Caserta. Provincia, Pasqua amara per il comparto scolastico: prima ‘stretta’ del presidente Lavornia

Oggi una pagina che resterà storica segna la nostra Provincia di Terra di Lavoro, con un nodo alla gola il Presidente Lavornia ed il Responsabile del settore Edilizia Scolastica della Provincia di Caserta con una nota a firma congiunta hanno disposto con decorrenza immediata l’interdizione di tutte le attività extra didattiche presso gli edifici scolastici di competenza della Provincia.

A ciò si è giunti a seguito della Legge 56 del 2014 (Del Rio) che ha riformato le Province, nonostante la Costituzione ancora le riconosce Ente di primo livello, ciò nonostante i tagli del Governo per gli anni 2015/2016 hanno portato l’Ente ad una situazione finanziaria deficitaria tale da non poter approvare il documento finanziario e garantire ai dipendenti lo stipendio e ai cittadini la manutenzione delle strade e delle scuole, pur rimaste funzioni fondamentali delle Province.

Le promesse del governo nazionale di questi mesi sono rimaste tali e con il decreto sugli enti locali di martedì, che non risponde alle esigenze delle Province Italiane e in particolare della Provincia di Caserta si è voluto sancire il contrario di ciò che hanno deciso gli Italiani con il referendum del 4 dicembre.

La Scuola, presidio di legalità e di cultura, per il Governo Nazionale è meno importante delle banche.

Le strade, ove si contano anche vittime umane, per il governo nazionale contano sempre meno delle banche.

La parte politica che si è resa responsabile di tale decisioni ne prenda atto e dia risposte concrete ai cittadini e agli studenti di Terra di Lavoro.

Questo e solo l’inizio.

(Stefano Giaquinto, delegato alla viabilità – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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