In evidenza su #TR-News ☏0823862832 ✉info@tr-news.it

Caiazzo. Promozione di libro 'spacciata' dal Comune per commemorazione eccidio? Furente il consigliere 'recordman'

Grave denuncia del consigliere comunale Amedeo Insero che, sebbene di minoranza, è stato il più votato in assoluto ...

Leggi tutto >>

Squille. Cerimonia toccante per commemorare i soldati americani caduti il 14 ottobre 1943 nella 'Battaglia del Volturno'

Nel settantacinquesimo anniversario, su iniziativa dell'associazione nazionale "Combattenti e Reducidi Guerra, domenica 14 ottobre 2018 con una cerimonia ...

Leggi tutto >>

'Io Rischio' a Caiazzo: dov'è finita la Protezione Civile?

Scusate lo sfogo ma vorrei sapere perché a Caiazzo non si fa alcuna iniziativa promozionale dei rischi che ...

Leggi tutto >>

Da Caiazzo ad Avellino Carabinieri sventano ennesima truffa ai danni di un'anziana: due arresti

Malfattori incappati nella rete abilmente tesa dai militari dell'Arma Benemerita. In via Piave, ad Avellino, i Carabinieri della Stazione di ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Monte Carmignano, eccidio: Giaquinto prima diserta, poi 'va in passerella' coll'ex sodale, ignorando Albano?

Pronta quanto stizzita replica del consigliere di minoranza Amedeo Insero, -figlio del presidente dell'associazione "Familiari Vittime di Monte Carmignano", ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Colon retto: sponsor d'eccezione per le tre tappe del 'camper della prevenzione'

Franco Pepe sostiene la campagna preventiva contro il tumore del coloncon visite gratuite mercoledì 10, domenica 14 e ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Monte Carmignano: 'Tra memoria e oblio', nuovo libro sull'eccidio di Nicola Sorbo

Sarà presentato venerdì 12 ottobre, in occasione del convegno "La Germania, l'Italia e il futuro dell'Europa" il nuovo libro ...

Leggi tutto >>

Cerco badante a Caiazzo per anziana non autosufficiente, massima urgenza e serietà, assicurata e pretesa

A tutte le persone interessate, Offerta di lavoro urgente, tutto secondo legge. A causa di un serio problema familiare, ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Rifiuti: da novembre servizio domiciliare 'eco mobile' per anziani e disabili

Altro appuntamento, sabato 29 settembre Puliamo il Mondo in piazza Portavetere Anziani e disabili non lasciati soli. L'amministrazione comunale di ...

Leggi tutto >>

DRAGONI/ALTO CASERTANO. TAGLIO DEL NASTRO CON SIMONE SCHETTINO PER L’ESCLUSIVO LOCALE DELL’ALTO CASERTANO

DRAGONI/MATESE/ALTO CASERTANO. Taglio del nostro nella giornata di Domani con il noto comico  Simone Schettino del locale più grande, suggestivo e organizzato dell’alto casertano e di Terra di Lavoro.

 
 
Unico nel suo genere e originale nei suoi servizi.
 
KISS è mega locale per eventi discopub e discoteca. Kiss sarà il locale perfetto per eventi di ogni genere oltre a essere luonge drink e braceria con il solo utilizzo di soli professionisti in cucina e in sala
 

 
Il locale esclusivo è situato in Via Bonifica a Dragoni
 

(Giuseppe Di Lorenzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

Tra il dire e il fare c’è di mezzo … Navigare

NAPOLI – Tutto pronto per il taglio del nastro, in programma sabato 20 ottobre alle 10.30, della 31esima edizione di Navigare, organizzata dall’Associazione Nautica Regionale Campana al Circolo Nautico Posillipo.

All’inaugurazione il presidente del CN Posillipo Vincenzo Semeraro e il presidente ANRC Gennaro Amato accoglieranno le Istituzioni e la stampa. Interverranno Valeria Fascione, assessore all’Internazionalizzazione, Start-up e Innovazione della Regione Campania, Nicola Marrazzo, presidente della commissione Attività Produttive della Regione e Giuseppe Oliviero, Consigliere Delegato della Mostra d’Oltremare.

L’evento Navigare, con cadenza semestrale, durerà nove giorni e terminerà domenica 28 ottobre, con 35 aziende espositrici del settore nautico con yacht, gozzi, gommoni, motori marini ed accessori, Scenderanno n campo le migliori produzioni si quest’anno ma anche numerose novità del prossimo 2019.

Il Salone Nautico a mare, con ingresso libero al pubblico, sarà aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30 (lunedì 22 a giovedì 25 apertura ore 12.30).

Tra le ottanta imbarcazioni in acqua, a disposizione dei visitatori che potranno effettuare prove in mare, spiccano gli yacht e gozzi dei cantieri Fiart Mare, Rizzardi, Rio, Apreamare, Granchi, Janneau, Beneteau, Bavaria, Sessa e Gagliotta con i loro modelli di punta, ma anche i gommoni di Italiamarine, Salpa, Oromarine, Novamares e aziende di motori marini tra le quali spicca il nuovo Mercury V8Verado, nelle versioni 175cc a 400cc, del concessionario Schiano.

Ha dichiarato il presidente ANRC Gennaro Amato: «Esiste una ripresa del mercato nautico e in particolare per il segmento di imbarcazioni tra i 4 e i 15 metri, motivo per il quale posso affermare che un salone nautico ad ottobre è vincente perché ha due valenze. Da una parte consente di proseguire sull’oda lunga di Genova portando a Napoli un pubblico interessato a comprare una barca per il prossimo anno e poterla provare. Dall’altra poter programmare la pianificazione produttiva aziendale, gestendo al meglio risorse umane e lavoratori di settore».

La XXXIII edizione del Navigare ospiterà alcune novità come il gozzo cabinato Libeccio 11 dei Cantieri Mimì, presentato al salone di Genova il mese scorso per la prima volta, sospinto da due motori da 260 HP (per una velocità da 30 nodi), basato su progetto del designer Valerio Rivellini.

Sarà inoltre possibile provare in anteprima nazionale il Soleil 28, il gommone cabinato di Nautica Salpa, motorizzato con fuoribordo da 300 HP o 2 motori da 200 HP, dotato di un bagno/cabina sotto la consolle di guida ed il nuovo Positano 31 di Italiamarine, la migliore inbarcazione di categoria essendo l’unico gommone, entro i 10 metri, che con un solo motore raggiunge i 43 nodi di velocità.

Infine la grande attesa per l’ultimo prodotto di Coastal Boat che espone, in anteprima assoluta, il suo nuovo modello Coastal 10 Rada.

Tra gli accessori un esempio di tecnologia a supporto delle barche arriva dell’azienda Colemo, produttrice di gruppi elettronici, che presenta due modelli di generatori marini con raffreddamento ad acqua di mare che permettono di monitorare tutti i principali parametri meccanici ed elettrici.

L’articolo Tra il dire e il fare c’è di mezzo … Navigare proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Lo scrittore Lucio Sandon e i suoi racconti

Aveva dieci  anni e veniva dalla  provincia profonda, del più profondo nordest.

Fino a quel momento, la cosa più trasgressiva di cui aveva avuto esperienza era stata qualche bestemmia masticata sottovoce nel cortile dell’oratorio dei Salesiani.

Ora si trovava nel bel mezzo del mercato di Forcella,  gli occhi spalancati per la meraviglia, a guardare ragazzi poco più grandi di lui che gli offrivano autoradio come nuove e stecche di Marlboro, donne che gli facevano l’occhiolino invitandolo ad avvicinarsi,  e lui non ne capiva il motivo e se ne allontanava timoroso, anziani che vantavano di possedere intere raccolte di foto pornografiche a basso prezzo, e poi cataste di frutta e verdura dai colori abbaglianti: dal rosso acceso dei pomodori appesi in grosse pigne di fuoco, al giallo intenso e inebriante delle percoche. Polpi che sembravano sonnecchiare  pigri dentro basse vasche di acqua di mare, moto che sfrecciavano fendendo la folla a colpi di tromba, e la folla che si apriva docile per dar loro strada, ricoprendoli però di improperi incomprensibili. Bancarelle che traboccavano di vestiti, borse, guanti, sciarpe, cappelli ed ogni altra cosa commerciabile, in quantità incommensurabile, così come gli sembrava impossibile che i vocianti  e accaldati venditori sarebbero mai riusciti a smaltirle del tutto.

Ma poi il mare.

Il mare, nella sua vita precedente, era un’entità che si manifestava a luglio: una spiaggia lisciata con cura dai bagnini,  file di ombrelloni perfettamente allineati, con le sedie a sdraio a fare da sentinelle al loro fianco, odore di crema solare, lieve sciabordio di un’onda gentile.

Nella nuova vita il mare era una sfera blu cobalto che occupava tutto l’orizzonte, ed era presente ovunque con il suo profumo, a volte il suo fetore, il suo movimento, il suo riflesso. Si sentiva anche dai vicoli più lontani e nascosti, e gli serviva come bussola per orientarsi nel caos delle auto e ritrovare la strada di casa la sera, quando la stanchezza aveva la meglio sulla sete di scoperta.

Ma poi il sole.

Nella pianura Padana il sole era un sogno, una lampada sfuocata dietro la cortina delle nuvole, un riflesso che si poteva immaginare alle spalle della nebbia, un chiarore caldo nelle estati afose,  nascosto tra le pieghe della bruma, mentre ora era una mazzata brutale sulla pelle, un lampo che faceva socchiudere gli occhi anche d’inverno, una palla di fuoco nel cielo che rendeva incandescente la sella della sua bicicletta, e lasciava poche zone d’ombra dove trovare un poco di conforto.

Ma poi il Vesuvio.

La montagna magica, solitaria alle spalle della città, coperta da boschi fino quasi alla cima e dopo nuda, viola, spaventosa per i racconti, le foto della roccia fluida e rovente, le statue del santo che cerca di fermarlo con la mano, gli strati della lava solidificata che fa da base alle costruzioni e sembra ancora sgorgare con potenza dalle viscere della terra. È un faro: da qualunque punto lo si vede e dà certezza, ai marinai, ai viandanti ed ai ragazzini estasiati che perdono l’orientamento in un luogo che a loro sembra più incredibile di un libro d’avventure.

Amava vagabondare per le strade della sua nuova città, a piedi, in bicicletta, con uno sferragliante tram o inghiottito da una rombante metropolitana, e non si stancava di scoprire nuovi tesori buttati lì, come le mura greche davanti al conservatorio di San Pietro a Maiella, o la casina di caccia borbonica abbandonata in mezzo al lago del  Fusaro.

Ma più di tutto lo affascinavano gli animali: nella sua città i randagi erano una specie estinta, lui aveva sempre visto solo animali educati e puliti, al guinzaglio o affacciati alle ringhiere dei giardini, dove a volte riposavano pigramente grossi gatti tranquilli.

Qui invece i cani si riunivano a branchi di tutte le taglie e colori, e passeggiavano tranquillamente per le vie del centro scodinzolando ai passanti e mendicando qualcosa da mangiare in concorrenza con i barboni umani, mentre i gatti erano piccole bestie selvagge, magre e sospettose, sempre pronte a nascondersi all’avvicinarsi di qualunque altro essere vivente. E poi i cavalli, che galoppavano la domenica davanti a casa sua, o gli asini, che tiravano faticosamente i carretti della verdura, gli uccellini che a diecine cinguettavano in minuscole gabbiette appese fuori dei bassi, mentre le galline becchettavano tranquillamente in mezzo alla strada.

E poi lo zoo, dove aveva trovato il modo di entrare gratis, nelle mattine in cui invece di andare a scuola dai Salesiani, scappava a far baldoria con i compagni di classe.

Decise che da grande avrebbe fatto il veterinario.

Sperando di fare cosa gradita ai lettori, ecco di seguito i racconti di Lucio Sandon sinora pubblicati per LoSpeakersCorner:

 



L’articolo Lo scrittore Lucio Sandon e i suoi racconti proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Caiazzo. Promozione di libro ‘spacciata’ dal Comune per commemorazione eccidio? Furente il consigliere ‘recordman’

Grave denuncia del consigliere comunale Amedeo Insero

ALVIGNANO. “PRIMO TRA GLI ULTIMI” IL LIBRO-OMAGGIO DEDICATO A SERGIO CIVITELLA


Il Presidente dei Vespisti Alvignanesi è stato omaggiato da Vincenzo Corniello per esaltare le doti umane e ricalcare la genuinità, la spontaneità, la schiettezza, la sensibilità, la candore, l’ oggettività, la semplicità, la lealtà, la coerenza, la franchezza, la simpatia e l’umanità dell’uomo, del militare, del padre e del marito.

Civitella è stato ormai ribattezzato l’“ambasciatore di buona volontà”

Il dattiloscritto di circa 100 pagine racconta l’esperienza dalle spiccate doti umani e organizzative del promotore di una delle manifestazioni maggiori di Terra di Lavoro ossia il Vespagiro

(Giuseppe Di Lorenzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

Figli di Portici famosi: il magistrato Salvatore Pagliano

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Salvatore Pagliano è nato a Napoli, il 13 maggio 1852, da Giuseppe Pagliano e Emilia Melchionna.

Completato gli studi inferiori e superiori, si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Regia Università di Napoli.

Dopo la laurea in legge, conseguita all’età di 20 anni, superato il concorso, è entrato nella magistratura.

Nella sua lunga carriera giudiziaria, iniziata nel 1872 e percorsa brillantemente, ha ricoperto le più alte cariche:

  • sostituto procuratore presso il Tribunale di Brescia, 15 aprile 1883, poi presso quello di Napoli, 25 giugno 1885;
  • procuratore del re a Larino (Campobasso), 30 luglio 1891;
  • presidente del Tribunale a Potenza, 19 febbraio 1893, Salerno, 1° dicembre 1895, Santa Maria Capua Vetere (Caserta), 3 febbraio 1898;
  • consigliere di Corte d’appello, sezione di Potenza, 31 marzo 1895, poi di Napoli, 19 gennaio 1899;
  • presidente della Corte d’appello di Napoli, 20 ottobre 1905;
  • sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione a Roma, 11 giugno 1903;
  • procuratore generale della Corte d’appello di Catania, 22 dicembre 1907, poi di quella di Palermo, 4 settembre 1908, di Napoli, 18 maggio 1911;
  • procuratore generale della Corte di cassazione di Palermo, 3 dicembre 1916, poi di quella di Napoli 25 aprile 1920;
  • primo presidente della Corte di cassazione di Napoli, 12 febbraio – 7 maggio 1922.

Inoltre, ha rivestito la funzione di:

  • presidente della Commissione provinciale delle imposte di Napoli;
  • primicerio dell’Arciconfraternita dei pellegrini di Napoli.

Giovane avvocato, ha sposato la signorina Emilia Tarallo. Dal matrimonio sono nati cinque figli: Silvia, Giuseppe, Mario, Maria, Giulia.

Il 13 maggio 1922, raggiunto i limiti d’età, posto in quiescenza, ha dovuto «… quindi lasciare la Magistratura con rammarico».

Nel corso della vita ha stretto amicizia con i maggiori luminari del Foro  e della Politica come: «… Crispi, Pessina, Nitti, De Nicola, ecc».

In virtù dei larghi meriti, acquisiti durante l’attività di «… magistrato integerrimo, giurista di valore, oratore elegante» è stato insignito di tutti i vari gradi dell’Ordine della Corona d’Italia e dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Si è fregiato, quindi dei titoli onorifici:

  • dell’Ordine della Corona d’Italia:
  • Cavaliere – 31 maggio 1894;
  • Ufficiale – 9 novembre 1906;
  • Commendatore – 4 giugno 1908;
  • Grande ufficiale – 27 aprile 1913;
  • Gran cordone – 7 dicembre 1916;
  • dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro:
  • Cavaliere – 20 giugno 1895;
  • Ufficiale – 9 giugno 1907;
  • Commendatore – 2 marzo 1911;
  • Grande ufficiale – 6 giugno 1915;
  • Gran cordone – 12 gennaio 1922.

Il 20 maggio 1926, per le sue benemerenze, con regio decreto, gli è stato  concesso, motu proprio «… da S. M. il Re il titolo di Conte, trasmissibile in linea di primogenitura».

Per aver svolto funzioni presso i Magistrati di appello per almeno cinque anni, il 24 novembre 1913, è stato nominato senatore del Regno d’Italia.

Occupando uno scanno a palazzo Madama, ha svolto «… una notevole attività come relatore di importanti disegni di legge e come componente di varie Commissioni»:

  • per le petizioni (26 giugno 1922 – 10 dicembre 1923) (1° aprile 1927 – 21 gennaio 1929) (2 maggio 1929 – 12 marzo 1930);
  • per la verifica dei titoli dei nuovi senatori (30 maggio 1924-21 maggio 1925. Dimissionario) (2 maggio 1929 – 19 gennaio 1934);
  • per l’esame dei disegni di legge “per la delega dei pieni poteri al Governo per la riforma dei codici” (6 giugno 1925);
  • d’istruzione dell’Alta Corte di giustizia (15 dicembre 1925 – 21 gennaio 1929);
  • per l’esame del disegno di legge “Nuovo codice penale militare” (14 giugno 1926);
  • di contabilità interna (10 dicembre 1926 – 21 gennaio 1929;
  • per le petizioni (12 marzo 1930 – 19 gennaio 1934);
  • d’accusa dell’Alta Corte di giustizia (1° maggio 1934 – 28 maggio 1937).

Nell’aprile del 1929, componente del gruppo liberale democratico, è stato tra i promotori della fondazione dell’Unione Nazionale dei Senatori non iscritti al Partito Nazionale Fascista.

Il magistrato Salvatore Pagliano muore a Napoli, il 28 maggio 1937.

Strettamente legato alla città di Portici, l’Amministrazione civica porticese l’ha onorato intitolando al suo nome la via che fiancheggia la sua tenuta e la villa dove egli ha abitato.

Nastrini delle onorificenze conferitegli:

Ordine della Corona d’Italia:

 Cavaliere;

 Ufficiale;

 Commendatore;

 Grande ufficiale;

 Gran cordone;

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro:

 Cavaliere;

 Ufficiale;

 Commendatore;

 Grande ufficiale;

 Gran cordone.

Articolo correlato:

https://wp.me/p60RNT-3TH

L’articolo Figli di Portici famosi: il magistrato Salvatore Pagliano proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Piatti tipici: Da Caiazzo ancora a Piana di Monte Verna il concorso promosso dalla Pro Loco ‘Marcuccio’

Venerdì 19 ottobre, presso l’agriturismo Fontana Bosco, il secondo appuntamento

Figli di Portici famosi: il pittore Goffredo Godi

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Goffredo Godi é nato a Omignano, in provincia di Salerno, il 25 agosto 1920.

Fin dalla più tenera età, alla prima giovinezza e fino all’età della maturità, ha «… vissuto gran parte della sua vita  nell’orizzonte vesuviano: a Portici, a Ercolano e a Napoli».

Ancora ragazzino, ha incontrato «… personaggi chiave dell’arte italiana ad iniziare da Luigi Crisconio che [… ] osservava con attenzione al lavoro e quel modo di impastare i colori, modulare le pennellate e riporre infine tutto in una cassetta».

Nel 1935, vista la sua spiccata inclinazione per la pittura,  è stato iscritto «… dalla famiglia alla Scuola d’Incisione su Corallo Maria Josè del Belgio, a Torre del Greco, dove ebbe per maestro Giuseppe Palomba uno degli allievi prediletti di Cammarano».

Nel marzo del 1940,  prima ancora di compiere vent’anni, è stato chiamato a prestare servizio militare nel Regio Esercito Italiano.

Nel successivo giugno, di stanza al 67° Reggimento di Fanteria della Divisione Legnano, all’entrata in guerra del Regno d’Italia, inviato sul fronte occidentale, prende parte  al  secondo conflitto mondiale. Dopo combattuto contro la Francia, al Monginevro, è stato trasferito al fronte greco-albanese. Ferito è stato ricoverato presso l’Ospedale Militare. Ristabilitosi, dichiarato idoneo, è destinato nuovamente al fronte occidentale.

Nel mese di settembre 1943, combattendo in Francia, è stato fatto prigioniero dai tedeschi a Grasse, il paese natale del pittore Jean-Honoré Fragonard (Grasse, 5 aprile 1732 – Parigi, 22 agosto 1806).

Rifiutatosi di combattere per la Germania, è stato rinchiuso nello Stalag XII-A (Lager 12 A), un campo di prigionia tedesco, situato nella campagna che separa la città di Limburg an der Lahn e il villaggio di Diez, distante 4 chilometri da centro di Limburgo.

Anche sotto le armi e, persino, nel campo di prigionia, non ha smesso mai di dipingere o di disegnare.

Dopo due anni di sofferta  prigionia, nell’autunno del 1945, è tornato a casa, a Ercolano.

Nel 1946, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Napoli per frequentare il corso di pittura del «… maestro

Nel 1950, diplomatosi, si è dato all’arte. «… Nella sua pittura c’è un brevissimo, giovanile entusiasmo per gli esponenti del Secondo Futurismo, che gli derivò da un’esposizione viaggiante giunta nel ‘37 fino ad Ercolano.

E c’è una discreta sperimentazione astratta nella metà degli anni Settanta. Ma in realtà Godi, dall’adolescenza a oggi, non si è mai staccato da quella che nella varietà delle manifestazioni, resta la sua fonte di ispirazione: la natura.

Durante gli anni dell’accademia, assidua è stata «… la sua frequentazione di alcuni dei più distinti artisti presenti a Napoli: il suo maestro Notte (che era stato tra i primi futuristi a Firenze e a Milano) e poi Brancaccio, Ciardo, Giarrizzo, Corrado Russo, Spinosa, Lippi, Colucci, Tatafiore, Pisani, Di Ruggiero, Alfano, Eduardo Palumbo, Ruotolo, Mennella, Amoroso, Perez, Barisani, Cecola, Venditti, De Palma e De Vincenzo». Tra questi, ha intessuto uno stretto legame «… di amicizia soprattutto con un compagno: Armando De Stefano».

Nell’anno 1952, ha cominciato anche a insegnare discipline pittoriche nel Liceo Artistico di Napoli, assistente di Domenico Spinosa (Napoli, 1916 – ivi, 2007).

Dal 1969, ha fatto parte dell’Accademia Fiorentina delle Arti del Disegno.

Dal 1971, si è trasferito a Roma. Nella capitale, ha vissuto continuando la propria attività pittorica e d’insegnante  nel Liceo artistico romano.

Nell’arco della carriera artistica, ha allestito una ventina di mostre personali in numerose città e ha esposto in importanti rassegne nazionali, tra le quali la Quadriennale di Roma.

Le sue opere, sintesi di una «… pittura di robusto mestiere, che indaga la natura accogliendo refoli di poesia», sono state oggetto delle recensioni stese per giornali, riviste, cataloghi, libri, dalle maggiori firme di critici d’arte.

Autore di paesaggi, nature morte, ritratti, tra le sue realizzazioni, varie hanno per tema l’area rivierasca del Granatello di Portici.

Dal 25 agosto al 15 settembre del 2007, organizzata dalla Galleria Del Monte Arte Contemporanea di Forio d’Ischia, si è tenuta una sua mostra antologica.

All’età di 93 anni, il maestro Goffredo Godi, «… “l’ultimo paesaggista” per la sua ancora recente attività “en plen air”». si spegne nella sua abitazione a Roma, il 12 settembre 2013.

Articolo correlato:

https://wp.me/p60RNT-3TH


L’articolo Figli di Portici famosi: il pittore Goffredo Godi proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

ALVIGNANO. HABEMUS “FESTA DEI NONNI”

Meglio tardi che mai…
Ma si sa, il Sindaco  Marcucci è molto impegnato a pensare come sfiduciare il Presidente del Consiglio Comunale Armando De Marco, ormai diventato il capro espiatorio del fallimento politico dell’Amminsitrazione Comunale  e del regresso sociale del paese……

 
La festa dei nonni, che si sarebbe dovuta svolgere lo scorso 2 Ottobre in occasione della Giornata nazionale dedicata  ai nonni,   è stata sollecitata dal gruppo di minoranza di “Direzione Alvignano” nei giorni scorsi…
 
Appuntamento il prossimo 25 ottobre presso il Ristorante dei Fiori di Alvignano.
 
Ecco il programma e la locandina:

(Giuseppe Di Lorenzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)