Caiazzo. Manca l’acqua mercoledì per lavori programmati alla rete; Comune e scuole chiuse. E il mercato?

A un’occhiata superficiale non fa una grinza l’operato del sindaco e della stessa civica amministrazione caiatina che, in seguito alla comunicazione, da parte dei preposti uffici regionali, circa la necessità di effettuare lavori indifferibili alla rete idrica adduttrice principale e la conseguente necessità di interrompere l’erogazione per 24 ore, cioè dalle ore 8 di mercoledì 10 maggio 2017 alla stessa ora dell’indomani, oltre a fare affiggere qualche (sbiadito e microscopico) avviso in qualche punto del centro, con due separate ordinanze, ha disposto la conseguenziale chiusura della casa comunale e delle stesse scuole di competenza per tutta la giornata di mercoledì quando, fra l’altro, a Caiazzo si svolge il consueto, storico mercato settimanale, anche di prodotti che abbisognano di acqua potabile.

Qualche attento lettore però fa rilevare dei particolari che renderebbero quanto meno discutibile, se non addirittura censurabile, l’operato di lor signori, a partire dal lungo tempo intercorso dalla ricezione dell’avviso regionale (3 maggio) alla data dei citati provvedimenti, senza che a nessuno sarà venuto in mente di chiedere ai preposti di differire (anche anticipare, di un solo giorno!) l’esecuzione di tali lavori, ad evitare l’inopportuna coincidenza con la citata fiera settimanale, tanto più che neanche dall’albo pretorio comunale risulta alcuna analoga ordinanza atto a sospendere lo svolgimento del mercato, considerato che le esigenze igienico sanitarie, non solo fisiologiche, dei mercatali non sono diverse da quelle degli addetti ai lavori, non solo comunali, scolastici e del mercato, ma anche dei tanti uffici pubblici (vedi Poste, Carabinieri e la stessa ASL) e privati nonché di tutti gli operatori (e relativa utenza) dei molteplici esercizi pubblici (ristoranti, bar, eccetera) attivi sul territorio comunale che, risultando totalmente ignorati, saranno costretti, fra l’altro, a fare perfino il bidet con acqua già sporca?

Circostanze indubbiamente non da città del presunto buon vivere, ma non è tutto poiché qualcuno ricorda che già anni addietro, per lavori analoghi – effettuati a valle di Caiazzo, è stata disposta la chiusura dell’acqua anche per l’utenza caiatina, sebbene la stessa non ne fosse stata interessata, proprio per apporre lungo la condotta adduttrice, dopo Caiazzo, una gran saracinesca da poter chiudere in caso di future esigenze (come quelle attuali) per poter effettuare eventuali lavori senza penalizzare indebitamente, ancora una volta, l’utenza caiatina.

Purtroppo però il lungo tempo infruttuosamente decorso dalla comunicazione regionale avrà vanificato qualunque possibilità di trattativa, fermo restando che, secondo il nostro informatore, quale autorità sanitaria locale, il sindaco avrebbe potuto non proporre ma imporre, se effettivamente inevitabile, lo svolgimento dei lavori (programmati cioè solo parzialmente indifferibili) in qualunque giorno diverso da quello in cui si svolge la fiera settimanale che postula particolari esigenze igienico sanitarie, anche per il buon nome della Città di Caiazzo.

Cliccare sulle foto per scaricare l’avviso (leggibile) e le due ordinanze sindacali

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