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Fontegreca. Cena intima in cipresseta

Tesoro del Matese e dell’intera provincia, scrigno di bellezze naturalistiche e meta di turisti e ricercatori: è la cipresseta di Fontegreca, che ogni estate vive una stagione ricca di eventi che richiama tra i suoi sentieri tantissimi curiosi e amanti della natura. Dal bosco degli Zappini fino alla vallata del fiume Sava, la zona, oggetto di studio per la rarità e la purezza del tipo di cipresso, unico in Europa, sarà sabato e domenica uno scenario incantato per performances teatrali, concerti di musica medioevale e insolite e suggestive cene a lume di candela. Si inizia nel pomeriggio alle 18 (e poi in replica alle 19) con la magia del teatro che animerà la foresta con la messa in scena dello spettacolo «Io come Alice» a cura della compagnia «Officinateatro». Seguendo l’eco delle parole di Bianconiglio, il pubblico attraverserà il bosco in uno spettacolo itinerante che si trasformerà in un viaggio fantastico, alla scoperta di situazioni assurde e visionarie, come l’ invito a prendere il the accanto a un egocentrico Cappellaio Matto. Insomma, i personaggi delle opere di Lewis Carrol ci sono tutti, mentre allo spettatore è riservato il ruolo di Alice, e come lei dovrà tuffarsi con la curiosità e l’ entusiasmo tipici dell’infanzia in un mondo fatato alla scoperta delle proprie potenzialità. E dopo il gioco e la fantasia, spazio invece al romanticismo e alle atmosfere che solo il connubio bellezza e cibo sa creare. Alle 20.30 infatti si terrà alla cipresseta l’attesa Cena a lume di candela, organizzata dal Cai di Piedimonte e arrivata ormai alla sua sesta edizione. In una foresta illuminata dalla luce di torce, fiaccole e candele ci si ritroverà tutti insieme per condividere i piatti tipici della tradizione locale e degustare la famosa polenta di Fontegreca, il tutto con la colonna sonora dal vivo di un gruppo locale. Poche le regole per partecipare a questo evento gratuito. Ognuno dovrà portare con sé: una pietanza da condividere con gli altri, magari una specialità del proprio paese o di casa propria; stoviglie e posate personali (da riportare indietro, per ridurre al minimo la produzione di rifiuti); candele o lanterne per illuminare il proprio posto a tavola (all’illuminazione del percorso e dell’ara di sosta penserà l’organizzazione). Domenica, infine, appuntamento alla Cappella della Madonna dei Cipressi, costruita da un gruppo di monaci verso la fine dell’VIII secolo dopo che una pastorella aveva rivenuto nella grotta un’immagine della Madonna. Dopo la messa vespertina, alle 18, sarà di scena «Natura, amore, gioco e danza nella musica del Medioevo» a cura dell’ associazione Ave Gratia Plena. Musicisti e danzatori in costume con l’aiuto di strumenti d’epoca ricreeranno l’atmosfera di una festa gioiosa e allegra di altri tempi, con la goliardia tipica della produzione dei clerici vagantes, figure cruciali nella cultura europea del medioevo. Lo spettacolo si rifà ai Carmina burana, ai brani satirici tratti dalle raccolte italiane dell’Ars nova, al repertorio trobadorico e a quello polifonico inglese, il tutto accompagnato da danze ricostruite a partire da antichi trattati. (Silveria Conte)

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