angelo Di Costanzo, esprimeva la sua amarezza per le mancate dimissioni della rappresentante dell’esecutivo da consigliere regionale che avrebbero consentito al primo cittadino di rimanere in assise proprio dopo il rientro di Romano. Ma per le motivazioni che hanno indotto la Nugnes a non rispettare l’impegno assunto con Di Costanzo, sarà lei stessa a renderne conto all’elettorato di Forza Italia che, soprattutto qui nell’Alto Casertano, in un periodo di antipolitica così diffuso e serpeggiante, non è stato certamente edificante a risollevare appunto l’immagine di chi fa politica. Anche ad Alife, però, Forza Italia, nonostante stia cercando di ritornare in auge, vive un momento di dibattito interno. Qui si lotta su due fronti. Il primo quello ambientale, per l’opposizione alla realizzazione di un impianto per il trattamento biologico della frazione umida di rifiuti in zona Asi. E poi per riottenere il posto in Giunta comunale lasciato libero da Pasqualino Sasso e assegnato dal sindaco Giuseppe Avecone al Pd, nella persona del dirigente regionale del partito Alfonso Santagata, spostando l’asse decisamente a sinistra. Anche dalla Provincia nessuna buona nuova: l’Agrario di Piedimonte è ancora puntellato e la Provinciale 11 è chiusa da due mesi. Il Matese langue osservando come, in vista del voto, i problemi saranno, uno a uno, presentati dai politici alla ricerca di voti e, spera, qualche soluzione. La visita dell’assessore all’Agricoltura ha avuto come cornice l’assemblea del collegio dei periti agrari. All’ordine del giorno i regolamenti comunali di usi civici, le distanze degli allevamenti dagli insediamenti abitativi e il progetto “Patto per la salvaguardia ambientale del territorio del Matese e dell’Alto Casertano – Riqualificazione e valorizzazione del fiume Volturno”. Sulla carta obiettivi ambiziosi: bonifica, inclusa quella degli affluenti, interventi per il dissesto idrogeologico, impianti di depurazione, valorizzazione del patrimonio archeologico,dismissione dell’amianto. Ed ancora: impianti per la produzione di energia da biogas, per lo smaltimento di materiale inerte, idroelettrici. Insomma il classico libro dei sogni che ad ogni appuntamento elettorale viene presentato agli elettori, salvo poi, restare appunto un faraonico progetto sulla carta. E stavolta, almeno per il momento, ai cittadini del Matese è stata risparmiata la favola della funicolare del Matese, che per circa un decennio era il leit motiv di tante campagne elettorali ed oggi, invece, l’attenzione e soprattutto le promesse, si sono trasferite sul Fiume Volturno. C’è da scommettere che a breve, qualcuno affermerà che è prossimo per essere pronto alla navigazione! Un po’ di tutto insomma. La politica, intanto, si prepara alla campagna elettorale. Il sindaco Angelo Di Costanzo è stato chiaro: “Sarò pronto a candidarmi di nuovo per contribuire al successo del partito Forza Italia se sarà mantenuto l’accordo sottoscritto prima delle Europee che prevede le dimissioni dell’assessore Nugnes dalla carica di consigliere per consentirmi di continuare a lavorare in Consiglio regionale”. Ma anche questa chimera è la a realizzarsi, perchè, probabilmente, nella scala dei valori della signora Nugnes, più che a pensare agli interessi dell’Alto Casertano, mettendo in condizione un politico della zona di non presentarsi “indebolito” alle prossime regionali, contano gli interessi strategici di qualche suo novello pigmalione nel partito, che a proposito di Di Costanzo, magari le avrà suggerito di tenere duro e non lasciare la carica di consigliere regionale, come avrebbe dovuto essere negli impegni presi.
PALLE PALLE…PALLE ROSSE E GIALLE!