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Caiazzo. Vesuvio, storia di fuoco negli storici scatti di Mario Califano domenica 22 al bar H

Domenica 22 ottobre 2017 alle ore 18, presso il bar "H" di Angela Tascillo, ubicato alla via Chiesa ...

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Caiazzo. Onori municipali e combattentistici ai funerali del 'camerata' Giovanni D'Andrea

Non si contano gli attestati di affetto, ammirazione e stima tributati a Giovanni D'Andrea non soltanto su Facebook, ...

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Caiazzo. Continuano le attestazioni in memoria di Giovanni D'Andrea, onorato anche dalla CISAS

Al cordoglio unanime per la dipartita di Giovanni D'Andrea (nella foto d'epoca con Alessandra Mussolini)  si è aggiunto ...

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Caiazzo. Santo Stefano Menecillo: tutto pronto per la solenne festa patronale del 29 ottobre

Fervono i preparativi per i solenni festeggiamenti patronali in onore si Santo Stefano Menecillo, ricordato dalla Chiesa il ...

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Caiazzo. Triplo incontro socio-culturale con omaggio per tutti sabato 21 ottobre al centro De Simone

Il Consiglio di amministrazione dell'Almanacco Caiatino, attraverso la delegata Angelina Mastroianni, rende noto che sabato 21 ottobre 2017, con inizio ...

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Caiazzo. Festa dell Fratellanza: anche il Comune pronto a sostenere l’iniziativa della Pro Loco

Caiazzo. Festa dell Fratellanza: anche il Comune pronto a sostenere l'iniziativa della Pro Loco

Venerdì 13 ottobre 2017, previo invito, l'associazione Pro Loco “Nino Marcuccio” di Caiazzo ha incontrato le associazioni del territorio ...

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Caiazzo. Festival fantasiologico: incontri culturali, mostre fotografiche, performance, esposizione libri

A novembre Caiazzo ospiterà il festival dedicato a fantasia, immaginazione, creatività. Ideato e curato dal fantasiologo Massimo Gerardo ...

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GIOIA SANNITICA. La “Capitale” della cittadina micaelitica è diventata la frazione di Calvisi.

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Il Comune trasferisce temporaneamente la sede presso l’ex scuola elementare della popolosa frazione, per dei lavori di ristrutturazione alla sede centrale. La delusione di Carlo Marotti: “Carattano è sempre Carattano…” 
Si trasferisce la sede del Municipio di Gioia Sannitica, dall’attuale sede, ubicata lungo la provinciale che mena nel Sannio, alla frazione Calvisi, presso l’ex scuola elementare, uno dei pochi siti idonei e, soprattutto, a costo zero, per ospitare la provvisoria Casa Comunale. Infatti il trasferimento è dovuto per dei necessari e urgenti lavori di ristrutturazione all’antica sede municipale, per il periodo strettamente necessario. “Canzonando” un pò questa vicenda, del tutto normale, pare che il consigliere comunale di Carattano, Carlo Marotti, mister “centoventi voti” nell’apprendere che la nuova sede operativa della macchina comunale sia stata trasferita a Calvisi e non già in quella che lo stesso Marotti definisce la vera capitale di Gioia Sannitica, ovvero appunto la sua frazione di origine, Carattano, ci sia rimasto un pò male ed abbia affermato a denti stretti: “Carattano è sempre Carattano, non dimenticatelo mai!” Tornando alla cronaca, oggi sono finiti gli ultimi accorgimenti alla struttura, per renderla idonea ad ospitare la Casa Comunale (messa in sicurezza, servizi di prevenzione furti etc. etc. etc.), per cui già tra qualche giorno saranno fornite indicazioni alla popolazione e tramite l’albo pretorio online, che attualmente è fuori uso, proprio per via del trasferimento di sede.

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***CAMORRA. ARRESTATO L’ULTIMO BARDELLINO DEI CASALESI IN ‘ATTIVITÀ’***Silvio Giuseppe fermato stamani dai Carabinieri e tradotto in carcere. Deve espiare oltre dieci anni di galera

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La motivazione, manco a scriverla è di estorsione aggravata con il metodo mafioso e ricettazione. E’ il nipote del capoclan, Ernesto Bardellino, fondatore del gruppo di fuoco dei casalesi…
In Casal di Principe (CE), via Toscanini, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato Bardellino Silvio Giuseppe (nella foto), cl. 75, in ottemperanza al provvedimento di esecuzione per pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, dovendo lo stesso espiare una pena residua di anni 10 (dieci) mesi 5 (cinque) e giorni 14 (quattordici) di reclusione per “ricettazione e estorsione aggravata dal metodo mafioso”. L’arrestato è nipote di Bardellino Antonio cl. 45, capo storico dell’organizzazione camorristica denominata “clan dei Casalesi”. L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE) a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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FAICCHIO. Venticinque tecnici provenienti dall’Alto Casertano e dalla zona Telesina si sono incontrati per assistere al funzionamento dei Droni impiegati per l’Agricoltura

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L’incontro gratuito ed a numero chiuso tenutosi presso la struttura di Faicchio ha visto una vasta partecipazione di tecnici, che hanno potuto toccare con mano le nuove possibilità offerte dall’utilizzo dei cosiddetti APR aeromobili a pilotaggio remoto, noti più comunemente come droni…
Nell’ambito della programmazione formativa annua dedicata alle giornate professionalizzanti, il 25 marzo u.s. Spectra, società di consulenza e scuola professionale regionale, ha organizzato un incontro, unico nel nostro territorio, finalizzato alla condivisione e alla dimostrazione dei servizi tecnici nell’ambito del processamento ed elaborazione di rilievi da APR (aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente detti droni). L’incontro gratuito ed a numero chiuso tenutosi presso la struttura di Faicchio ha visto la partecipazione di oltre 25 tecnici provenienti dall’Alto Casertano e dalla zona Telesina, che hanno potuto toccare con mano le nuove possibilità offerte dall’utilizzo di droni. L’incontro si è aperto con i saluti dell’ing. Gianpaolo Porto, Direttore Tecnico della struttura, che ha ringraziato gli intervenuti ed ha tracciato una breve descrizione delle esperienze maturate in ambito APR. A seguire, il cuore del seminario, dove in particolare sono stati illustrati i risultati degli ultimi due anni di ricerca e sviluppo in diversi campi quali: 
– Rilievo e modellazione 3D da APR; 
– Generazione di modelli digitali del terreno; 
– Calcoli volumetrici da rilievi con APR; 
– Integrazione di rilievi da APR in processi di progettazione per l’adeguamento antisismico; 
– Integrazione tra rilievi laser scanner e da APR in aree in frana, cave e discariche; 
– Agricoltura di precisione da APR e satellite; 
– Monitoraggio e controllo di efficienza di campi fotovoltaici mediante APR; 
– Monitoraggio e controllo di impianti eolici con APR. 
Alla fine della presentazione, si è tenuto un interessante dibattito tra i presenti, da cui sono emerse importanti indicazioni per lo sviluppo e l’implementazione dei servizi sopra enunciati. L’incontro ha voluto rappresentare un primo step tecnico scientifico, in cui è stato richiesto il contributo di idee e di suggerimenti circa le potenzialità della tecnologia presentata, per poi eventualmente strutturare nuovi incontri di confronto. Spectra si propone di supportare i professionisti nella fruizione di questi nuovi servizi ed intende consolidare collaborazioni volte a svilupparne di nuovi o a migliorare l’esistente.

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PIEDIMONTE MATESE. Primo sì al prepensionamento per i lavoratori forestali in servizio presso la Comunità Montana del Matese.

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Su richiesta degli interessati, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe, analogamente a quanto deciso negli ultimi due mesi per i 18 dipendenti amministrativi, con i quali è stato risolto anticipatamente il contratto di lavoro con tanto di collocamento a riposo, ha deliberato di applicare anche ad una cospicua parte dei 221 baif stabilizzati negli anni scorsi…
Primo sì al prepensionamento per i lavoratori forestali in servizio presso la Comunità Montana del Matese. Su richiesta degli interessati, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe (nella foto), analogamente a quanto deciso negli ultimi due mesi per i 18 dipendenti amministrativi, con i quali è stato risolto anticipatamente il contratto di lavoro con tanto di collocamento a riposo, ha deliberato di applicare anche ad una cospicua parte dei 221 baif stabilizzati negli anni scorsi l’opportunità offerta dalla recente normativa in materia, ovvero di dichiararli in eccedenza e mandarli in pensione prima dei termini normalmente previsti, al fine di consentire all’Ente montano un risparmio economico non indifferente. Una problematica questa della mancanza di fondi a disposizione nelle casse comunitarie determinata dalla riduzione dei finanziamenti assegnati dalla Regione Campania per gli interventi di bonifica montana, coprendo il costo salariale dei lavoratori forestali solo fino al 30 settembre circa di ogni anno, lasciando così scoperti gli ultimi tre mesi. L’istituto del prepensionamento recentemente introdotto si fonda sulla crisi finanziaria delle pubbliche amministrazioni, tra cui rientrano anche le comunità montane, e risulta vantaggioso per i dipendenti forestali, stabilizzati nel 2002 d’allora giunta regionale e parte integrante dell’organico e quindi della pianta organica. Ora il prossimo passo da compiere è rappresentato dalla richiesta all’Inps della certificazione utile all’individuazione tra i lavoratori forestali dipendenti di coloro che hanno maturato il diritto al prepensionamento, secondo i requisiti dagli stessi posseduti, con l’ente che conta di tagliare ulteriormente così le spese per il personale nel prossimo triennio. La particolare situazione finanziaria che vive l’ente montano, cui sono mancati a partire dall’anno 2010 i fondi dello Stato con i finanziamenti dovuti dalla Regione Campania di fatto sempre insufficienti ancora oggi al pagamento delle spettanze dovute al personale di ruolo dell’Ente, vede un debito verso i suoi dipendenti di diverse mensilità arretrate, quasi un anno, più le dovute indennità retroattive, i buoni pasto, la produttività collettiva e individuale, comportando quindi un’enorme difficoltà non solo nella stesura dei Bilanci annuali di previsione, ma addirittura ad uno scompenso enorme tra spesa per il personale e spesa corrente, che risulta pari circa il 90%, inversamente da come invece sancito e disposto dalla legge per la quale gli Enti locali dovrebbero avere una incidenza del personale pari o inferiore al 50% delle spese correnti. Una straordinarietà che giustifica il ricorso alla deroga al nuovo regime pensionistico introdotto dalla riforma Fornero, per ragioni di razionalizzazione e contenimento della spesa atteso che la Comunità Montana dispone attualmente di 221 baif, e per decine di loro può essere attivato lo strumento del prepensionamento mediante la dichiarazione di eccedenza, essendo essi in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi necessari. “Lo scopo principale di tale ridimensionamento della dotazione organica dell’ente – spiega Pepe – è quello di comportare, per li prossimi anni, un consistente risparmio delle spese dovute per il personale dipendente”.

Enzo Perretta

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PIEDIMONTE MATESE. Primo sì al prepensionamento per i lavoratori forestali in servizio presso la Comunità Montana del Matese.

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Su richiesta degli interessati, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe, analogamente a quanto deciso negli ultimi due mesi per i 18 dipendenti amministrativi, con i quali è stato risolto anticipatamente il contratto di lavoro con tanto di collocamento a riposo, ha deliberato di applicare anche ad una cospicua parte dei 221 baif stabilizzati negli anni scorsi…
Primo sì al prepensionamento per i lavoratori forestali in servizio presso la Comunità Montana del Matese. Su richiesta degli interessati, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe (nella foto), analogamente a quanto deciso negli ultimi due mesi per i 18 dipendenti amministrativi, con i quali è stato risolto anticipatamente il contratto di lavoro con tanto di collocamento a riposo, ha deliberato di applicare anche ad una cospicua parte dei 221 baif stabilizzati negli anni scorsi l’opportunità offerta dalla recente normativa in materia, ovvero di dichiararli in eccedenza e mandarli in pensione prima dei termini normalmente previsti, al fine di consentire all’Ente montano un risparmio economico non indifferente. Una problematica questa della mancanza di fondi a disposizione nelle casse comunitarie determinata dalla riduzione dei finanziamenti assegnati dalla Regione Campania per gli interventi di bonifica montana, coprendo il costo salariale dei lavoratori forestali solo fino al 30 settembre circa di ogni anno, lasciando così scoperti gli ultimi tre mesi. L’istituto del prepensionamento recentemente introdotto si fonda sulla crisi finanziaria delle pubbliche amministrazioni, tra cui rientrano anche le comunità montane, e risulta vantaggioso per i dipendenti forestali, stabilizzati nel 2002 d’allora giunta regionale e parte integrante dell’organico e quindi della pianta organica. Ora il prossimo passo da compiere è rappresentato dalla richiesta all’Inps della certificazione utile all’individuazione tra i lavoratori forestali dipendenti di coloro che hanno maturato il diritto al prepensionamento, secondo i requisiti dagli stessi posseduti, con l’ente che conta di tagliare ulteriormente così le spese per il personale nel prossimo triennio. La particolare situazione finanziaria che vive l’ente montano, cui sono mancati a partire dall’anno 2010 i fondi dello Stato con i finanziamenti dovuti dalla Regione Campania di fatto sempre insufficienti ancora oggi al pagamento delle spettanze dovute al personale di ruolo dell’Ente, vede un debito verso i suoi dipendenti di diverse mensilità arretrate, quasi un anno, più le dovute indennità retroattive, i buoni pasto, la produttività collettiva e individuale, comportando quindi un’enorme difficoltà non solo nella stesura dei Bilanci annuali di previsione, ma addirittura ad uno scompenso enorme tra spesa per il personale e spesa corrente, che risulta pari circa il 90%, inversamente da come invece sancito e disposto dalla legge per la quale gli Enti locali dovrebbero avere una incidenza del personale pari o inferiore al 50% delle spese correnti. Una straordinarietà che giustifica il ricorso alla deroga al nuovo regime pensionistico introdotto dalla riforma Fornero, per ragioni di razionalizzazione e contenimento della spesa atteso che la Comunità Montana dispone attualmente di 221 baif, e per decine di loro può essere attivato lo strumento del prepensionamento mediante la dichiarazione di eccedenza, essendo essi in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi necessari. “Lo scopo principale di tale ridimensionamento della dotazione organica dell’ente – spiega Pepe – è quello di comportare, per li prossimi anni, un consistente risparmio delle spese dovute per il personale dipendente”.

Enzo Perretta

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SANT’ANGELO D’ALIFE. Doveva starsene ai domiciliari ed invece viene fermato dalla Polizia a Cassino. Nei guai un 28enne del posto

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L’uomo è incappato in un maxi blitz delle forze dell’ordine, che hanno letteralmente “cinturato” le vie di accesso della cittadina laziale, controllando tutti coloro che provenivano dalla zona dell’Alto Casertano…
Weekend di intenso lavoro per la Polizia di Stato nella provincia di Frosinone. La collaudata sinergia tra le pattuglie della Polizia di Stato della Questura e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine ha portato i suoi frutti. Le pattuglie si sono mosse sul territorio del capoluogo ed in quello dei Commissariati di Cassino e Fiuggi. Nel Capoluogo i poliziotti delle Volanti hanno individuato, nella parte bassa della città, tre uomini che, dopo aver violato i sigilli imposti, stavano lavorando ad una costruzione abusiva. Per loro è scattata la denuncia e, in collaborazione con la Polizia Locale, è stato disposto il ripristino dei luoghi. A Fiuggi, invece, le Volanti del Commissariato e quelle della Prevenzione Crimine si sono dedicate al fenomeno del “ pendolarismo dello spaccio” ed hanno effettuato approfonditi controlli presso i capolinea degli autobus e sulle principali strade di collegamento soprattutto verso la capitale. Gli uomini del Commissariato P.S. di Cassino, infine, si sono dedicati alla prevenzione dei reati predatori ed alla repressione del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. L’attività ha portato alla denuncia per evasione di un ventottenne originario di Sant’Angelo d’Alife in provincia di Caserta. L’uomo, infatti, risultava da un controllo di polizia ai terminali, agli arresti domiciliari in località Mignano Montelungo. Sono state denunciate anche quattro donne di nazionalità rumena segnalate alla competente Autorità Giudiziaria per inottemperanza al foglio di via. In totale nel corso delle operazioni di prevenzione sono state 237 le persone identificate, 192 veicoli controllati e 24 contravvenzioni elevate. Un bilancio di tre giorni di collaborazione che ha il solo ed unico scopo quello di dare sicurezza ai cittadini.

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GIOIA SANNITICA. “Buonolio Salus Festival 2015”, un successo. Il sindaco Michelangelo Raccio: “Un’altra grande occasione per promuovere il territorio”

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Assaggi guidati, approfondimenti e dibattiti, convegni e degustazione di particolari produzioni favoriscono l’obiettivo che le due associazioni, “gastroliArt! l’arte di fare olio” e “Duc in Altum”, hanno condiviso…
Già a pensano al prossimo anno, dopo il grande successo della seconda edizione appena conclusa, Vincenzo Nisio e Michele Melillo, rispettivamente presidenti delle Associazioni “gastroliArt! l’arte di fare olio” e “Duc in Altum”, organizzatori dell’evento “Buonolio Salus Festival” conclusosi da qualche giorno a Gioia Sannitica. Assaggi guidati, approfondimenti e dibattiti, convegni e degustazione di particolari produzioni favoriscono l’obiettivo che le due associazioni hanno condiviso: corretta informazione e cultura di prodotto per rendere il consumatore consapevole delle proprie scelte. Ma anche arte, con mostre straordinarie di artisti eclettici come Silvano D’Orsi, Antonio Nisio e Loredana Mincione. Il Festival ha, inoltre, riservato alla scuole un concorso: “L’Olio al Centro”, ad essere premiato il miglior abbinamento pietanza-olio extravergine. Hanno partecipato gli Istituto Alberghieri di Piedimonte Matese, Teano e Benevento. Molti gli spunti di riflessione, generati anche da una disastrosa annata che ha colpito l’Italia dell’olio. Pregi, difetti e espressioni del mondo oleario, a partire dall’industria, con il coinvolgimento degli Oleifici Mataluni-Olio Dante SpA per affrontare e approfondire gli aspetti economici ed il valore che il consumatore percepisce rispetto agli oli da olive. L’approfondimento nell’affrontare il tema della classe merceologica dell’olio “Extra Vergine”, potrebbe essere quello il nodo da sciogliere per ridare valore agli extra vergini di alta qualità, con caratteristiche peculiari e legati fortemente al territorio. Molte altre le attività collaterali, anche legate al territorio in senso stretto, con l’associazione Love Matese che ha proiettato alcuni video e fatto conoscere il territorio anche agli ospiti provenienti dalla Puglia e dalle altre regioni. Presentato anche il lavoro editoriale di Cosimo Damiano Guarini, agronomo e autore dei libri Lovolio e Lovolio Puglia che aprono ad uno scenario inconsueto, alla bellezza e al fascino della terra, alla storia e alla cultura, agli aspetti nutraceutici, all’importanza che l’olio da olive ricopre nella dieta mediterranea. Focus anche con i ristoratori sulla gestione difficile dell’olio nella ristorazione, veicolo di fondamentale importanza culturale, veicolo di promozione immediato perché depositaria del patrimonio di saperi e sapori legati alla cucina tradizionale della nostra terra. La carta dell’olio ad esempio potrebbe essere la carta vincente. E ancora il tema del tappo antirabbocco, fra le tante perplessità e incertezze. L’olio in cucina è escluso dall’utilizzo del tappo antirabbocco ma quello servito al tavolo no ed io, certamente, sono favorevole alla tutela del consumatore e del produttore. Il Festival si è concluso con la Cena Oliocentrica, condita con tutti gli oli presenti alla due giorni. Successo per il piatto costruito con la Mozzarella di bufala DOP de Il Casolare di Alvignano e l’extravergine di Alberto Marulli di Francolise. Durante la Cena le premiazioni del miglior extravergine e del Buonolio Salus GOLD, assegnato all’oleificio Migliozzi Enrico di Teano con il suo Dop Terre Aurunche. “Anche l’Amministrazione Comunale – ha dichiarato il sindaco Michelangelo Raccio – ha dato il suo contributo, ritenendo doveroso promuovere i prodotti del territorio gioiese. Queste grandi occasioni saranno sempre delle ottime vetrine per promuovere le nostre delizie”. Questa la dichiarazione degli organizzatori: “La cultura dell’olio è il principale argomento che ci accomuna in una visione dell’olio diversa, più completa e ad ampio raggio. L’ulivo e l’olio vanno raccontati in maniera positiva, attraverso la storia e la cultura dei popoli, attraverso le tradizioni. Con il nostro evento vogliamo instaurare un approccio nuovo al mondo dell’olio e dei grassi, attraverso la valorizzazione delle produzioni eccellenti; vogliamo trasmettere la corretta informazione per rendere consapevole il consumatore della qualità reale degli oli in commercio senza demonizzare, ad esempio, gli oli a basso prezzo. Non ci piacciono gli allarmismi che molti enti e associazioni trasmettono con forza, riteniamo che raccontare il lato positivo di un comparto come quello dell’olio aiuti a non confondere le idee ma ad alimentare la fiducia e la cultura del prodotto. Il nostro happening parla di olio e di ulivo, certo, ma non solo”.

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SAN POTITO SANNITICO. Arriva la “colombella pasquale” per gli indigenti. Il sindaco Imperadore stanzia cento euro per le famiglie indigenti

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Il contributo da erogarsi sarà determinato in funzione del numero dei richiedenti in possesso dei requisiti richiesti, ovvero meno di 5.000,00 euro l’anno nell’indicatore Isee…
Le festività pasquali si avvicinano e con esse anche le numerose spese che si trovano ad affrontare le famiglie che con l’acquisto delle uova di cioccolata, colombe e pranzi di festa affronteranno questi qualche spesa in più che si rivela essere anche un piccolo sacrificio per le famiglie indigenti. Ed è per questo che con determina n. 9 del 16/03/2015 il Comune di San Potito Sannitico ha approvato il bando per l’erogazione di un buono spesa in occasione della Santa Pasqua 2015 per le famiglie che versano in disagiate condizioni economiche con dichiarazione ISEE 2014 o 2015 inferiore a 5.000,00 euro. E’ stato avviato, infatti, con delibera di Giunta Comunale n.33 del 05/03/2015 il Bando per interventi assistenziali in favore di famiglie indigenti. Il contributo da erogarsi sarà determinato in funzione del numero dei richiedenti in possesso dei requisiti richiesti (indicatore ISEE inferiore a 5.000,00 euro) rispetto alla somma assegnata per un massimo di 100,00 euro per nucleo familiare. “E’ ormai consuetudine, – ha dichiarato il sindaco di San Potito Sannitico, Francesco Imperadore (nella foto), – far sentire la vicinanza dell’Amministrazione Comunale alle famiglie meno fortunate di San Potito Sannitico attraverso un piccolo gesto di solidarietà che contribuisca a donare un sorriso. Questo gesto, accompagnato dagli auguri più sinceri per una serena Pasqua, è oltretutto un modo per esprimere la nostra vicinanza sempre costante a tutti i cittadini. Una iniziativa che vuole essere anche un incentivo a spendere presso le attività commerciali di San Potito Sannitico”. 

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CAIAZZO. Il Comune ricorre in Appello per una causa che lo ha visto soccombere. Sceglie l’avvocato di fiducia dell’attuale assessore comunale Rosetta De Rosa.

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In primo grado, l’Ente è stato condannato a pagare un risarcimento danni a Domenico Di Meo ed al suo legale di oltre 10mila euro. L’avvocato che difendeva il Comune era Paolo Barbiero da Alvignano, riconfermato anche per la causa di secondo grado… 
Giudizio Comune/Domenico Di Meo. A quest’ultimo, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, unitamente alle spese del legale, gli ha riconosciuto un risarcimento danni di oltre 10mila euro, per i danni biologici e morali da esso subito in un incidente stradale avvenuto il 23 dicembre di undici anni fa. La Giunta Comunale, nel 2009 statuì di costituirsi in giudizio, citata proprio dalla vittima dell’incidente, dando incarico all’avvocato Paolo Barbiero di Alvignano, già avvocato di fiducia dell’attuale assessore comunale Rosetta De Rosa (nella foto). Il giudice unico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con sentenza del 3 febbraio corrente anno accoglieva quindi ,la domanda proposta da Di Meo Domenico, condannando il Comune di Caiazzo alla refusione in suo favore della somma di 8,278,02 euro, a titolo di risarcimento del danno, oltre interessi legali, e al pagamento delle spese di giudizio pari a 210,00 euro per spese vive e 2417,50 euro, oltre iva e cpa. Il 26 febbraio scorso, l’avv. Paolo Barbiero, nel trasmettere copia della succitata Sentenza del giudice unico del Tribunale, esponeva le ragioni poste a fondamento di un possibile gravame ritenuto necessario. Successivamente l’11 marzo del 2015 con delibera di Giunta Comunale dell’undici marzo scorso, votata dalla stessa assessora De Rosa, si statuiva di promuovere ricorso innanzi alla Corte di Appello di Santa Maria Capua Vetere avverso la Sentenza emessa in data 3 febbraio 2015, dal Giudice Unico di Santa Maria Capua Vetere dal giudice unico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Con il medesimo atto giuntale veniva, altresì, incaricato il Responsabile dell’Ufficio Contenzioso dell’Ente per l’individuazione del legale di fiducia e per il necessario impegno di spesa a mezzo di proprio specifico atto. Si è quindi ritenuto che per garantire una compiuta difesa dell’ente era opportuno conferire l’incarico della rappresentanza nel nuovo giudizio instaurato, avanti alla Corte di Appello di Santa Maria Capua Vetere indovinate a chi? All’avvocato Paolo Barbiero, in estensione dell’incarico già conferitogli in occasione del primo giudizio innanzi al Giudice Unico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La spesa per pagare il professionista è di oltre 4mila euro (comprensivi di iva volendo essere precisi la somma esatta è 3.500,00 euro iva e cpa esclusi). All’allo stesso avvocato è stato corrisposto un anticipo di mille euro per dar corso all’Appello. L’auspicio, almeno per le tasche dei cittadini caiatini, è che il Comune non soccomba anche in Appello, perchè alla fine ci avrebbe “accapezzato” Filippo e il “Panaro” come si suol dire da queste parti.

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