Alvignano. Di Costanzo ‘tradito’ da Nugnes esce dal Consiglio regionale col rientro di Paolo Romano

Molti pensano che abbia dei pessimi consiglieri l’assessore regionale
Daniela Nugne sche avrebbe deciso di disattendere gli impegni assunti con Angelo Di Costanzo in vista delle elezioni Europee: scelta che potrebbe renderle particolarmente dura l’ormai prossima contesa.
Quale delegata all’Agricoltura, infatti, la pupilla dell’ex ministro Mario Landolfi può aspirare in particolare ai suffragi provenienti dal comprensorio rurale ove politicamente svetta la figura del sindaco di Alvignano, ragion per cui probabilmente sarebbe convenuto a entrambi, in vita della prossima tornata, costituire un sodalizio elettorale foriero di consensi reciproci, cioè da Di Costanzo a Nugnes e viceversa.
Una prima avvisaglia della freddezza nei confronti della Nugnes da parte dell’elettorato matesino potrebbe aversi già in occasione di un incontro, programmato per lunedì 18 gennaio, con alcuni rappresentanti di categoria, per discutere di importanti provvedimenti da adottare a stretto giro, anche grazie allo scarso riscontro rilevato in occasione di precedenti impegni che Nugnes avrebbe assunto ma in buona sostanza disatteso.
Potrà essere appagata dall’apporto, difficilmente rilevante, assicurato da Ferraiuolo e Di Baia, che peraltro dovrebbero essere ugualmente delusi per la sostanziale negazione di una candidatura regionale a un loro conterraneo?
Il tutto consegue al rientro in Consiglio regionale di Paolo Romano, che di fatto esclude dall’assise (quindi da una ricandidatura certa) Angelo Di Costanzo (che nel 2010 aveva contribuito alla vittoria del partito di Berlusconi con circa 14.000 preferenze) dopo un’esperienza durata solo quattro mesi, conseguita proprio alla sospensione, per vicende giudiziarie, dello stesso Romano.
Lo sconcerto del sindaco di Alvignano si evince dalle sue fredde quanto eloquenti dichiarazioni:
“Un episodio che comunque mi lascia una certa tristezza, anche se il fatto che non sia stato mantenuto un impegno non è che mi interessi tanto perché ho avuto modo di fare un’esperienza che certamente mi ha arricchito da tutti i punti di vista.
Soprattutto riscontrando entusiasmo da parte di quelle persone e dei tanti esponenti istituzionali periferici che ho avuto modo di contattare“.
Allusione forse malcelata alle mancate dimissioni dell’assessore Daniela Nugnes dalla carica di consigliere regionale, che avrebbe consentito a Di Costanzo di rientrare al suo posto, senza peraltro privarla neanche della doppia indennità di carica.
Un decisione che pertanto esonera lo stesso Di Costanzo da qualunque impegno con la Nugnes, che con la sua decisione gli “consente anche di avere una certa libertà in occasione delle elezioni regionali del prossimo 17 maggio, non avendo obblighi con chi, eventualmente, lasciando la carica di consigliere a mio favore e mantenendo quella di assessore, avrebbe preteso giustamente un mio impegno durante le consultazioni per le prossime regionali.
Oora sono libero di competere confidando esclusivamente sul consenso che gli elettori vorranno concedermi.
Anche alla luce dell’impegno portato avanti nell’esperienza regionale ormai alla conclusione, nella quale, anche attraverso la mia breve presenza, tutti i casertani hanno potuto constatare quanto sia importante che il nostro territorio sia rappresentato in Regione.
Voglio, infine, ringraziare i coordinatori provinciale e regionale di Forza Italia, Carlo Sarro e Domenico De Siano -chiosa il primo cittadino di Alvignano – per avermi incoraggiato e supportato“.
LA SITUAZIONE ATTUALE
Oltre Di Costanzo, i papabili alla candidatura in Forza Italia alle prossime regionali, saranno gli uscenti Domenico Ventriglia, la stessa Nugnes e probabilmente Lucrezia Cicia.
Ancora potrebbe essere candidata nell’area aversana Nicla Virgilio, mentre a Marcianise Gianpiero Zinzi.
In pratica Nugnes se la dovrà vedere con due calibri del suo stesso sesso, che in termini di suffragi le renderanno la vita difficile.
Ed ovviamente quelle poche migliaia di seguaci del sindaco di Alvignano, quando si arriverà al dunque, renderanno all’assessore in gonnella il proverbiale pan per focaccia…
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