Caiazzo. Caldaie: residente costretto ad armarsi per difendersi e allontanare i ‘controllori’!?
Si è rivelato vano premonitore l’appello di un caiatino che scongiurava l’interessamento dei “due sindaci”Nel perfetto rituale detto delle porte di Santa Chiara -famosa basilica partenopea dove si racconta che lo sgangherato ingresso in legno ormai fradicio e facilmente vulnerabile sia stato sostituito da un robusto portone i ferro solo dopo che i malviventi la avevano depredata) dopo che giovedì un residente, a quanto pare vessato dal “controllore”, sarebbe stato costretto ad armarsi minacciosamente, per costringerlo ad allontanarsi, per la stessa mattinata di venerdì il sindaco Tommaso Sgueglia ha programmato un vertice con i comandanti della locale stazione Carabinieri, maresciallo Michele Fioraio, e della Polizia municpale, maresciallo Pietro Del Bene, nonché con un delegato dell’azienda che tante apprensioni e problemi, anche economici) sta creando ai cittadini dell’intera provincia, ai quali pare sia stata indirizzata “a tappeto”, cioè in modo indiscriminato, si dice sulla base di elenchi anagrafici forniti dagli stesi Comuni, una raccomandata con preavviso di controllo (oneroso – e come”!) in data e ora unilateralmente stabilita, lasciando le lettere non recapitate e l’elenco di tutti i destinatari caiatini presso un tabacchi, dove tutti potevano, si, ritirare la raccomandata, ma anche consultare e sapere cose private di tutti i cittadini, il tutto, secondi esperti, con palese violazione della privacy.
Sempre che tutti gli aspetti della delicata vicenda siano affrontati, discussi e chiariti, previa sospensione immediata, d’imperio (il sindaco avrebbe tale potere) di tutti i previsti controlli.
Ad evitare tragedie, grazie al Cielo, nella fattispecie meramente prospettate: per legittima difesa?
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