Piedimonte Matese. ‘Ospedalopoli’ casertana: negano tutto Ferraiuolo e Cesarini ma la DIA avrebbe le prove

Domenico Ferraiuolo e il socio Orlando Cesarini hanno negato ogni addebito,
professando la loro innocenza, di fronte al giudice per le indagini preliminari firmatario dei decreti che hanno portato al loro arresto nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti truccati all’ospedale di Caserta.
Il segretario del Pd di Piedimonte Domenico Ferraiuolo (sospeso dall’incarico subito dopo che gli è stato notificato l’ordine di arresto) ed il socio Orlando Cesarini, assistiti dall’avvocato Ercole Di Baia, hanno professato la loro innocenza in merito alle accuse rivolte.
Secondo le indagini della Dia, però, i due, grazie all’intermediazione del cognato del boss Francesco Zagaria e del consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Magliulo (sono stati anche fotografati insieme nei pressi della pompa di benzina ubicata di fronte alll’ingresso dell’ospedale di Caserta), erano riusciti ad ottenere grossi appalti dall’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano per la società Odeia srl costruzioni, della quale sono soci.

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