Caiazzo. Caldaie: ‘sparatore’ nei guai, ma lunedì mattina al Comune un addetto darà ogni chiarimento

E’ corso in qualche modo ai ripari il sindaco Tommaso Sgueglia dopo la “sparatoria”

(pare a salve) minacciata per allontanare due accertatori, evidentemente troppo molesti, e dopo lo stesso appello di un cittadino, discutendo ad horas, nella stessa mattinata di venerdì 23 gennaio, del “problema caldaie” con il comandante dei Carabinieri, Maresciallo Capo Michele Fioraio; il suo omololgo della polizia locale, Pietro Del Bene, e uno stesso incaricato della ditta, che però, ovviamente, si sarà preoccupato solo di tirare la proverbiale acqua al proprio mulino, guardandosi bene dal chiarire i vari aspetti oscuri della vicenda, probabilmente non portati all’attenzione dei vari preposti, anche se denunciati alla magistratura da un sindaco ritenuto più attento e coraggioso, come Enzo Cenname della vicina Camigliano.
Al termine del vertice urgente, infatti, sembra sia stato deciso solo di mettere a disposizione della ditta la sala consiliare del Comune affinché lunedì un incaricato dell’azienda appaltatrice della Provincia esamini le varie situazioni che tutti i cittadini potranno liberamente prospettargli, in particolare per verificare se controllo e balzello sono o meno dovuti, atteso che per legge sarebbero esclusi tutti gli impianti inferiori ai 15000 kw/h (chilowattora) , cioè i piccoli impianti termici, tipo “pellet” e soprattutto quanti, pur essendo “allaciati” alla rete del metano, ne fanno uso solo per alimentare la cucina.
Sospesi, intanto, i controlli già programmati per stessa la giornata di venerdì, che riprenderanno lunedì mattina, nonostante la contestuale presenza al Comune di chi prima dovrebbe fornire idonei chiarimenti, anche ad evitare il solo rischio di altre “follie” come quella che potrebbe costare molto cara all’anziano che giovedì, evidentemente pressato da due “controllori” troppo invadenti, avrebbe (malissimo) pensato di imbracciare un fucile, pare regolarmente detenuto per la caccia, e puntarlo verso i due minacciosamente al punto da costringerli alla fuga.
Episodio successivamente denunciato ai Carabinieri che peraltro già altre volte erano stati allertati per la presenza nelle campagne caiatine di forestieri sospetti, soprattutto dopo i tanti colpi fruttuosi messi a segno, pare anche nella zona.
Frangente che la dice lunga sulla tensione e preoccupazione, soprattutto di persone anziane, per le quali la misura sarebbe da tempo stracolma tanto da far riversare il proverbiale calice anche con l’aggiunta di una sola goccia, fermo restando che, ovviamente, ciò non può affatto giustificare il “fattaccio” ma solo lasciar intendere la tensione palpabile in un comprensorio tranquillo, per voce di popolo, finché non è stato invaso da troppi stranieri che, secondo le doglianze popolari, circolano indisturbati e senza motivo in particolare per le campagne, anche provenienti da vicini centri di accoglienza, di solito privi di risorse indispensabili al quotidiano sostentamento.
Raccolta la denuncia, quindi, i Carabinieri comandati dal Maresciallo Fioraio avrebbero proceduto alla identificazione e successiva denuncia all’autorità giudiziaria, previo sequestro dell’arma utilizzata per la grave messinscena, anche se regolarmente detenuta, in quanto oggetto del presunto reato, sicché ora il caiatino sarà costretto a nominare un legale per farsi difendere da un imputazione che potrebbe essere anche molto grave.
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