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Piana di M.Verna. Onori militari per l'ex combattente Cesare Mastroianni, morto a 97 anni

É stata recepita con sgomento, ma anche con cristiana rassegnazione, dal presidente della locale associazione Combattenti e Reduci, ...

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Caiazzo. Fogne mal fatte e peggio tenute, ma che Sindaco abbiamo? Messaggio inviato dall'utente xyz

Scusate se lo dico ma senza offesa per nessuno come possiamo sperare che puo risolvere i nostri problemi ...

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Caiazzo. Basket: il CSI 'liquida' anche Nunziatella-Rosso Manero e svetta nella 'Prima Divisione' Campana

Non è stata una partita semplice quella contro la Polisportiva Rosso Maniero-Nunziatella tanto è che si è decisa solamente ...

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Caiazzo. Supermercato in zona agricola chiuso e riaperto ma da richiudere? si 'ingarbuglia la 'matassa'

Si complica la vicenda inerente la guerra a suon di carta bollata intentata dai titolari del supermercato Golden Market, ...

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Caiazzo. Questione caserma: rincara la dose Fabio Sgueglia attaccando a testa bassa il semi omonimo sindaco

Non le manda certo a dire al sindaco Tommaso Sgueglia il decano della politica e semi omonimo Fabio Sgueglia (nella ...

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Caiazzo. Mostra fotografica 'guidata' di Elisa Regna da sabato 27 gennaio al bar 'H' di SS. Giovanni e Paolo

Quindici scatti da vedere… a occhi chiusi nell'originale mostra fotografica "Del tuo stesso apparire", di Elisa Regna, a ...

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Caiazzo. Supermercato da chiudere: legge fatta, inganno trovato?

Scusate, per il supermercato che deve chiudere perché il Consiglio di Stato (ultimo grado italiano di giudizio) ha ...

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***RAPINAVA ANZIANI CON LA SCUSA DI ESSERE UNA DOTTORESSA DELL’ASL. ARRESTATA ASSUNTINA FARINA***La donna, 35 anni, penetrò in un’abitazione privata e asportò il libretto postale di un vecchietto

E’ accusata di aver derubato un 86enne nella sua abitazione della somma di 1.500,00 euro. Arrestata dai Carabinieri stamani. Inoltre rapinò una 73enne con violenza, asportandole la sua borsa…
I carabinieri della Stazione di Caserta hanno tratto in arresto, in esecuzione a due distinte ordinanze di custodia cautelare emesse dall’ ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Farina Assuntina cl. 1980 di Casagiove. La donna dovrà rispondere del reato di rapina aggravata in concorso e di furto in abitazione; entrambi i reati portati a compimento, a breve distanza di tempo l’uno dall’altro, nei confronti di due anziane signore di Caserta. Per quanto attiene la contestazione della rapina riguarda un episodio commesso in Caserta nel pomeriggio del 3 giugno 2014 allorquando, la Farina unitamente ad altra complice tratta in arresto in flagranza di reato, era riuscita ad impossessarsi, previa violenza, della borsa di una 73enne di Caserta. La contestazione del furto riguarda, invece, un episodio accaduto il 27.09.2014 sempre a commesso a Caserta in danno di una 86enne. In quella circostanza la Farina fingendosi una dottoressa dell’Asl, con il pretesto di dover visitare il marito gravemente ammalato, riuscì ad introdursi nell’abitazione dell’anziana donna facendosi consegnare il libretto della pensione adducendo quale motivazione il fatto di dover controllare che vi fosse l’indicazione di una precisa postilla. Ottenuto il libretto asportava, dall’interno dello stesso e senza farsene accorgere, la somma contante di € 1.500. Le attività svolte dai carabinieri dell’arma hanno consentito di raccogliere inconfutabili elementi di responsabilità a carico della Farina sia per quanto riguarda la rapina che per il furto, indizi che sono stati refertati all’Autorità Giudiziaria che, concordando con quanto ipotizzato dai carabinieri ha poi emesso le suindicate ordinanze. La donna è stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti presso proprio domicilio.

PIEDIMONTE MATESE. Finanziati dal Gal 65 progetti per un totale di 6,5 milioni di euro in favore dei 48 comuni dell’Alto casertano

Dati, cifre e numeri che danno il segno e rappresentano le risultanze dell’attività svolta negli ultimi tempi dal Gal Alto Casertano, il gruppo di azione locale presieduto da Ercole De Cesare e coordinato da Pietro Andrea Cappella che, sfrutta i fondi Feasr mesi a disposizione dal Psr Campania…
Finanziati 65 progetti per un totale di 6,5 milioni di euro in favore dei 48 comuni dell’Alto casertano, cui si aggiungono i 3 milioni di euro utilizzati per la realizzazione dei diversi interventi immateriali sul territorio a tutela della biodiversità, della sana alimentazione, del monitoraggio ambientale e della promozione delle produzioni agroalimentari locali. Dati, cifre e numeri che danno il segno e rappresentano le risultanze dell’attività svolta negli ultimi tempi dal Gal Alto Casertano, il gruppo di azione locale presieduto da Ercole De Cesare e coordinato da Pietro Andrea Cappella che, sfruttando i fondi Feasr mesi a disposizione dal Psr Campania, ha attivato diverse misure dell’Asse IV programmato dallo stesso ente attraverso il piano di sviluppo locale. I beneficiari dei 65 progetti sono stati i comuni, la comunità montana del Matese, il parco regionale del Matese, le parrocchie presenti sul territorio, gli operatori economici, i centri di ricerca, i dipartimenti universitari ed anche numerosi privati, tutti realizzati con fondi tesi alla diversificazione in attività non agricole, al sostegno alla creazione di micro- imprese, all’incentivazione di attività turistiche, alla garanzia di servizi essenziali alle persone che vivono nei territori rurali, e allo sviluppo, tutela e riqualificazione del patrimonio rurale. Tra gli interventi direttamente gestiti ed attuati dal Gal perché rivolti all’intera comunità residente nell’alto casertano figurano Ri-Facciamo Merenda, Campagna Amica, Cara Terra, Go Easy, Rete di Imprese, Biodiversità, solo per citarne alcuni, che hanno portato notevoli benefici e generato anche un indotto, uno sviluppo economico ed una promozione per le aziende coinvolte perché operanti nel perimetro del Matese, del Monte Maggiore e del Monte Santa Croce. “La realizzazione dei progetti finanziati – dichiara il presidente De Cesare – concorre a raggiungere gli importanti obiettivi di crescita sociale ed economica del nostro comprensorio, con un’attenzione particolare verso le fasce di popolazione del territorio che ancora non ne godono in pieno”. Molti dei progetti presentati sono stati relativi alla creazione di centri di aggregazione sociale e alla erogazione di servizi essenziali verso fasce della popolazione in condizioni di disagio, come accaduto nel capoluogo matesino dove il Gal ha finanziato il centro di aggregazione sociale ed il punto di ascolto. “Attraverso la messa in rete delle strutture ricettive, in primis Bad & Breakfast, agriturismi locande e servizi di ristorazione, finalizzate ad una migliore visibilità del patrimonio ambientale, culturale e rurale e alla intercettazione di maggiori flussi turistici, – spiega il coordinatore Cappella – cerchiamo di contribuire alla costruzione di un’identità territoriale, base per la strutturazione di un ‘prodotto territorio dell’Alto Casertano’ e strumento per raggiungere uno sviluppo auto indotto e auto sostenibile del sistema socio-economico del territorio”.

Caserta. Scippava e truffava anziane spacciandosi per dottoressa: arrestata 35enne

In esecuzione a due distinte ordinanze di custodia cautelare

Caiazzo. Centro storico, riqualificazione: lavori ‘al palo’, ma tecnici incaricati: cinque torinesi?!

Affidata la direzione dei lavori di riqualificazione

Emergenza immigrati importuni, scostumati e pericolosi: D’Andrea adisce il prefetto

d+andrea-10x15-giovanni+rgiornale-11immigrati-15x10_orinano-1Accorato appello del responsabile di Rinnovamento Missino, Giovanni D’Andrea, al rappresentante provinciale dello Stato

“Sig. Prefetto di Caserta, nel chiedere scusa per il tempo che sottraggo ai suoi gravosi impegni, mi permetto di trasmettere questa mia, perché ritengo che un autorevole intervento di S.V. sicuramente potrà concedere ai cittadini una certa tranquillità e serenità di vita.

Nei precedenti miei interventi socio-politici, rivolti al primo cittadino, alle forze dell’Ordine e al comandante della Polizia municipale, ho messo in evidenza il comportamento non sempre rispettoso delle regole e del vivere civile dei numerosi extracomunitari esistenti sul territorio.

Preciso che la mia posizione non è certo quella di una cattiva predisposizione nei confronti degli extracomunitari, ma quella di un osservatore della legalità e delle leggi che non sempre sono rispettate, e spesso disattese da quanti, e sono tantissimi, hanno deliberato di affidare alla “Bontà” del “Dio Quattrino” la proprie aspirazioni di vita e di pensiero.

Si tratta di una situazione pianese ai limiti della sopportazione, che non può lasciarci indifferenti e impotenti, e per questo si rende indispensabile che il comando carabinieri sia rafforzato dalla presenza di ulteriori militari.

(Giovanni D’Andrea – responsabile cittadino del Rinnvamento Missino -via  (News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)

Piana M. Verna. Emergenza immigrati importuni, scostumati e pericolosi: D’Andrea adisce il prefetto

d+andrea-10x15-giovanni+rgiornale-11immigrati-15x10_orinano-1Accorato appello del responsabile di Rinnovamento Missino, Giovanni D’Andrea, al rappresentante provinciale dello Stato

Anche Renzi prendeva soldi dalla ‘coop rosse’ della ‘Concordia’?

renzi-soldi-15x8-coop-1Adesso è ufficiale: anche Renzi ha incassato dalla ‘coop’ sotto inchiesta ad Ischia.

***ALIFE STRONCATO DA UN MALORE MUORE IL 39ENNE GAETANO CUOMO*** E’ stato rinvenuto dalla madre nel bagno dopo che si era ritirato ed aveva salutato

Gaetano era da poco rientrato a casa sua e, ad attenderlo, c’era sua madre. Si è recato in bagno e dopo alcuni minuti la sua anziana genitrice ha udito un tonfo secco. Apre la porta e lo trova a terra privo di vita…
Una tragedia che ha scosso tutta la città di Alife, quella occorsa a Gaetano Cuomo nella prima serata del 25 aprile, deceduto probabilmente per un malore improvviso. Il 39enne si era da poco ritirato a casa sua, ed era tranquillo. Ad attenderlo l’anziana madre che gli stava preparando anche la cena. Gaetano si reca in bagno e ci resta per diversi minuti, tanti da far insospettire proprio la sua genitrice che, improvvisamente, ode un tonfo secco. A quel punto la signora apre la porta del bagno e rinviene il figlio che era adagiato a terra e non dava segni di vita. Immediatamente scattano i soccorsi, ma appena giunti sul posto, sia l’equipaggio del 118 e sia i Carabinieri, non possono far altro che constatare il decesso di Gaetano Cuomo. A quel punto il magistrato di turno dispone gli esami autoptici e sequestra la salma, facendola trasportare all’Istituto di Medicina Legale di Caserta, per gli accertamenti sul decesso. Gaetano Cuomo ha lasciato un vuoto immenso in tutti i suoi amici che gli erano affezionati. Una morte tanto repentina quanto assurda

***SESSA AURUNCA*** Un sms male interpretato da Google fa scattare un blitz anti jihadisti in città. Abdullah Mohammed si è ritrovato quindici Carabinieri addosso stamani all’alba

La frase “incontriamoci a Ciampino” è stata tradotta male dal sistema informatico di google dal norvegese in italiano che ha scritto “colpiamo Ciampino”.
“Le giustificazioni addotte dal pakistano Mohammed Abdullah Sahamar di anni 38 agli inquirenti e autorità giudiziarie, al momento sono sembrate veritiere, ciò non toglie che in futuro non possano emergere ulteriori elementi di interesse concernenti l’intera vicenda”. Questa la dichiarazione rilasciata dal Maggiore Antonio Ciervo della Compagnia Carabinieri di Sessa Aurunca che all’alba di oggi ha operato nell’ambito dell’indagine relativa a scongiurare eventuali alleanze di stranieri con miliziani dell’Isis, unitamente ai reparti speciali del Ros di Napoli e Salerno. I presunti sospettati che, sono stati rilasciati solo a termine degli interrogatori conclusisi a Napoli, risiedevano in un appartamento di proprietà di una pregiudicata di anni 73, sito in via Monte Ofelio del Comune di Sessa Aurunca. I quindici Carabinieri facenti parte dei reparti speciali e della Compagnia di Sessa Aurunca guidata dal Maggiore Ciervo, dopo il blitz nell’abitazione dove avevano trovato rifugio i cittadini, pakistani, afgani e iracheni, portato a termine brillantemente, hanno dato il via agli interrogatori per la verifica della loro posizione. Dopo il trasferimento a Napoli negli uffici del Ros dei sospettati, i militari hanno constatato che solo la posizione di Mohammed era quella che aveva fatto scattare l’intera operazione che, contestualmente vengono messe in atto in tutta Italia per destabilizzare il cammino dell’isis. L’azione dei reparti speciali, partita per il sospetto d’essersi imbattuti in una «cellula» di jihadisti, ha scongiurato il pericolo in quanto i sette cittadini di nazionalità pakistana, irachena ed afghana, sono risultati estranei a collegamenti con coloro che stanno facendo stragi di innocenti. Nello spiegare l’intero accaduto che aveva fatto sorgere nei Carabinieri il dubbio di avere a che fare con eventuali terroristi, Mohammed ha riferito che mentre era intento ad inviare un sms alla sua fidanzata, il suo messaggio recante la frase incontriamoci a Ciampino è stata tradotta male dal sistema informatico di google dal norvegese in italiano che ha scritto “colpiamo Ciampino”. La comunicazione via sms, intercettata ha poi fatto scattare l’intera operazione in quanto il messaggio è finito su cellulare di un uomo. La frase è stata tradotta male dal traduttore di Google dal norvegese in italiano (doveva essere «incontriamoci a Ciampino») in quanto il cittadino pakistano protagonista della vicenda aveva vissuto per quattro anni nel Paese scandinavo ed aveva lasciato sul proprio telefonino quel traduttore. Il sospettato ai militari del Ros e della locale compagnia guidata dal Maggiore Ciervo Antonio Ciervo, nonché alle autorità giudiziarie ha spiegato in un italiano molto imperfetto che non conosceva il destinatario cui aveva inviato per sbaglio l’sms; che in effetti voleva comunicare con una ragazza che corteggiava da tempo, con cui avrebbe voluto incontrarsi all’aeroporto capitolino di Ciampino. Alla domanda fattagli dagli inquirenti, sul perché avesse usato il verbo colpire, il presunto sospettato ha risposto di aver vissuto quattro anni in Norvegia e per tradurre in italiano usava un programma norvegese. Voleva scrivere incontrare e il sistema ha tradotto colpire. Dopo una giornata di accertamenti, i sette sono stati riportati a Sessa Aurunca, in quanto tutti in regola con la normativa che gli permette di vivere in Italia. 
Anna Izzo